fbevnts Critica letteraria e Linguistica - tutti i libri per gli amanti del genere Critica letteraria e Linguistica - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 840
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Critica letteraria e Linguistica

Il libro di un pazzo. Note autobiografiche e rime

di Giovanni Antonelli

editore: Giometti & antonello

pagine: 177

Giovanni Antonelli nacque a Sant'Elpidio a Mare, nelle Marche, nel 1848 e morì nel manicomio di Ancona nel 1918. La sua vita tormentata e randagia e i suoi scritti sono composti di un'unica materia: tema costante sono manicomi, polizia, tribunali, poesia e sfortuna, il tutto nella sacra cornice dell'anarchismo di marca marchigiana, collinare e dalle mani grandi. Di lui si occuparono, quando era ancora in vita, anche Enrico Morselli (suo medico) e Cesare Lombroso, che gli dedica un intero capitolo in "Genio e follia". "Il libro di un pazzo" ebbe due edizioni tra il 1892 e il 1893 e da allora non è mai stato ripubblicato. È una raccolta di note autobiografiche che passano in rassegna tutte le esperienze più estreme occorse nell'esistenza del suo autore, ed è dunque al contempo un ritratto vivido e feroce dell'Italia postunitaria attraverso le figure adibite al controllo sociale: i medici, le forze dell'ordine, i giudici, ma anche gli esponenti più biechi e retrivi del popolo, le carceri e i manicomi di mezza Italia. La scrittura è sorprendentemente fresca, priva di retorica, dotata di un buon piglio narrativo dai tratti sovente anche umoristici. La seconda parte del volume è una breve scelta delle poesie di Antonelli - egli si riteneva soprattutto un poeta e a volte si procurava da vivere nei suoi vagabondaggi scrivendo componimenti poetici su commissione.
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16,00 €

La faccia del diavolo

editore: Medusa Edizioni

pagine: 105

Nei saggi di Germain Bazin, Paul Zumthor e Claude-Edmonde Magny, raccolti in questo volume assieme a quello, fondamentale, di
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14,00 €

Il giro del mondo in 80 libri. Viaggio tra i successi editoriali contemporanei

editore: Edizioni Santa Caterina

pagine: 608

Un percorso attraverso 80 casi editoriali in cui s'intrecciano storie letterarie di successi, tirature, copertine e stroncature. Che cosa hanno in comune "Addio alle armi" di Hemingway e "Gomorra" di Saviano? Che cosa avvicina "Chiedi alla polvere" di Fante a "Harry Potter della Rowling"? Un volume per viaggiare stando seduti in poltrona, senza data prevista per il rientro a casa. Con una cartina di geografia letteraria dei best seller internazionali e un inserto a colori, unico nel suo genere, con le copertine nelle diverse edizioni degli 80 successi editoriali del secolo. Presentazione di Valentina Fortichiari.
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22,00 €

Der Untertan

di Mann Heinrich

editore: Fischer

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9,20 €

Il cantore folle. Hölderlin e le Poesie della torre

di Francesco Roat

editore: Moretti & vitali

pagine: 170

Friedrich Holderlin (1770-1843), di cui qui si indaga l'opera, è unanimemente considerato grandissimo poeta. Permangono tuttavia giudizi contrastanti sui testi scritti nel suo tardo periodo creativo, segnato dalla schizofrenia. Ciò che comunque sorprende è la loro levità/felicità espressiva. Colpisce la sconcertante pacatezza delle strofe, quasi l'uomo lacerato dalla psicosi avesse davvero raggiunto la Vollkommenheit, la compiutezza cui fa cenno l'ultima splendida poesia del cantore folle.
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14,00 €

Panamericana. Scrittori italiani racontano scrittori latinoamericani

editore: La nuova frontiera

pagine: 160

Panamericana è un viaggio - dal Messico alla Patagonia, ma anche oltre - che nove scrittori italiani ci invitano a percorrere
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15,00 €

Nuova edizione commentata delle opere di Dante

di Dante Alighieri

editore: Salerno

pagine: 921

Il volume raccoglie alcune opere latine di Dante, di cui si fornisce un nuovo testo critico, o criticamente riveduto, corredato di una traduzione integrale di un ampio e puntuale commento. Le Epistole, tutte composte dopo l'esilio del 1302, documentano le vicende personali del poeta, con riferimenti, talora accalorati, sulle principali questioni del tempo, tra cui la discesa in Italia dell'imperatore Enrico VII, la crisi della Chiesa e dell'impero. Tra le lettere un rilievo particolare assume la tredicesima, con la quale Dante dedica il Paradiso a Can Grande della Scala, il signore di Verona che a lungo ospitò il poeta esule. Essa costituisce una preziosa e densa introduzione d'autore alla Commedia. Le Ecloge, scritte in risposta alle richieste del maestro bolognese Giovanni del Virgilio, che lo aveva sollecitato sul tema della poesia in lingua volgare, sono l'unica ed eccelsa testimonianza dell'Alighieri versificatore latino. La Questio è infine la dotta questione di filosofia naturale dibattuta da Dante nel Gennaio del 1320. Grazie a un ampio apparato esegetico, questa nuova edizione offre al lettore, un testo criticamente accertato, insieme a una densa appendice di fonti.
Esaurito
59,00 €

«L'ultima». Scrittori, artisti e teologi tra cattocomunismo e fascismo

di Giovanni Pallanti

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 156

"L'Ultima", una rivista anticonformista ispirata dal filosofo fiorentino Ferdinando Tirinnanzi e dal grande scrittore Giovanni Papini, diretta da Adolfo Oxilia, che ospitò tra gli altri autori il cardinal Jean Danielou, Ernesto Balducci, Mario Gozzini, Giovanni Michelucci, Giorgio La Pira, Piero Bargellini, Adriana Zarri, Ottone Rosai, Attilio Mordini, Silvano Panunzio, Divo Barsotti, Pietro Scoppola, Bruno Nardini, Benvenuto Matteucci, Vittorio Citterich, Carlo Betocchi, Nazareno Fabbretti, David Maria Turoldo, fu una rivista di scrittori, artisti e teologi molti dei quali poi divisi tra cattocomunismo e fascismo. "L'Ultima" fu il frutto delle contraddizioni culturali e religiose scaturite dopo il ventennio fascista e la Seconda guerra mondiale. Il libro ripercorre pensieri e proposte di questi e altri scrittori nel periodo 1946-1956.
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14,00 €

L'«odium regni» a Roma tra realtà politica e finzione storiografica

di Federico Russo

editore: Pisa university press

pagine: 380

L'avversione radicale dei Romani per l'ordinamento monarchico in ogni sua forma, come eredità indelebile della cacciata dei Tarquini, è un topos ricorrente nelle fonti antiche ed è stato a lungo accolto come un dato di fatto indiscusso anche nella riflessione storica moderna. Non sono mancati, tuttavia, tentativi di storicizzare questo sentimento, ricostruendone in modo meno schematico e apodittico la nascita e l'evoluzione. In questa ottica si è per lo più sostenuto che il concetto di "odium regni" si sia affermato solo a partire dagli ultimi decenni del II sec. a.C., in relazione con la lotta politica e i contrasti ideologici legati via via a figure controverse come i Gracchi, Silla e Cesare. Federico Russo propone ora, con una serie di analisi puntuali e convincenti, di anticipare questa genesi alla fine del III o agli inizi del II sec. a.C. e collegarla ai contrasti intorno a uomini politici come C. Flaminio, Q. Fabio Massimo e Scipione Africano, mettendo al contempo in luce anche l'uso pragmatico e spregiudicato che i Romani fecero della distinzione greca tra re e tiranno nelle relazioni col mondo greco nell'età delle guerre in Oriente. L'opera si articola in otto saggi, strettamente connessi l'uno con l'altro secondo un disegno limpido e organico, che ha il pregio di essere sempre basato su un'analisi approfondita e rigorosa di tutte le fonti disponibili.
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22,00 €

Naturalismo e modernismo. Zola, Verga e la poetica dell'insignificante

di Pierluigi Pellini

editore: Artemide

pagine: 253

Che fra Ottocento e Novecento, fra naturalismo e modernismo, non ci sia - come ancora ripetono molti manuali di storia letteraria - un'invalicabile "barriera", ma una tendenziale continuità, è la tesi di fondo di questo libro. Dopo un'introduzione generale, che prova a abbozzare Un'idea dell'Ottocento, una Prima Parte zoliana (quattro saggi), una Seconda Parte verghiana (due saggi) e una Terza Parte sulle radici ottocentesche del modernismo (un unico saggio molto ampio) argomentano, da diversi punti di vista, alcune delle ragioni per cui, in un'ottica di longue durée, i debiti molteplici che i più importanti scrittori d'inizio Novecento hanno contratto con la narrativa naturalista e verista, per quanto a volte occultati dagli stessi autori, sono più importanti delle pur decisive innovazioni. In particolare, la centralità di una quotidianità insignificante, sottratta a ogni teleologia, esibita nella sua bruta oggettività e al tempo stesso riscattata nelle forme di uno straniarne mito, è elemento decisivo che dalla descrizione naturalista conduce alla rappresentazione modernista. Alternando analisi tematica, studio filologico della genesi dei testi, riflessione teorica, proposte ermeneutiche e ricostruzioni storiografiche, Pellini rivendica per Zola e per Verga un'attualità a tratti paradossale, sempre imprescindibile.
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25,00 €

La poesia

di Giorgio Manacorda

editore: Castelvecchi

pagine: 150

"È possibile che scrivere abbia un senso senza ricadere nell'atto di fede, e così in una sorta di nuova metafisica, magari est
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18,50 €

Pour Jean Prevost

di Garcin Jerome

editore: Gallimard

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8,50 €

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