Critica letteraria e Linguistica
«Carissimo omonimo». Carteggio (1946-1966)
editore: Besa
pagine: 195
Il carteggio fra Vittorio Bodini e Vittorio Sereni abbraccia un ventennio (1946-1966) particolarmente intenso della nostra recente storia letteraria e documenta un periodo decisivo anche per la carriera dei due poeti che raggiungono, proprio in quegli anni, la piena maturità espressiva, coronata dalla pubblicazione delle loro opere più note, La luna dei Borboni e altre poesie (Mondadori, 1962) e Gli strumenti umani (Einaudi, 1965). In questo libro si ripercorrono, attraverso le lettere, le principali vicende letterarie e biografiche relative ai due corrispondenti, evidenziando, di volta in volta, gli elementi notevoli che da esse emergono, come per esempio la ricostruzione di alcune vicende redazionali ed editoriali che riguardano Bodini nella duplice veste di poeta e di traduttore, e certi aspetti dell'attività dirigenziale di Sereni: i suoi progetti editoriali, l'ideazione di nuove collane, il garbo e la diplomazia nei rapporti, a volte complicati, con gli autori, dapprima presso le Edizioni della Meridiana e quindi in Mondadori.
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Goliarda Sapienza. La porta della gioia
di Giovanna Providenti
editore: Nova delphi libri
pagine: 224
Questo libro, pur scaturito da una scrupolosa ricerca e da un'ampia raccolta di testimonianze, non vuole essere un resoconto oggettivo della vita di Goliarda Sapienza, perché, come scrive Giovanna Providenti, non ne esistono di possibili. L'obiettivo è un altro: raccontare per immagini la scrittrice eccentrica, disturbante, innamorata della vita che Goliarda è stata. Una scrittrice, come lei stessa si definiva, "dal destino profondo, non di successo". Per il resto, l'intera narrazione non è altro che una pagina bianca, pronta a essere meglio definita da chi la leggerà, "anche perché così facendo - ci dice Goliarda - la bugia sarà vostra e quindi vera". Con un'intervista a Valeria Golino e un contributo di Marco Bonini.
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La donna invisibile. La storia di Nelly Ternan e Charles Dickens
di Claire Tomalin
editore: Archinto
pagine: 316
Una biografia che si legge come un romanzo, un affascinante giallo non ancora del tutto risolto, quello vissuto dal più celebre scrittore inglese dell'Ottocento e da Ellen Ternan, attrice senza futuro: un legame talmente pericoloso e inconfessabile che per la prima volta venne pubblicamente ipotizzato solo nel 1934, sessantaquattro anni dopo la morte di lui e ventuno anni dopo la morte di lei. Fu tale l'orrore per la sconvolgente notizia, che i cultori del mito di Dickens preferirono non crederci. Quando si incontrano nell'estate del 1857, Charles Dickens è una celebrità, ha quarantacinque anni, una moglie, nove figli. Ellen, che tutti chiamano Nelly, ha diciotto anni, è molto graziosa, ed è un'attrice. La passione dello scrittore deve essere travolgente se pochi mesi dopo l'incontro con lei si separa brutalmente e pubblicamente dalla innocente moglie: da uomo del suo tempo, Dickens dà la colpa di un evento certo raro e scandaloso in quegli anni, accusandola di non amare i figli e di essere anche un po' pazza. Nega ogni addebito, rompe l'amicizia con Thackeray che l'accusa di avere un legame con una misteriosa attrice, pubblica sul "Times" una dichiarazione in cui si proclama del tutto innocente da un simile peccato. Da quel momento, inizia una vita contorta, immersa nelle bugie e nei segreti per tenere nascosta la lunga relazione.
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Interazioni in italiano lingua franca sul luogo di lavoro: una prospettiva pragmatica
di Giulia Isabella Grosso
editore: Ets
pagine: 187
La presenza di immigrati nella società italiana ha contribuito in maniera sostanziale alla "ridinamizzazione dello spazio ling
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Français da zero
di Sloan John P.
editore: Mondadori
pagine: 248
Impara a muoverti fra gli strani suoni del francese - i tre moschettieri nasali, la erre "nazionale", l'acca fantasma - con le
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Diario
di Andrè Gide
editore: Bompiani
pagine: 2953
Il "diario" che André Gide cominciò a scrivere nel 1887 e tenne praticamente tutta la vita, fino alla morte nel 1951, pubblicandone larghe parti durante tutta la sua esistenza, finisce con l'essere l'opera sua più narrativa, nel desiderio di crearsi personaggio. Ma è anche indubbiamente un documento intimo, segreto, pubblico, civile, politico, per l'ansia di verità che lo anima e le battaglie condottevi (per l'omosessualità, i diritti umani violati nei paesi coloniali, in quelli comunisti). L'edizione odierna è la prima completa, perché i curatori francesi hanno recuperato anche le parti che l'autore teneva nel cassetto, ritenendole, per vari motivi, non pubblicabili.
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Amici, maestri e... una zia. Saggi e racconti per «Il Ragguaglio librario» (1954-1995)
di Luigi Santucci
editore: Città Ideale
pagine: 160
Scrittori e uomini, letteratura e amicizia: sono questi i temi che si rincorrono negli scritti di Luigi Santucci raccolti in questo volume e che costituiscono un'ampia selezione dei suoi articoli, saggi e racconti comparsi sul mensile "Il Ragguaglio librario" nell'arco di poco più di quarant'anni. Scritti nei quali, come scrive Ermanno Paccagnini nell'introduzione, è "il calore dell'amicizia e dell'affetto a riverberarsi sulla scrittura: è il vivere con pienezza il proprio essere uomini, persone, che dà pienezza alla parola". Articoli che, siano essi suggeriti da un testo da recensire, dal ricordo di un amico o un maestro appena scomparso, dal richiamo di un anniversario, di una recensione o altro ancora, portano tutti il segno del binomio "scrittore uomo": ne emergono alcuni commoventi ritratti di figure di altissimo spessore artistico e morale, da Primo Mazzolari a David Maria Turoldo, da Mario Apollonio a Nazareno Fabbretti. Così come la sentita rievocazione di quella stagione letteraria e spirituale a cavallo del concilio Vaticano II (1962-1965) caratterizzata da vivacissimi fermenti e altrettanto singolari contraddizioni. Una stagione in cui l'esperienza artistica e umana di Santucci spicca, a un tempo, per la sua coerenza e la sua libertà interiore.
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Giorgio Caproni e gli altri. Temi, percorsi e incontri nella poesia europea del Novecento
di Donzelli Elisa
editore: Marsilio
pagine: 220
Il volume raccoglie i risultati di un intenso lavoro di ricerca condotto all'interno di archivi italiani e stranieri del Novec
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Il libro di un pazzo. Note autobiografiche e rime
di Giovanni Antonelli
editore: Giometti & antonello
pagine: 177
Giovanni Antonelli nacque a Sant'Elpidio a Mare, nelle Marche, nel 1848 e morì nel manicomio di Ancona nel 1918. La sua vita tormentata e randagia e i suoi scritti sono composti di un'unica materia: tema costante sono manicomi, polizia, tribunali, poesia e sfortuna, il tutto nella sacra cornice dell'anarchismo di marca marchigiana, collinare e dalle mani grandi. Di lui si occuparono, quando era ancora in vita, anche Enrico Morselli (suo medico) e Cesare Lombroso, che gli dedica un intero capitolo in "Genio e follia". "Il libro di un pazzo" ebbe due edizioni tra il 1892 e il 1893 e da allora non è mai stato ripubblicato. È una raccolta di note autobiografiche che passano in rassegna tutte le esperienze più estreme occorse nell'esistenza del suo autore, ed è dunque al contempo un ritratto vivido e feroce dell'Italia postunitaria attraverso le figure adibite al controllo sociale: i medici, le forze dell'ordine, i giudici, ma anche gli esponenti più biechi e retrivi del popolo, le carceri e i manicomi di mezza Italia. La scrittura è sorprendentemente fresca, priva di retorica, dotata di un buon piglio narrativo dai tratti sovente anche umoristici. La seconda parte del volume è una breve scelta delle poesie di Antonelli - egli si riteneva soprattutto un poeta e a volte si procurava da vivere nei suoi vagabondaggi scrivendo componimenti poetici su commissione.
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La faccia del diavolo
editore: Medusa Edizioni
pagine: 105
Nei saggi di Germain Bazin, Paul Zumthor e Claude-Edmonde Magny, raccolti in questo volume assieme a quello, fondamentale, di
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Il giro del mondo in 80 libri. Viaggio tra i successi editoriali contemporanei
editore: Edizioni Santa Caterina
pagine: 608
Un percorso attraverso 80 casi editoriali in cui s'intrecciano storie letterarie di successi, tirature, copertine e stroncature. Che cosa hanno in comune "Addio alle armi" di Hemingway e "Gomorra" di Saviano? Che cosa avvicina "Chiedi alla polvere" di Fante a "Harry Potter della Rowling"? Un volume per viaggiare stando seduti in poltrona, senza data prevista per il rientro a casa. Con una cartina di geografia letteraria dei best seller internazionali e un inserto a colori, unico nel suo genere, con le copertine nelle diverse edizioni degli 80 successi editoriali del secolo. Presentazione di Valentina Fortichiari.
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