Critica letteraria e Linguistica
Il grande dizionario italiano. Con licenza online
editore: Garzanti Linguistica
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Grande dizionario Hazon di inglese
editore: Garzanti Linguistica
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Grande dizionario Hazon di inglese
editore: Garzanti Linguistica
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Nuevo Suena. Libro Del Alumno. Per Le Scuole Superiori. Con Ebook. Con Espansione Online
Autori vari
editore: Anaya
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Manmam Lai. Corso Di Lingua Cinese. Per Le Scuole Superiori. Con E-book. Con Espansione Online
Autori vari
editore: Capitello
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Manmam Lai. V. 2 Corso Di Lingua Cinese. Per Le Scuole Superiori. Con E-book. Con Espansione Online
Autori vari
editore: Capitello
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Via degli Angeli
editore: Bompiani
pagine: 234
Due scrittori giovani d'età ma di letture alte e profonde attraversano Roma a piedi e in motorino, insieme e da soli, cercando di trovare nella loro città - lui c'è nato, lei l'ha scelta - le tracce della presenza di scrittori e poeti che amano e che non ci sono più: Elsa Morante e Gianni Rodari, Anna Maria Ortese e Pier Paolo Pasolini, e altri ancora. Strade, piazze, palazzi, scorci, negozi compongono così una mappa viva e vivida, animata dalla memoria di vicini, amici, anche solo vaghi conoscenti che hanno tenuto per sé qualche dettaglio di incontri passati e sono disposti a condividerlo. La memoria è un'impostora che mescola a suo piacere verità e invenzione; la memoria altrui è un mistero ancora più grande: e chi può dire se gli incontri testimoniati in questo piccolo libro siano veri o inventati? O dove finisce il vero e comincia l'invenzione? Forse non è importante: importanti sono i lampi, le luci e le ombre, le sorprese e i misteri collezionati da Angela Bubba e Giorgio Ghiotti nel loro lieto pellegrinaggio denso di emozione e di rispetto.
Fuori catalogo
«Ti scrivo che ti amo». 299 lettere d'amore italiane
editore: Utet
pagine: 602
«Dopo una serata tristissima e dopo una notte quasi insonne, sono uscito stamane di casa alle nove e sono andato a vedere se tra la posta di quell'ora ci fosse la lettera desiderata ed aspettata con una così terribile ansietà. Non c'era», scrive un disperato Gabriele D'Annunzio a Barbara Leoni, e continua: «Se alle cinque non arrivasse la lettera? Se io rimanessi tutto il giorno senza sapere nulla di te? Sarebbe orribile. Io non ci posso pensare senza terrore.» Le lettere del passato ci parlano d'amore in modi e toni spesso diversi dai nostri. Hanno presupposti ormai a noi sconosciuti: la distanza, il segreto, l'attesa. Per gli amanti lontani è il tentativo di mantenere vivo un legame sfidando i chilometri e i tempi lunghi delle poste; per gli amanti vicini la lettera è invece il luogo in cui si confessano le paure, i bisogni, ciò che un tempo a voce spesso non si poteva dire. Per entrambi, vicini e lontani, dilatava con dolcezza i ritmi della comunicazione e quelli propri dell'amore. Di fronte alla pagina bianca, l'amore epistolare si concretizzava in parole capaci di tracciare ogni fase del rapporto, ogni sfumatura di un sentimento complesso e mutevole. Ci sono lettere che raccontano l'amore coniugale, a volte illuminandone le crepe in superficie; altre ci parlano di un amore che si ferma sulle soglie dell'amicizia, sublimandosi in stima e rispetto; ci sono poi quelle infiammate di passione o avvelenate dalla gelosia, quelle dolorose della rinuncia, dell'abbandono, del distacco. Ciascuna è unica e singolare, rivelatrice: il prodotto inimitabile dell'incontro di due vite. Guido Davico Bonino ci guida fra i meccanismi del sentimento amoroso sfruttando lo sterminato patrimonio di lettere di grandi personaggi italiani: nomi celebri come Luigi Pirandello, Giacomo Leopardi e Grazia Deledda o meno noti ma preziosi come Andrea Calmo e Cassandra Fedele, lettere di scrittrici e scrittori ma anche di politici e partigiani, compositori, cantanti e pittori. Con ebook scaricabile fino al 30/06/2017.
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La mattina andavamo in Piazza Indipendenza. La nascita de la Repubblica: storia di un miracolo editoriale
di Franco Recanatesi
editore: Cairo Publishing
pagine: 379
«Il nostro obiettivo è superare nelle vendite il Corriere della Sera.» Quando, nell'autunno del 1975, Eugenio Scalfari annunciò che la sua nave pirata prossima al varo, battezzata la Repubblica, avrebbe battagliato con l'incrociatore di via Solferino che da un secolo solcava i mari indisturbato, fu accolto da risolini di scherno. E invece... Questa è la storia di un quotidiano che dopo appena undici anni - esempio unico al mondo - ha toccato il primato delle vendite nel proprio Paese. L'appassionante testa a testa fra i due grandi giornali - che da allora non si è mai arrestato - si svolge parallelamente a una delle fasi storiche più tumultuose e drammatiche conosciute dall'Italia, segnata da terrorismo, scandali epocali, furiose battaglie civili e politiche. Mentre la Repubblica compie quarantanni, un giornalista che nel quotidiano di piazza Indipendenza ha ricoperto ogni ruolo racconta quella straordinaria avventura. Partendo da lontano: il felice incontro fra i due protagonisti, Eugenio Scalfari e Carlo Caracciolo, la loro passione per la carta stampata, il tentativo di coinvolgere Montanelli, fino alla realizzazione del grande sogno cullato per oltre vent'anni. Dalla complicata gestazione alla volata verso il milione di copie. Il clima eccitato, teso e goliardico della redazione, ma anche i tormenti e i contrasti, gli amori e i tradimenti. Le minacce brigatista. Le vicende pubbliche e private dei suoi più celebri giornalisti: i litigi Pansa-Bocca, i capricci di Biagi, il pianto della Aspesi, gli scherzi di Guzzanti, le fughe di Forattini e Terzani. E quella volta che Scalfari, in lacrime, chiese aiuto a Beethoven...
Fuori catalogo
La poesia del Chisciotte
di Miguel de Cervantes
editore: Bompiani
pagine: 253
"Dove si nasconde il fascino indiscutibile del Chisciotte, libro tra i più celebrati e probabilmente il più tradotto dei pochi che possano vantarsi di costituire il cosiddetto canone occidentale? Omerico, dantesco, kafkiano... ci sono autori talmente grandi da essere divenuti aggettivi di valore universale. Miguel de Cervantes non è uno di questi: l'aggettivo vincente non è "cervantino", ma "chisciottesco"; universali non sono né l'autore né l'opera, ma soltanto il personaggio: don Chisciotte, senza articolo e senza numero romano alcuno, don Chisciotte con la propria rabbia e il proprio sorriso. Se è vero che la Poesia con la "p" maiuscola non volle mai baciare davvero la fronte di don Miguel, limitandosi a sfiorarla di quando in quando, perché riunire in un volumetto le poesie del Chisciotte? Perché proprio nel Chisciotte è possibile percepire il fiatone di un autore che, pur di ricevere l'agognato bacio, trascinato da un risentimento felice, batte ogni cammino, dritto o storto che sia..." (Dall'Introduzione)
Fuori catalogo
Hobbitologia
editore: Camelozampa
pagine: 240
Dopo "Potterologia", Marina Lenti, affiancata da Paolo Gulisano, propone una nuova antologia di saggi brevi su "Lo Hobbit", il
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J. K. Rowling. L'incantatrice di babbani
di Marina Lenti
editore: Ares
pagine: 384
La vicenda artistica di Joanne Kathleen Rowling non ha precedenti nella storia dell'industria libraria. Mai, prima di lei, un autore era assurto a fama e ricchezza così velocemente e, al tempo stesso, in maniera così estesa e capillare. Nel giro di una dozzina d'anni la scrittrice è passata da un sussidio di disoccupazione pari a 278 sterline al mese a una fortuna stimata in 530 milioni di sterline, diventando un fenomeno editoriale, cinematografico e mediatico. A uno sguardo più attento è possibile scorgere, tuttavia, il sottile filo «magico» che lega gli eventi e capire come i 32 anni che vanno dalla sua nascita alla pubblicazione di Harry Potter e la Pietra Filosofale non siano altro che un lungo terreno preparatorio per tutto quello che verrà superficialmente etichettato dalla stampa anglosassone come una semplice storia «dagli stracci alla ricchezza», ma che in realtà ha tutti gli appassionanti connotati di un racconto fantastico. Un racconto che questo saggio biografico narra in dettaglio grazie a scrupolose e ampie ricerche, dimostrando la fondatezza del vecchio adagio: «Attenti a ciò che desiderate. Perché potrebbe avverarsi...».
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