Critica letteraria e Linguistica
Festina lente. Il tempo della scrittura nella letteratura del Cinquecento
editore: Storia e Letteratura
pagine: 360
Un'indagine su quanto la nozione di temporalità abbia influenzato nel Cinquecento la letteratura e i modi di scrittura rappresenta uno snodo del tutto originale nel panorama storico-critico. Da angoli di osservazione diversi e con metodologie differenti i saggi che compongono questo volume prendono avvio da un quesito fondamentale: quanto lo sviluppo della stampa nel corso del Cinquecento abbia influito sul tempo che gli scrittori dedicarono alla realizzazione delle loro opere. Il volume mette in luce come accanto alle modalità classicistiche di confezione del testo, si facciano strada pratiche scrittorie che optano per tempi veloci di esecuzione. Il concetto di 'prestezza' si affianca a quello classicistico della 'lentezza', e l'interesse per la contemporaneità finisce col prevalere sul culto umanistico del passato.
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«Metti in versi la vita». La figura e l'opera di Giovanni Giudici
editore: Storia e Letteratura
pagine: 208
In tutto il corso della sua esistenza Giovanni Giudici (1924-2011) ha affiancato all'attività poetica e di traduttore l'impegno civile, soprattutto nella lotta antifascista; la formazione cattolica e il lavoro nell'industria, sono i perni sui quali si fonda il suo interesse per la vita pubblica; pertanto, l'intreccio di letteratura e politica può essere considerata la cifra distintiva della sua poesia. Vincitore di numerosi premi letterari, il suo incontro con importanti intellettuali della sua generazione - da Adriano Olivetti a Franco Fortini, da Eugenio Montale a Elio Vittorini - e le feconde collaborazioni con i giornali e le riviste dell'epoca, ne fanno uno dei protagonisti del nostro '900. In questo volume, tra i più importanti lettori di Giovanni Giudici si confrontano sui più differenti aspetti dei versi, delle traduzioni, delle letture, delle annotazioni diaristiche e della corrispondenza di questo poeta, la cui opera merita sicuramente d'essere approfondita.
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Guido Gozzano
di Vito Mar Nicolosi
editore: Storia e Letteratura
pagine: 98
Gobetti - che in 'Risorgimento senza eroi' dirà della ironia ma anche della "stanchezza decadente nell'opera di Gozzano" in un quadro complessivo, letterario e morale, di "fallimento dell'eredità alfieriana" - accolse nel 1925 nelle sue edizioni il saggio su Gozzano del giovane catanese Vito Marco Nicolosi (1901-1948), frutto della tesi di laurea discussa con Attilio Momigliano. L'autore, che dichiarava le sue simpatie per il futurismo, tracciava dell'opera gozzaniana e dei "crepuscolari" un bilancio negativo. Nel libro, che rimane un documento interessante dell'epoca, Gozzano era visto come il poeta sentimentale delle "dolcezze vaghe e inafferrabili, così lievi e così indeterminate da essere talvolta anche ebetudine", e Nicolosi, pur concedendogli qualche merito letterario, non coglieva l'effettiva consistenza di un laboratorio poetico che molta critica ha rivalutato.
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Oreste. Cronache di moralità provvisoria a cura di Pelide
editore: Storia e Letteratura
pagine: 128
Uscito senza indicazione di autore nel novembre 1926 nelle Edizioni del Baretti, 'Oreste
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Indagine su un codice dantesco. La "Commedia" Egerton 943 della British Library
di Anna Pegoretti
editore: Felici
pagine: 315
Il manoscritto Egerton 943 conservato a Londra presso la British Library è il più antico codice superstite interamente miniato della Commedia di Dante, con oltre duecentocinquanta tra miniature e disegni. Si tratta di un prodotto di lusso databile al 1340 circa, frutto del lavoro di un ambiente scrittorio e miniatorio nord-orientale, fra Emilia e Veneto. Un vero e proprio "libro da banco", simile a quello vagheggiato da Dante stesso nel Paradiso. Seguendo le tracce depositatesi nel codice, questo volume lo restituisce al suo contesto e ai suoi lettori, ricostruendo l'elaborazione di quel paratesto complessivo fatto di glosse, rubriche, miniature, diagrammi - che trasforma la Commedia Egerton 943 in un progetto editoriale peculiare e per molti versi eccentrico, capace di proporre un'interpretazione del poema sorprendentemente coerente e incisiva, in cui le immagini giocano un ruolo esegetico di primo piano.
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La didattica della letteratura nella scuola delle competenze
editore: Ets
pagine: 238
Negli anni scorsi è stata realizzata una riforma strutturale del sistema formativo. Le indicazioni nazionali per i nuovi licei e le linee guida per gli istituti tecnici e professionali, che hanno preso il posto dei vecchi programmi scolastici, divenuti ormai completamente anacronistici, sono solo un corollario del nuovo disegno. Negli interventi qui raccolti si affrontano alcune questioni cruciali per la didattica della letteratura, a cominciare dalla definizione delle "competenze" disciplinari e delle procedure più idonee al loro sviluppo e consolidamento. Ma vi si ragiona anche della centralità del lavoro sui testi, dello spazio della filologia testuale nella ricostruzione del processo elaborativo dell'opera letteraria, dei problemi connessi alla "comprensione del testo" e all'arricchimento delle competenze linguistiche dello studente, del carattere inevitabilmente selettivo del "programma" scolastico e dei criteri sulla base dei quali stabilire le priorità, della costruzione di percorsi "canonici" che tenga conto della specificità degli indirizzi di studio, delle interferenze tra letteratura e altre espressioni culturali e delle opportunità che ne scaturiscono sul piano di un apprendimento interdisciplinare, del rapporto, infine, tra letteratura italiana e letterature straniere nel concreto della pratica didattica.
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Machiavelli scrittore
di Fichte J. Gottlieb
editore: Castelvecchi
pagine: 128
Un uomo assennato e coerente, capace di scorgere la complessità dell'animo umano e di comprendere come la vita di una comunità
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Tra «imitatio» e «mimesis». Novelle e poetiche del Cinquecento
di Manganaro Andrea
editore: Rubbettino
pagine: 143
II libro indaga il rapporto tra la novellistica e la trattatistica poetico-retorica cinquecentesca, e individua, in alcune pro
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Cervantes. Il soldato che ci insegnò a parlare
di León Alberti M. Teresa
editore: Castelvecchi
pagine: 187
Come quella del suo eroe più celebre, la vita di Miguel de Cervantes fu tragica e comica, un teatro di guerra dove i sogni si
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Nuovi argomenti. Vol. 66
editore: Mondadori
pagine: 222
Nel 1953 Alberto Carocci e Alberto Moravia fondano "Nuovi Argomenti", da allora la rivista è rimasta un punto di riferimento p
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Poesia nera e poesia bianca
di René Daumal
editore: Castelvecchi
pagine: 54
Acosa serve la poesia? Qual è la sua origine? Quale la sua natura e quali le leggi che la governano? L'uso delle parole richiede una precisa assunzione di responsabilità, e il dono della poesia impone la cura di un "mestiere interiore": l'umile e vertiginoso lavoro quotidiano che si fonda sulla conoscenza di noi stessi. Per René Daumal - poeta e filosofo tra i più originali del Novecento - la teoria non è mai disgiunta dalla pratica, e i sei testi proposti in questa raccolta sono altrettante sfide, a se stesso e al lettore, per imparare a dire la verità. Sempre attraverso una scrittura attenta all'esattezza della metafora e venata d'ironia, che assume, volta per volta, forma di apologo (Le ultime parole del poeta e La parola e la mosca), di riflessione aperta e rigorosa ( Tra due fuochi, L'esperienza poetica, Poesia nera e poesia bianca), di studio sull'articolazione della forma (Suggestioni per un mestiere poetico). Senza illusioni, Daumal lascia emergere una possibilità di scelta: riacquisire il potere perduto della parola, la sua "magia", ciò che ci mette in contatto con il nostro essere profondo, oppure perderci definitivamente nel rumore.
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Cento capolavori della letteratura cinese
di Edoarda Masi
editore: Quodlibet
pagine: 453
Per un apparente paradosso, una delle più antiche letterature del mondo quella cinese - è per gran parte sconosciuta ai non specialisti. Alcuni testi poetici, qualche romanzo, qualche capolavoro del pensiero antico - messaggi isolati e privi di collegamento - sono tutto quanto arriva al pubblico, ancora oggi, del più vasto patrimonio letterario della storia umana. Con questo libro Edoarda Masi si propone di avvicinarci alla straordinaria bellezza di questa letteratura nei generi in cui eccelle: la poesia, con maestri come Wang Wei (699-761) e Du Fu (712-770); la storia, con "L'arte della guerra" (VI-V secolo a.C.) e "Primavera" di Li Dazhao, scritta all'epoca della rivolta dei Boxers; la narrativa, con il "Romanzo dei Tre Regni" di Luo Guanzhong (XIV secolo) e i "Racconti straordinari dello studio Liao" di Pu Songling (1640-1715); il teatro, con "Il padiglione a Ponente" di Wang Shifu (XIII secolo) e "Il ventaglio dai fiori di pesco" di Kong Shangren (1648-1718); e infine il pensiero filosofico, ortodosso o eretico. Di ogni opera presa in esame vengono forniti il soggetto o la trama, il contesto storico nel quale fu prodotta, le principali traduzioni nelle lingue occidentali. Un libro che è anche un viaggio sulle tracce di una grande civiltà attraverso cento testi, scritti in un arco di tempo di duemilacinquecento anni e in uno spazio vasto quanto un continente.
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