Law
Fictio legis
di Thomas Yan
editore: Quodlibet
pagine: 120
Tanto la storia del pensiero giuridico che il senso comune hanno costretto la finzione al ruolo di principale antagonista dell
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Profili privatistici della mediazione civile e commerciale. Osservazioni sugli aspetti di diritto sostanziale e spunti critici
di Gaetano Edoardo Napoli
editore: Il Mulino
pagine: 203
Tra i metodi di risoluzione delle controversie alternativi rispetto al giudizio ordinario, la mediazione civile e commerciale,
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Prima i bambini. Il principio dei best interests of the child nella prospettiva costituzionale
di Elisabetta Lamarque
editore: Franco Angeli
pagine: 150
Il principio del superiore interesse del minore si ritrova ovunque: nelle carte internazionali e sovranazionali dei diritti, nella legislazione, nel dibattito parlamentare, nei discorsi giornalistici e in ogni provvedimento giurisdizionale che si occupa della situazione di un bambino o di un adolescente. È un argomento efficace, perché basta richiamarlo per mettere tutti a tacere. Chi oserebbe sostenere che il bene degli adulti viene prima di quello dei bambini? Il principio non serve forse a sostenere una soluzione e anche il suo contrario? È, infine, un ottimo pretesto per giustificare decisioni che realizzano anche o soprattutto interessi diversi, sui quali tuttavia sarebbe molto più difficile raccogliere consenso. Una corretta interpretazione costituzionale non contempla la tirannia di un diritto o di un valore su tutti gli altri e guarda con sospetto la retorica dei diritti dei bambini che fa leva sul principio del superiore interesse del minore. Le armi con cui il volume affronta e combatte l'uso retorico del principio sono l'analisi del paradigma dei "best interests of the child" nella tradizione anglo-americana dei "childrens's rights", l'indagine circa la sua possibile collocazione all'interno della tradizione europeo-continentale dei diritti e la descrizione di come esso effettivamente opera nella giurisprudenza delle corti europee di Strasburgo e di Lussemburgo.
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La questione costituzionale in Italia
di Paolo Pombeni
editore: Il mulino
pagine: 372
Come è nata la nostra Costituzione? Dopo aver inquadrato il problema della Costituente nella storia d'Italia dal Risorgimento in poi, l'autore passa in rassegna le diverse interpretazioni che il pensiero giuridico italiano ha elaborato circa il potere costituente, esamina le principali posizioni dell'opinione pubblica prima e durante i lavori dell'Assemblea costituente nel 1946-47, ricostruisce l'iter concreto della nostra Carta costituzionale, mettendo a fuoco il ruolo di De Gasperi e illustrando i punti caldi del dibattito. Da ultimo ripercorre le discussioni sulle riforme costituzionali, iniziate già all'indomani dell'approvazione della Carta nel 1948 e tuttora vivissime.
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Interpretare. Dialogo tra un musicista e un giurista
editore: Il mulino
pagine: 144
Quanto spazio concedono alla libertà dell'interprete un testo sacro come una sonata di Beethoven o un articolo della Costituzione? Nella musica così come nel diritto, di fronte a una legge o a una suite di Bach, l'interprete si muove sempre in una delicata zona di confine che si situa tra l'eseguire e il creare. Dall'anelito alla perfezione alla deriva dei virtuosismi, dal gusto dell'improvvisazione alla necessità dell'innovazione, il compito più alto, e arduo, dell'interprete è quello di farsi tramite fra passato e futuro.
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Annuario di diritto dell'energia 2016. Politiche pubbliche e disciplina dell'efficienza energetica
editore: Il mulino
pagine: 426
L'edizione 2016 dell'Annuario raccoglie gli atti della sesta Conferenza annuale di Diritto dell'energia dedicata al tema dell'
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Lex mercatoria
di Galgano Francesco
editore: Il mulino
pagine: 306
Lex mercatoria è tale non solo per la materia regolata, ma anche e soprattutto perché diritto creato dagli stessi mercanti, e
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Lezioni sul meridionalismo. Nord e Sud nella storia d'Italia
editore: Il mulino
pagine: 384
Da Villari a Franchetti, da Sonnino a Nitti, da Gramsci a Salvemini e Gobetti, i più importanti intellettuali e uomini politic
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La perizia in tribunale. Manuale di consulenza grafotecnica
editore: Franco Angeli
pagine: 304
La scrittura è la traccia, l'impronta che l'uomo lascia, grazie alla sua ricchezza culturale, intellettiva e di esperienze sul
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Il silenzio della tortura. Contro un crimine estremo
di Marina Lalatta Costerbosa
editore: DeriveApprodi
pagine: 129
"La sfida di questo libro è definire la tortura nella sua autentica natura, perché soltanto così è possibile ampliare lo spettro degli argomenti a favore della sua condanna e capire di che cosa c'è bisogno perché coloro che hanno subito torture possano riacquistare col tempo la salute, la capacità e il desiderio di riallacciare rapporti con il mondo: con gli altri e con la propria stessa storia di vita. Un veto coerente sulla tortura comporta la sua pubblica condanna, un divieto socialmente condiviso e preteso nei riguardi di ogni politica che più o meno direttamente vi faccia ancora ricorso. Fuori discussione è qualsiasi ipotesi di rilegalizzazione della tortura da parte di comunità fondate su concetti democratici di diritto e di autorità. Altrettanto ineludibile appare la traduzione giuridica delle ragioni di un divieto senza eccezioni, attraverso l'introduzione del reato di tortura in ogni Stato di diritto. Se si riconosce la natura della tortura e se non se ne banalizza strumentalmente la gravità, si comprenderà che non ci si può dire democratici senza al tempo stesso accettare che una fattispecie penale ne punisca il crimine. Questo libro cerca di offrire il proprio contributo al progetto di una società più giusta, perché non più disposta ad accettare una violenza brutale ed estrema, ancora oggi troppo tollerata".
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Elogio del patrimonio. Cultura, arte, paesaggio
di Giovanni M. Flick
editore: Libreria Editrice Vaticana
pagine: 160
Il nuovo volume del professor Giovanni Maria Flick, "Elogio del patrimonio. Cultura, arte, paesaggio" contiene molteplici riflessioni sul passato e sul futuro della cultura alla luce di un presente quanto mai complesso. L'autore, non abbandona il concetto di dignità da lui declinato all'interno del precedente volume "Elogio della dignità" ma lo amplia rafforzando il concetto legato all'importanza di un dialogo tra passato e futuro, fondato sulla cultura, al fine di poter vivere oggi la realtà di tutti i giorni. Il nostro presente, all'interno di queste pagine, è premessa e condizione della nostra dignità. Sia quella che spetta a tutti noi - cittadini e stranieri - in astratto, in quanto persone. Sia quella che spetta a ciascuno di noi cittadino o straniero - in concreto, nello svolgimento della propria personalità attraverso gli ostacoli di ordine economico e sociale che ne impediscono il pieno sviluppo e ne limitano la libertà e l'eguaglianza.
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