Critica letteraria e Linguistica
Il superuomo di massa. Retorica e ideologia nel romanzo popolare
di Umberto Eco
editore: La nave di teseo
pagine: 238
"Questo libro raccoglie una serie di studi scritti in diverse occasioni ed è dominato da una sola idea fissa. Inoltre questa idea non è la mia, ma di Gramsci. L'idea fissa, che giustifica anche il titolo, è la seguente: 'mi pare che si possa affermare che molta sedicente superumanità nicciana ha come origine e modello dottrinale non Zarathustra, ma il Conte di Montecristo di A. Dumas '(A. Gramsci, Letteratura e vita nazionale, III, "Letteratura popolare")." Un viaggio fra vari miti della narrativa popolare (dal Conte di Montecristo al Corsaro nero, fino a James Bond), per capire - accompagnati dallo sguardo di Eco - come le ideologie si annidino nei prodotti pop che sembrano più banali, e meno politicamente impegnati. Una delle lezioni più felici di Eco, tra intrattenimento, riflessione sociologica e rigorosa analisi narrativa.
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Parlare inglese senza saperlo
di Alessandro Gualtieri
editore: Sarnus
pagine: 216
Si può vivere senza sapere l'inglese? Sicuramente sì, ma la lingua d'oltremanica per eccellenza risulta sempre più indispensabile. Nel lavoro e nel divertimento, a scuola e persino al ristorante o per acquistare qualcosa su Internet. E molto spesso, non solo durante i soggiorni all'estero, ci troviamo costretti ad arrangiarci, contando sulle poche parole che abbiamo sentito in televisione (mal pronunciate, per giunta) o sull'innata, ma "fragorosa" gestualità all'italiana. Messi da parte corsi intensivi, libri e altre "pozioni miracolose" di dubbia efficacia, l'autore di questo saggio, insolito e graffiante, ci offre importanti spunti motivazionali suggerendo un concreto, stimolante e divertente approccio allo studio di una delle lingue più parlate al mondo. Anche molte esperienze personali, raccontate con lo stesso brillante stile umoristico, rendono squisitamente godibile la lettura di qualcosa di più di un semplice manualetto. Resta da chiedersi se mettendo in pratica questi insegnamenti si riesca davvero a parlare "fluently" in inglese. L'autore ci è senza dubbio riuscito. Provare per credere.
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Un uomo vince la miseria. Friedrich Wilhelm Raiffeisen
di Franz Braumann
editore: Ecra libri - edizioni del credito cooperativo
pagine: 208
Una vita avventurosa, ricca di avvenimenti straordinari ma anche tragici, caratterizzata - un secolo e mezzo fa - da un'intuiz
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Il giapponese in parole semplici e complesse. Manuale di potenziamento lessicale
di Stefano Romagnoli
editore: Hoepli
pagine: 160
Questo volume è pensato per consolidare la padronanza del lessico giapponese, attraverso molti dei vocaboli richiesti per il superamento dei livelli N4 e N3 del Japanese Language Proficiency Test, la certificazione ufficiale di competenza linguistica per la lingua giapponese. Il testo consente di migliorare la capacità di espressione verbale attraverso un approccio di tipo situazionale volto a favorire la memorizzazione dei vocaboli. Gli argomenti sono di carattere quotidiano e presentati con livelli di difficoltà crescente, sempre in contesti tipicamente giapponesi, in modo da offrire una solida base di vocaboli adatta a chi voglia intraprendere un viaggio o un periodo di studio in Giappone. Il volume è strutturato in 14 unità, suddivise in 3 sezioni tematiche principali. In ogni unità sono presentati i vocaboli relativi al contesto specifico attraverso brevi brani ed elenchi di termini nuovi nonché vari esempi con traduzione in italiano. L'utilizzo dei vocaboli appresi viene rafforzato attraverso specifiche tipologie di esercizi. Le strutture grammaticali di livello intermedio presenti nell'unità sono inoltre spiegate brevemente alla fine di ciascun capitolo e corredate di frasi esempio. L'elenco dei vocaboli consente un facile recupero del loro significato, mentre le soluzioni degli esercizi a fine volume agevolano l'autovalutazione. Il manuale è adatto agli studenti dei corsi universitari, ma può anche essere utilizzato come sussidio nello studio individuale.
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Fine del carabiniere a cavallo. Saggi letterari (1955-1989)
di Leonardo Sciascia
editore: Adelphi
pagine: 246
Nel caso di Sciascia, che rivendicava il diritto di essere "saggista nel racconto e narratore nel saggio", le etichette, si sa, funzionano male, mostrano tutti i loro limiti: saggistica e fiction, anzitutto. Ma anche all'interno di una categoria in apparenza inscalfibile come quella qui utilizzata per il sottotitolo, i conti alla fine non tornano, e il cartellino, pur necessario, appare riduttivo. Perché la sorprendente vastità delle letture di Sciascia (sono qui radunati interventi sul Furioso di Ariosto e l'Ulisse di Joyce, su E.M. Forster e Lawrence Durrell, su Ivo Andric e Calvino, su Montale e Bufalino, per non citarne che alcuni), ma soprattutto la mobilità del suo pensiero e l'incrollabile certezza che la letteratura può decifrare la realtà fanno sì che ogni saggio sia un luogo della libertà, un porto franco dell'intelligenza, una scena sulla quale si materializzano figure, temi, tempi del tutto imprevedibili e che ci portano molto lontano da dove eravamo partiti.
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All'inizio era la favola. Scritti sul mito
di Paul Valéry
editore: Guerini e associati
pagine: 108
"All'inizio era la favola": con questa formula Valéry presenta il nucleo fantastico delle narrazioni mitiche. E proprio la genesi del mito, tema fondamentale nella sua opera, viene qui seguita in un inedito percorso polifonico attraverso la varietà dei generi letterari. Se, nella Piccola lettera sui miti, mito è il fantasma dell'amore nella sua intensità e brevità, nell'Uomo e la conchiglia è il racconto delle emozioni di un intelletto che descrive l'infinita varietà di una conchiglia: elogio dell'ordine e della fantasia misteriosamente unite nella creazione della natura e dell'arte. Elogio che prosegue in Su Eureka dove il commento a un saggio di E.A. Poe diviene canto delle origini, mistero della favola come principio di invenzione. Mito e arte nuovamente si incontrano in Anfione, opera in cui la musica, la poesia e la prosa si fondono nel mito dell'artista, del costruttore scelto da Apollo, figura della metamorfosi dell'arte. Un mito, tuttavia, rivissuto e rimediato dall'uomo moderno, che, nella creazione artistica, vede la lotta fra il divino e il demonico, una trama in cui la grazia è unita al dolore e alla passione. Questo drammatico contrasto trova la sua conclusiva espressione in un breve poema in prosa, L'angelo, che Valéry scrisse poco prima della morte, avvenuta a Parigi nel luglio 1945. L'angelo rappresenta la tormentata certezza che il mito continua nel dialogo dell'arte, nella sua possibilità di interpretare l'uomo e il mondo..." (Elio Franzini)
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L'ebraico è facile
di Eliezer Tirkel
editore: Giuntina
pagine: 271
Non fatevi intimorire, l'ebraico non è poi così difficile; sono già tante infatti le persone in Italia che hanno intrapreso lo studio di questa lingua dalla storia affascinante, prima relegata a lingua sacra per la preghiera di un popolo e poi divenuta improvvisamente lingua di tutti i giorni di uno Stato. C'è chi studia l'ebraico per poter leggere la Bibbia in lingua originale, chi per comprendere più a fondo la cultura ebraica e c'è chi lo studia per imparare una nuova lingua. Il corso "L'ebraico è facile" è uno strumento per compiere il primo passo nell'apprendimento di questa lingua.
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Pastorale modenese. Boiardo, i poeti e la lotta politica
di Marco Santagata
editore: Il mulino
pagine: 240
Matteo Maria Boiardo, che noi ricordiamo soprattutto come lirico d'amore e narratore cavalleresco, ha esordito nei primi anni Sessanta del '400 con dieci egloghe latine che intrecciano amori pastorali ed encomi cortigiani. Questo libro mostra quanto quelle poesie che sembrano puri esercizi letterari siano intrise di vita, come dietro le maschere pastorali prema l'urgenza dei temi politici e quali rischi si sia assunto il giovane feudatario Boiardo schierando i suoi pastori nella lotta per la Signoria del Ducato ferrarese.
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Dante e le stelle
editore: Salerno
pagine: 120
La poesia di Dante è trapunta di stelle. Il suo sguardo verso il cielo non è però soltanto quello di un poeta, ma è anche quello di un appassionato di astronomia, una delle discipline più alte nell'assiologia scientifica medievale. Un astrofisico e un umanista dialogano intorno alle immagini stellari nella poesia dantesca, che ancora oggi coinvolgono e appassionano i lettori, sebbene il sistema scientifico di riferimento sia totalmente mutato.
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Dante e la tradizione giuridica
di Claudia Di Fonzo
editore: Carocci
pagine: 206
Il volume affronta un tema ancora poco studiato nella pur sterminata bibliografia dantesca: le conoscenze giuridiche del Poeta e la loro presenza nella sua opera, in particolare nella Commedia. Non vi è dubbio, infatti, che il fitto intreccio tra sapere giuridico, teologico e filosofico sia il milieu culturale in cui nasce la Commedia e tanta poesia romanza delle origini; ma mentre gli ultimi due aspetti sono stati largamente indagati, quello dei riferimenti giuridici danteschi ha incominciato solo da poco a essere oggetto di ricerche approfondite. I saggi qui riuniti offrono una originale rilettura di Dante e della sua opera alla luce della tradizione giuridica antica e medievale, da Cicerone (cui è dedicata tutta una parte del libro) a Bartolo di Sassoferrato, senza trascurare la sua ricezione presso i commentatori antichi e nell'arte figurativa.
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Giardini di carta. Da Rousseau a Modiano
di Évelyne Bloch-Dano
editore: Add editore
pagine: 224
Glicine, rosa, caprifoglio, menta, timo, fragole: il giardino è un mondo di rumori, odori, un concentrato di vita. Esplorandone le origini e la diversità scopriamo che i giardini sono il riflesso delle società e degli individui, e che ogni giardino ci dà informazioni sui sogni, sull'ideale di felicità di chi lo crea e lo descrive, è uno specchio della cultura che lo ha prodotto. Reali, ornamentali o urbani, familiari, botanici, i giardini sono al contempo luogo di azione e di riflessione. E i giardini degli scrittori non sono da meno. Évelyne Bloch-Dano ci accompagna tra le pagine di Rousseau, George Sand, Stendhal e Flaubert, Balzac, Hugo e Zola, Proust, Gide, Colette, Simone de Beauvoir e Jean-Paul Sartre, Marguerite Duras, Modiano e Christian Bobin. Alcuni sono stati veri giardinieri, altri non hanno avuto alcuna esperienza; alcuni erano appassionati di botanica, per altri invece è il verde pubblico a essere fonte di ispirazione per il proprio giardino di carta.
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Variation in english across time, space and discourse. An introductory textbook
di Daniela Cesiri
editore: Carocci
pagine: 158
Scritto in lingua inglese, il manuale è un'introduzione ai processi e ai fenomeni di variazione in lingua inglese. La novità del volume consiste nell'associare alla variazione diatopica quella diafasica, anziché diacronica o diastratica, fornendo agli studenti italiani di lingua inglese (livello da intermedio ad avanzato) gli strumenti base per affrontare con consapevolezza le varietà della lingua inglese in contesti geografici e professionali. Esercitazioni già testate in classe accompagnano le sezioni descrittive.
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