Critica letteraria e Linguistica
Filologia e linguistica dell'Italia unita
di Stussi Alfredo
editore: Il mulino
pagine: 242
La filologia e la linguistica storica così come le intendiamo oggi hanno origine nel rinnovamento degli studi prodottosi duran
Ordinabile
L'ultimo Rebora e il suo editore
di Isotta Piazza
editore: Unicopli
pagine: 300
Lo studio delle carte dell'Archivio Giovanni e Vanni Scheiwiller (conservato presso il Centro APICE dell'Università degli Studi di Milano) ha permesso di restituire all'attenzione della critica sconosciuti tasselli della storia della poesia reboriana. Nella prima parte del libro, infatti, viene sottolineato come la relazione umana e professionale intrecciata da Clemente Rebora con Vanni Scheiwiller incoraggi il vecchio e ormai malato sacerdote al recupero di una scrittura letterariamente concepita e come, sulla base di questa relazione, venga codificata e trasmessa una particolare immagine del corpus poetico. Nella seconda parte, è descritta l'attività condotta dallo stesso Scheiwiller, dopo la morte del poeta (1957), per diffondere una nuova consapevolezza critica e contribuire all'affermazione dell'opera reboriana. Approfondendo l'indagine sui molteplici spazi in cui si esercitò l'iniziativa di Vanni Scheiwiller e presentando l'orientamento ermeneutico da lui suggerito con le sue edizioni, da un lato trovano una loro compiuta e più precisa definizione le intenzioni dell'autore, dall'altro la storia della ricezione critica di Clemente Rebora risulta ampiamente arricchita.
Ordinabile
Si dice? Non si dice? Dipende. L'italiano giusto per ogni situazione
di Novelli Silverio
editore: Laterza
'Si dice o non si dice?' Più di una volta la risposta secca si o no lascia dubbiosi, perfino scontenti
Ordinabile
Scrivere all'università. Pianificare e realizzare testi efficaci
editore: Carocci
pagine: 195
Saper scrivere un testo efficace è un segno di maturità culturale, un biglietto da visita indispensabile per entrare nel mondo del lavoro. La capacità di comporre testi di tipo diverso, per presentare agli altri sé stessi e il proprio lavoro, si acquisisce durante gli studi superiori e universitari ma necessita di un addestramento specifico, mirato a rafforzare la conoscenza della lingua italiana, a organizzare con logica e coerenza gli argomenti, a padroneggiare le tecniche di scrittura al computer. Il volume è frutto di un'esperienza maturata nei laboratori di scrittura universitari. È una guida semplice, ma completa e rigorosa, per redigere tesine e tesi e saper gestire ogni fase della loro composizione (impostazione grafica, controllo grammaticale, pianificazione e stesura, revisione). Fornisce indicazioni chiare e sicure su cosa fare e cosa non fare, con esempi pratici e testi annotati, in modo che le regole essenziali per scrivere testi efficaci possano essere lette, consultate e ricordate facilmente.
Ordinabile
Scrivere lettere è sempre pericoloso
editore: Adelphi
pagine: 445
Scritte da due persone sofferte, lacerate, sempre a rischio, ma anche colte, brillanti, geniali, scritte di getto, telegrafiche o più spesso lunghe e a volte lunghissime, riprese nel corso dei giorni, ininterrotte nel corso di un trentennio, attraverso città, stati, continenti (da un quartiere all'altro di New York come da una sponda all'altra dell'Atlantico, da Boston a Key West, da Firenze a Washington, da Rio al Maine), le lettere di questo epistolario tra gli ultimi due grandi poeti americani sono debordanti di vita, allegre e atroci, piene di notizie e umori, pregne d'idee e pettegolezzi, alimentate da argomenti poetici, politici, economici, arricchite di veri e propri racconti. È amore a prima vista, e amore impossibile: per le crisi maniacali di lui, per le tendenze sessuali di lei. L'ala della follia, dell'alcolismo, del suicidio stende un velo d'ombra sui loro passi. Eppure amore è. Tutto congiurerebbe a separarli: l'eterno vagabondare dell'ulisside Elizabeth, donna dai molti percorsi, i suoi soggiorni prolungati nei paesi più lontani, le sue disavventure sentimentali, spesso tragiche; l'eterno battagliare con genitori, consorti, amanti, amici e soprattutto, sempre sconfitto, con se stesso dell'achilleo Cal, ultimo puritano dolorosamente innamorato di Dioniso. E invece nulla intacca mai davvero il loro legame: quella libertà segreta che hanno gli amanti innerva un'amicizia a briglia sciolta, dal tono cospiratorio, che non ha riscontro in altri grandi sodalizi artistici.
Ordinabile
La vita di Irène Némirovsky
editore: Adelphi
pagine: 520
Di lei credevamo di sapere tutto: dalla nascita a Kiev nel 1903 alla morte ad Auschwitz nel 1942, dall'avventura del manoscritto di "David Golder", inviato anonimo nel 1929 all'editore Grasset, al manoscritto salvato di "Suite francese", apparso nel 2004 e tradotto ormai in trenta lingue. Sbagliavamo: Philipponnat e Lienhardt ce lo dimostrano in questa biografia. Per tre anni, costantemente affiancati dalla figlia di Irène, Denise Epstein, gli autori hanno consultato le carte inedite della scrittrice: la corrispondenza con gli editori come gli appunti presi a margine dei manoscritti, i diari come i taccuini di lavoro. Un'opera che non solo fa risorgere dall'oblio con una vividezza sorprendente le diverse fasi dell'esistenza di Irène (l'infanzia nella Russia prima imperiale e poi rivoluzionaria, la fuga prima in Finlandia e poi in Svezia, la giovinezza dorata in Francia, i rapporti con la società letteraria degli anni Trenta, gli sconvolgimenti della guerra, gli ultimi mesi di vita nel paesino dell'Isère dove si è rifugiata con la famiglia), ma coglie e restituisce tutte le sfaccettature di una personalità complessa, affrontandone senza remore di alcun tipo anche gli aspetti più discussi e contraddittori.
Ordinabile
Storia della lingua tedesca
di Bosco coletsos sandra
editore: Rosenberg & sellier
pagine: 398
Il tedesco ha una storia diversa da quella della maggior parte delle altre lingue europee, perché non si forma da uno dei suoi
Ordinabile
Più lontano ancora
di Jonathan Franzen
editore: Einaudi
pagine: 324
Nel Pacifico meridionale, a ottocento chilometri dalla costa del Cile, c'è un'isola vulcanica dalle inaccessibili pareti verticali, lunga undici chilometri e larga poco più di sei, popolata da milioni di uccelli marini e da nessun essere umano. Si chiama Masafuera, "più lontana". Spinto da quell'inquietudine che solo certi viaggi riescono a placare, Jonathan Franzen, qualche mese dopo l'uscita di "Libertà", decide di raggiungere Masafuera e trascorrervi alcuni giorni. Insieme a lui soltanto una tenda, un GPS presto inutile, una copia di Robinson Crusoe e le ceneri di un amico morto suicida. Nella solitudine, non priva di avventurose e quasi mortali complicazioni, Franzen farà i conti con ciò che lega l'isolamento e il romanzo (il genere che insegna "come stare soli"), la modernità tecnologica con la sua valanga di stimoli superflui e la noia quale passaggio indispensabile per trovare se stessi. Ma farà anche i conti con il lutto, la perdita e la necessità, dolorosa, di parlare con i propri fantasmi. Sia che raccontino di animali in pericolo e della minaccia che l'umanità rappresenta per la loro sopravvivenza, di come cellulari, Internet e social network trasformino i rapporti interpersonali, di amici o di maestri, le ventuno riflessioni che compongono "Più lontano ancora", non importa se in forma di saggio, ricordo autobiografico o reportage, affrontano tutte lo stesso problema di fondo: come rimanere umani.
Ordinabile
Disponibilità immediata
Disponibilità immediata
Frammenti di un discorso amoroso
di Roland Barthes
editore: Einaudi
pagine: 268
Un vocabolario che comincia con un "abbraccio" e prosegue con "cuore", "dedica", "incontro", "notte", e "piangere" in cui Bart
Disponibilità immediata
Il gusto della letteratura. La dimensione gastronomico-alimentare negli scrittori italiani moderni e contemporanei
di Dora Marchese
editore: Carocci
pagine: 182
Addentrarsi nella dimensione gastronomico-alimentare dei testi letterari offre una prospettiva privilegiata attraverso cui indagare l'autore, l'epoca, la società. Partendo dall'analisi di opere e momenti salienti della nostra letteratura, il volume individua funzioni e usi della rappresentazione del cibo nel romanzo, nel teatro e nel cinema. Dal periodo risorgimentale - con i caffè e le osterie, cruciali luoghi d'incontro di uomini e idee, con le sue rivoluzioni e i suoi eroi: Garibaldi, Cavour, Vittorio Emanuele II, ma anche Artusi che ha influenzato capolavori come Pinocchio e "I promessi sposi" alla straordinaria esperienza di narratori anagraficamente vicini ma stilisticamente lontani - come Verga, d'Annunzio, Pirandello attraversando il Futurismo - dove la cucina è sorprendente sintesi di un'esperienza artistica totale e totalizzante - per approdare al secondo Novecento con i siciliani Tomasi di Lampedusa, Vittorini, Brancati, con il "visionario" Calvino e il "pluristilista" Gadda. Una galoppata fra i secoli XIX e XX che vede evolversi significati e significanti assegnati al cibo in uno dei momenti più delicati della storia italiana.
Ordinabile


