II libro indaga il rapporto tra la novellistica e la trattatistica poetico-retorica cinquecentesca, e individua, in alcune prove testuali, l'interazione tra l'"imitato" dei modelli letterari e la mimesis di "reali" usanze, condizioni, costumi, connessi alla "situazione" in cui un novelliere si trovava ad operare. Viene cosi enucleata la poetica del "novellare come giuoco", analizzata la forma, in particolare la "cornice", dei senesi "Trattenimenti", e indagato il "credibile meraviglioso" cinquecentesco, distinguendolo dal moderno fantastico, sia attraverso un esteso esame della trattatistica coeva, sia, per campionatura, nelle novelle. Vengono inoltre esaminati i giudizi sulle novelle del "Decameron" formulati dall'"eretico" Castelvetro, nelle loro connessioni sia con la riflessione teorica, sia con la storia religiosa del Cinquecento. L'ultimo saggio è dedicato al ritrovamento di un incunabolo dimenticato dell'umanista Battista Spagnoli, il Mantovano, dedicato a Ferrandino d'Aragona.
Tra «imitatio» e «mimesis». Novelle e poetiche del Cinquecento
| Titolo | Tra «imitatio» e «mimesis». Novelle e poetiche del Cinquecento |
| Autore | Manganaro Andrea |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Medioevo Romanzo E Orientale. Studi |
| Editore | Rubbettino |
| Formato |
|
| Pagine | 143 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788849842043 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


