Critica letteraria e Linguistica
L'ho sposato, lettore mio. Sulle tracce di Charlotte Brontë
editore: Neri Pozza
pagine: 300
Per quale ragione "L'ho sposato, lettore mio" è una delle frasi più celebri e citate della letteratura inglese? La risposta, t
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Da questa parte del mare
di Gianmaria Testa
editore: Einaudi
pagine: 102
Babasunde, che ha perso il suo nome. E quella ragazza intirizzita che cammina verso la stazione. Rrock Jakaj, violinista di Scutari. Jean-Claude Izzo, commosso dall'ascolto di una canzone di Murolo. E poi Tinochika detto Tino, che si è aggrappato con tutto se stesso allo sguardo di una donna. Gianmaria Testa ritorna - questa volta non nelle vesti di cantautore ma di scrittore sul tema delle migrazioni contemporanee. E lo fa senza retorica e con il solo sguardo sensato: raccontando storie di uomini con una lingua poetica e tagliente, insieme burbera ed emozionata. A dieci anni dall'uscita del disco "Da questa parte del mare", che ha ricevuto la Targa Tenco nel 2007 come migliore album dell'anno, quelle canzoni così vive e attuali generano qualcosa di nuovo: un altro tipo di scrittura e di voce. "Ho l'impressione che nei confronti del fenomeno delle migrazioni abbiamo avuto uno sguardo povero e impaurito che ha fatto emergere la parte meno nobile di noi tutti, - scrive. Bisogna avere occhi, cervello e coraggio da spendere". Prefazione di Erri De Luca.
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Da una notte all'altra. Passeggiando tra i libri in attesa dell'alba
di Carlo Fruttero
editore: Mondadori
pagine: 132
Il libro che avete tra le mani è davvero prezioso: non solo perché è un libro, e non solo perché ne contiene molti altri, ma soprattutto perché racchiude le ultime pagine scritte da Carlo Fruttero, sinora inedite. Per lui, come per ogni lettore vero, i grandi libri di ogni tempo stanno vicini, in un continuo dialogo: "non c'è nessun criterio, vanno sistemati così, come viene viene. È questo il loro bello" dice con il suo sorriso sornione in un dialogo immaginario con Fabio Fazio, insieme al quale aveva concepito questo progetto, "è la mania delle classifiche a rovinare sempre tutto". Così Fruttero raccoglie, per se stesso e per noi, i libri che più ha amato, dall'Iliade fino a Pinocchio, da Madame Bovary a Don Camillo, da Shakespeare a Calvino: e ce li racconta attraverso "schede" fulminanti per acume e ironia, spiegandoci senza mai salire in cattedra quanto un buon libro sia sempre "contemporaneo del futuro". Una galleria di "ritratti di romanzi" e di scrittori, da percorrere con passione e profondo divertimento, con lo stupore di chi può attraversare la biblioteca di uno straordinario narratore. Se Fruttero ci parla di sé attraverso i "suoi" libri, le pagine dell'Introduzione e il Backstage della figlia Maria Carla ci raccontano con infinito affetto un uomo che, come scrive Ernesto Ferrero, "di leggere, di scoprire autori nuovi, di incantarsi, di sorprendersi, non si è mai stancato". Introduzione di Ernesto Ferrero.
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Trittico sulla metamorfosi. Kipling, Wells e Garnett
di Miriam Sette
editore: Liguori
pagine: 112
Il volume si incentra sull'analisi di un filone letterario della cultura inglese tra Ottocento e Novecento, di cui sono rappresentative alcune opere di Rudyard Kipling (The Mark of the Beast, 1890), Herbert George Wells (The Island of Doctor Moreau, 1896), David Garnett (Lady Into Fox, 1922), le quali affondano le comuni radici nell'espressione dell'intrinseca relazione uomo/bestia propria della cultura positivistica dell'epoca. Lo studio sviluppa una documentazione critica delle opere considerate, collocandole nel proprio contesto storico-sociale, nel vaglio interpretativo della letteratura secondaria, nel riferimento agli antecedenti letterari, che esercitano un'ispirazione e un'influenza diretta e indiretta sul filone considerato. Particolare attenzione è rivolta alle matrici culturali del tempo, che pervadono i plot narrativi degli autori considerati, ricostruendo le componenti della cultura positivistica di ispirazione evoluzionista, biologista, animalista, che ne influenzano le scelte letterarie.
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Il genio del Belli
di Vigolo Giorgio
editore: Elliot
pagine: XV-535
Giorgio Vigolo è stato il primo critico a proporre una rilellura non più in chiave folclorica della produzione belliana
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Vivere nella tempesta
di Nadia Fusini
editore: Einaudi
pagine: 205
Un libro può essere come una conchiglia che accosti all'orecchio e vi senti riecheggiare pensieri ed emozioni. La "Tempesta" di Shakespeare è la conchiglia di questo libro di tempeste, in cui si narra di navi, isole, viaggi e naufragi, e mari e oceani, dell'incontro con lo sconosciuto, il selvaggio, il diverso. Nella "Tempesta" di Shakespeare c'è la Mirabilis Miranda, la Bella che ci attrae; e c'è la Bestia Caliban che ci fa paura. Assistendo alla commedia, o leggendola e rileggendola, viviamo il rischio del naufragio e siamo premiati col dono della salvezza, patiamo la colpa e riconosciamo il debito, e con esso la logica della punizione e la gratuità del perdono. L'isola è infatti il luogo del salvataggio ma è anche il luogo dove si rimette in scena il delirio del potere, dove vivere si presenta insieme come una rinascita - e una ripetizione - e dove tutto volge verso la commedia. La commedia della vita umana. E se in questo suo ultimo dramma Shakespeare sceglie di volgere la trama verso uno scioglimento comico è appunto perché sceglie la vita e con essa non tanto il terrore, ma la pietà, la meraviglia della pietà. Questo nuovo libro di Nadia Fusini è una lettura emozionante e una libera riscrittura della "Tempesta" e insieme un invito a riflettere su quel che significa l'atto di vivere; e cioè, essere coscienti e vigili di fronte alle piccole e grandi tempeste della vita quotidiana. Per poi della vita riconoscere il dono, la meraviglia.
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Mastering Grammar. Con E-book. Con Espansione Online. Per Le Scuole Superiori
di Gallagher galuzzi
editore: LONGMAN ELT
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Speakout. Upper Intermediate. Workbook. With Key. Per Le Scuole Superiori. Con Espansione Online
Autori vari
editore: Longman
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Céline. Il demone dello stile. Conversazioni con Louis-Ferdinand Céline
editore: Medusa Edizioni
pagine: 77
"La lettura delle interviste che Céline rilascia nel corso della vita è una porta interessante per accedere al suo orizzonte estetico non sempre di agevole frequentazione. E non per coglierne le idee o per saggiarne le idiosincrasie, ma per mettersi in ascolto di una sua esigenza: il recupero di una parola viva, che taglia, ferisce, travolge e turba ma rompe con il sopore anestetizzato dell'accademia. Lo sforzo di rendere viva e parlata lo parola scritta serve a Céline per creare uno stile adatto a ridare senso a un mondo che ha vissuto l'apocalisse della Grande Guerra e lo schianto di tutti gli ipocriti valori morali. E l'unico modo per farlo nascere consiste nello scuotere la superficie del mondo regolata dall'esattezza. Solo così l'emozione divampa. E l'emozione non esiste che grazie allo stile. Non si tratta di rendere un'emozione attraverso lo stile ma di creare con esso l'emozione. E il modo migliore per farlo è trarre da sé e dalle proprie esperienze l'energia necessaria." (Simone Paliaga)
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Eretici
di Chesterton Gilbert K.
editore: Lindau
pagine: 264
Nel 1905, all'età di trentun'anni, Gilbert Keith Chesterton riunisce in un unico volume gli articoli scritti per il liberale "
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Come TIscrivo? La scrittura a scuola tra teoria e didattica
editore: Aracne
pagine: 328
Come scrivono i giovani studenti di oggi? Quali sono i nodi di difficoltà ricorrenti della loro scrittura? Che cosa può fare u
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