fbevnts Critica letteraria e Linguistica - tutti i libri per gli amanti del genere Critica letteraria e Linguistica - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 842
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Critica letteraria e Linguistica

Il genio del Belli

di Vigolo Giorgio

editore: Elliot

pagine: XV-535

Giorgio Vigolo è stato il primo critico a proporre una rilellura non più in chiave folclorica della produzione belliana
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39,00 €

Frankenstein

di Shelley Ma

editore: Oxford

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9,30 €

Vivere nella tempesta

di Nadia Fusini

editore: Einaudi

pagine: 205

Un libro può essere come una conchiglia che accosti all'orecchio e vi senti riecheggiare pensieri ed emozioni. La "Tempesta" di Shakespeare è la conchiglia di questo libro di tempeste, in cui si narra di navi, isole, viaggi e naufragi, e mari e oceani, dell'incontro con lo sconosciuto, il selvaggio, il diverso. Nella "Tempesta" di Shakespeare c'è la Mirabilis Miranda, la Bella che ci attrae; e c'è la Bestia Caliban che ci fa paura. Assistendo alla commedia, o leggendola e rileggendola, viviamo il rischio del naufragio e siamo premiati col dono della salvezza, patiamo la colpa e riconosciamo il debito, e con esso la logica della punizione e la gratuità del perdono. L'isola è infatti il luogo del salvataggio ma è anche il luogo dove si rimette in scena il delirio del potere, dove vivere si presenta insieme come una rinascita - e una ripetizione - e dove tutto volge verso la commedia. La commedia della vita umana. E se in questo suo ultimo dramma Shakespeare sceglie di volgere la trama verso uno scioglimento comico è appunto perché sceglie la vita e con essa non tanto il terrore, ma la pietà, la meraviglia della pietà. Questo nuovo libro di Nadia Fusini è una lettura emozionante e una libera riscrittura della "Tempesta" e insieme un invito a riflettere su quel che significa l'atto di vivere; e cioè, essere coscienti e vigili di fronte alle piccole e grandi tempeste della vita quotidiana. Per poi della vita riconoscere il dono, la meraviglia.
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18,50 €

Céline. Il demone dello stile. Conversazioni con Louis-Ferdinand Céline

editore: Medusa Edizioni

pagine: 77

"La lettura delle interviste che Céline rilascia nel corso della vita è una porta interessante per accedere al suo orizzonte estetico non sempre di agevole frequentazione. E non per coglierne le idee o per saggiarne le idiosincrasie, ma per mettersi in ascolto di una sua esigenza: il recupero di una parola viva, che taglia, ferisce, travolge e turba ma rompe con il sopore anestetizzato dell'accademia. Lo sforzo di rendere viva e parlata lo parola scritta serve a Céline per creare uno stile adatto a ridare senso a un mondo che ha vissuto l'apocalisse della Grande Guerra e lo schianto di tutti gli ipocriti valori morali. E l'unico modo per farlo nascere consiste nello scuotere la superficie del mondo regolata dall'esattezza. Solo così l'emozione divampa. E l'emozione non esiste che grazie allo stile. Non si tratta di rendere un'emozione attraverso lo stile ma di creare con esso l'emozione. E il modo migliore per farlo è trarre da sé e dalle proprie esperienze l'energia necessaria." (Simone Paliaga)
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10,00 €

Come TIscrivo? La scrittura a scuola tra teoria e didattica

editore: Aracne

pagine: 328

Come scrivono i giovani studenti di oggi? Quali sono i nodi di difficoltà ricorrenti della loro scrittura? Che cosa può fare u
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18,00 €

Giorgio Caproni. L'inquietudine in versi

di Alessandro Baldacci

editore: Cesati

pagine: 165

L'allegoria della vita a cui Giorgio Caproni dà forma nei suo originalissimo percorso di artigiano della parola - dagli, esordi, sotto il segno di una inquieta sintesi fra tradizione e modernità, sino alla maniera "estrema" della sua stagione tarda - viene qui ripercorsa per intero, ponendo al centro della riflessione il peso decisivo che la Resistenza svolge nella vita e nell'opera dell'autore. Alessandro Baldacci predispone così il percorso di una scrittura dalla vocazione malinconica, dichiaratamente stoica, che pur percorrendo i luoghi della morte e del negativo rimane sempre ancorata alla concreta esperienza del vivere e al desiderio di comunicare con il proprio lettore, investendo nella poesia nel secolo della sua progressiva marginalizzazione culturale e sociale, come strumento di verità ed etica.
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Lettere

di Yonathan Netanyahu

editore: Liberilibri

pagine: 240

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Saccheggiate il Louvre. William S. Burroughs tra eversione politica e insurrezione espressiva

editore: Ombre corte

pagine: 202

Un bagaglio inesauribile di suggestioni, provocazioni, scandali, premonizioni. È nella dimensione scioccante della sua opera eretica che William Seward Burroughs continua a interrogare il presente e pungolare il futuro. Nel tentativo di afferarne la potenza transdisciplinare, questo volume ne indaga, da molteplici prospettive, la dirompente e vasta produzione visionaria. Dalle propaggini di una corrispondenza problematica tra biografia e arte, agli antagonismi e alle sovversioni che originano dal suo rapporto con i poteri e i saperi della politica e della pedagogia, fino alle polimorfe, risonanti e impreviste influenze sulla produzione culturale del secondo Novecento (tra letteratura, teatro, cinema, suoni elettronici, pittura). Burroughs come limite e scandalo, come icona e maestro del dissenso e, ancora, come frontiera su cui orientare, oggi come nel passato, una piattaforma di ricerca sulle forme del dominio e della ribellione. Prefazione di Gino Frezza.
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Tuedio. Essenza dell'intimità

di Fabrizio Rizzi Merz

editore: Clinamen

pagine: 42

Per essere raccontata, l'intimità non ha bisogno di una particolare storia: la sua essenza infatti non abita in un tempo o in uno spazio precisi e neppure si aggrappa ad eventi descrivibili, perché la sua impronta rimane in quel territorio sospeso tra la presenza e l'assenza, tra il sì ed il no della nostra esistenza. C'è spesso più intimità nella distanza nostalgica che nel desiderio raggiunto. In un'epoca sempre connessa, l'intimità è invece disconnessa, non rintracciabile, tende a dissimularsi senza troppo clamore. Lascia comunque sempre un segno di sé, spesso è una sfumatura di sapore o una cicatrice nella carne più profonda della vita. Perché sia raccontata, all'intimità è sufficiente una traccia, un filo conduttore che qui è rappresentato da una notte di luna piena e bianca, da una stanza d'albergo, da un letto e da una coppia di amanti che poco prima hanno discusso, forse litigato tra loro, e che non sanno più cosa dirsi.
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Tre giorni all'Inferno. In viaggio con Dante

di Giovanni Fighera

editore: Ares

pagine: 176

Quando concepì Dante la stesura della Commedia? Davvero gli ultimi tredici canti del Paradiso erano andati perduti? Qual era l
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13,00 €

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