Critica letteraria e Linguistica
Gadda e la Brianza. Nei luoghi della «Cognizione del dolore»
editore: Medusa Edizioni
pagine: 245
Lo scrittore del "Pasticciaccio" cominciò l'altro suo grande capolavoro, "La cognizione del dolore", nel 1937, dopo la morte della madre e mentre si stava liberando del suo "feudo" di Longone, la villa di campagna costruita dal padre alla fine dell'Ottocento. Questo fatto biografico dà lo spunto a una riflessione fatta a più voci su Carlo Emilio Gadda e la Brianza. Il libro raccoglie vari contributi di studiosi dell'opera gaddiana intorno ai "luoghi della Cognizione del dolore", delineando il nucleo di una riflessione su conoscenza e sofferenza. Scritti di Emilio Manzotti, Maria Antonietta Terzoli, Federico Bertoni, Salvatore Natoli, Claudio Vela, Pierpaolo Antonello, Giuseppe Stellardi e Mario Porro.
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La scuola delle muse
di Étienne Gilson
editore: Medusa Edizioni
pagine: 206
"In principio c'è Beatrice. Alla sorgente di ogni grande opera d'arte, sia un capolavoro di letteratura, sia una potente opera lirica o di filosofia, si trova un incontro fatale, da cui si instaura un legame profondo, spirituale e fecondo, tra un artista e una donna che diventa la sua unica musa. Un rapporto che ha a che fare in qualche modo con l'amore, anche se non necessariamente con l'erotismo, ma che soprattutto partecipa, sia pure in modo incompleto, della dimensione del divino. È lo stesso Gilson a dirlo, e per lui una tale conclusione è l'esito di un lungo studio sui rapporti fra l'autore della Commedia e la sua musa ispiratrice. Quando cita l'esito di queste sue ricerche, Gilson fa riferimento al saggio Dante e la filosofia, ma quest'idea di uno stretto rapporto spirituale e artistico fra persone di sesso opposto è diventata feconda anche per un suo libro successivo, Dante e Beatrice, in cui Gilson sostiene la tesi che la vitalità della dantesca "trilogia per Beatrice" nasca proprio da un autentico rapporto fra persone in carne e ossa, un amore vero e proprio dell'uomo Dante per la donna Beatrice, e solo in seguito trasformato in un legame letterario e simbolico. A fondamento di questo libro c'è la stessa idea, che abbraccia stavolta un vasto territorio: da poeti come Petrarca, con Laura, Baudelaire con la sua Madame Sabatier, e Maurice Maeterlinck con Georgette Leblanc, si va a musicisti come Wagner con Mathilde Wesendonk, e addirittura a un filosofo come Comte con Clotilde de Vaux."
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L'etica dello scrittore. Discorsi e interventi
di Günter Grass
editore: Medusa Edizioni
pagine: 91
La tardiva confessione di Günter Grass nell'agosto 2006 in merito alla sua breve militanza nel corpo speciale delle SS negli u
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L'uomo di Uz. Giobbe e la letteratura del Novecento
di Edoardo Castagna
editore: Medusa Edizioni
pagine: 129
Come ogni mito, anche quello di Giobbe è così ricco e profondo che un po' tutti vi posso attingere e trovarvi il paragone che mette alla prova le diverse idee di umanità. Questo saggio vuole indagare proprio la specificità e la molteplicità di spunti che l'uomo di Uz ha offreto alla letteratura del Novecento. Giobbe non ha ispirato solo intellettuali come Jung o come Girard, che ne fa l'emblema del capro espiatorio. Il rapporto del "secolo breve" con Giobbe è infatti assai articolato: con Camus, per esempio, egli guida il pensiero e la scrittura nel confronto fra il testo biblico e la categoria moderna dell'assurdo. Con Kafka, Roth e Beckett l'immagine di Giobbe scava nell'intima sofferenza dell'uomo moderno e mostra il vuoto esistenziale che estranea il singolo dal mondo e dalla vita. Per Philippe Nemo i Dialoghi di Giobbe sono una compiuta fenomenologia dell'angoscia, e per Sestov la sua figura contesta la resa a un ordine che gli uomini chiamano naturale. Archetipo, ma anche compagno di tante anime che hanno compreso come il "bene più prezioso" sia del tutto incompatibile con quella ragione che, dai greci in poi, è stata assunta come unico criterio della verità. Solo a rari uomini è concessa, sfiorati come Giobbe dall'angelo della morte, una "seconda vista", che vince il velo dell'ipoteca razionale sul mondo.
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L'anima a Friburgo
di Toni Alberto
editore: Edup
pagine: 137
Trentadue veloci e meravigliosi racconti che, come altrettanti flash di memoria, illuminano a giorno i momenti più intensi del
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Studi di letteratura «popolare» e onomastica tra Quattro e Cinquecento
di Bologna Alessio
editore: Ets
pagine: 121
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I delitti della Rue Morgue-Il mistero di Marie Roget
di Edgar Allan Poe
editore: Demetra
pagine: 128
Parigi 1841, rione Saint-Roche: al quarto piano di un appartamento della Rue Morgue vengono orrendamente trucidate l'anziana m
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Il romanzo di formazione nell'Ottocento e nel Novecento
editore: Ets
pagine: 656
A poco più di vent'anni dalla pubblicazione del libro di Franco Moretti su "Il romanzo di formazione", gli Atti del Convegno o
Esaurito
Spettri senza nome. Modelli epistemici e narrativa vittoriana
di Francesco Marroni
editore: Carocci
pagine: 208
Dickens, Eliot, Gissing, Butler sono i narratori che Marroni presenta come esempi di un fenomeno letterario in cui il confronto con la problematica scientifica e, più in generale, con l'episteme vittoriana apre la strada a una visione dell'arte intesa sia come esplorazione dei tortuosi sentieri della mente umana, sia come interrogazione sul significato e sulla funzione della scienza.
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I draghi locopei. Imparare l'italiano con i giochi di parole
di Ersilia Zamponi
editore: Einaudi
pagine: 162
È possibile imparare l'italiano in un modo divertente e creativo attraverso i giochi di parole? Questo libro dimostra di sì: raccoglie i materiali sperimentati durante i corsi complementari che un'insegnante piena di estro e di iniziativa ha tenuto dal 1982 al 1985 in una scuola media sul lago d'Orta. "I Draghi locopei" è appunto l'anagramma della frase "giochi di parole": insieme all'anagramma i ragazzi hanno imparato ad usare altri semplici strumenti che sotto i loro nomi un pò misteriosi (logogrifo, bifronti, acrostici, metagramma) nascondono straordinarie possibilità inventive.Scrive l'autrice: "Nei giochi di parole il gusto che si prova assume molteplici forme; può essere: la soddisfazione per una invenzione linguistica che piace, l'emozione dell'intuire e dell'indovinare, la sorpresa di una combinazione casuale, la sfida dell'enigma o la trasgressione del nonsense, la spensieratezza della comicità, l'intelligenza dell'ironia... Giocando con le parole, i ragazzi arricchiscono il lessico; imparano ad apprezzare il vocabolario, che diventa potente alleato di gioco; colgono il valore della regola, la quale offre il principio di organizzazione e suggerisce la forma, in cui poi essi trovano la soddisfazione del risultato".
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Tra le pieghe delle parole
Lingua storia cultura
di Beccaria G. Luigi
editore: Einaudi
pagine: 230
Le parole racchiudono memoria e fantasia
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Questioni private. Vita incompiuta di Beppe Fenoglio
di Piero Negri Scaglione
editore: Einaudi
pagine: 289
"Il più solitario di tutti noi, Beppe Fenoglio, riuscì a fare il romanzo che tutti avevamo sognato, quando nessuno più se l'aspettava, Una questione privata". Quando Calvino scrive queste righe è il 1964 Fenoglio è morto un anno prima, a quarant'anni, dopo aver pubblicato tre libri: I ventitre giorni della città di Alba, La malora, Primavera di bellezza. Ma il destino un po' beffardo di essere un autore più che altro postumo non è l'unico interesse di una vita così insolita nel mondo delle lettere italiane. La giovinezza nella provincia piemontese, la guerra che lo strappò agli studi, prima come militare poi come partigiano. Il ritorno alla vita civile, con l'unico desiderio di dedicarsi alla scrittura, e la necessità tuttavia di un lavoro, in una cantina di Alba. E poi, all'inizio degli anni Cinquanta, il manoscritto di un suo romanzo approda all'Einaudi, sulla scrivania di Italo Calvino. Con questo libro, Piero Negri Scaglione, non solo ricostruisce esattamente la cronologia della vita e delle opere di Fenoglio, ma delinea anche un vivido ritratto di Alba, delle Langhe e di un'Italia remota. Tanto che, leggendo queste pagine, sembra di respirare la stessa atmosfera di un inedito romanzo dell'autore del Partigiano Johnny.
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