Narrativa
Il destino di Cetus. I regni di Nashira
di Licia Troisi
editore: Mondadori
pagine: 393
Talitha ha oltrepassato il confine che da millenni separa i popoli della superficie di Nashira dagli Shylar, gli esseri immortali che dimorano nel sottosuolo. Laggiù, dove il tempo è un eterno presente, si nasconde la chiave che forse potrà fermare le esplosioni di Cetus, il sole che ciclicamente distrugge ogni forma di vita in un'apocalisse di fuoco. Intanto un arcano incantesimo ha riportato in vita Saiph per ricongiungerlo a Talitha e ai guerrieri che la accompagnano nella missione. Nei meandri di Shyla scopriranno un mondo multiforme e traboccante di vita, abitato da animali feroci e creature simili a divinità. L'energia magica che lo pervade è governata da regole misteriose e l'enigmatica Nera, guida spirituale degli Shylar, farà qualsiasi cosa per preservarla, a costo di allearsi con l'essere più abietto che calpesta la terra di Nashira: Megassa, padre di Talitha che ha votato la sua vita alla distruzione della figlia e dei suoi alleati...
Contattaci
Camille
di Pierre Lemaitre
editore: Mondadori
pagine: 295
Un evento è considerato decisivo quando sconvolge completamente la nostra vita
Contattaci
Epistolario. Testo latino a fronte
di Pietro Abelardo
editore: Utet
pagine: 817
"Nessuno io credo potrebbe leggere o ascoltare questo racconto con gli occhi asciutti." Quando Eloisa rivolge queste parole all'abate di Saint-Gildas, Pietro Abelardo, sono passati più di vent'anni dal loro ultimo incontro. Nelle sue lettere, scritte nella prima metà del XII secolo, è ancora visibile il segno della passione che l'aveva legata, poco più che sedicenne, al famoso logico, all'epoca suo maestro. Una relazione gravida di dolorose conseguenze: scoperti e costretti a un matrimonio riparatore - Eloisa era infatti rimasta incinta -, i due si trovarono a subire la vendetta della famiglia della ragazza. Aggredito nel sonno ed evirato, Abelardo si ritirò per la vergogna nel monastero di Saint-Denis; Eloisa prese il velo nel convento di Argenteuil. Il loro Epistolario non è solamente un'opera importante per la storia della filosofia occidentale. È anche, prima di tutto, la ripresa di un discorso amoroso bruscamente interrotto. Abelardo ed Eloisa riflettono sul passato, si interrogano sulla bontà delle loro scelte e sul senso della tragedia che li ha travolti, discutono sulla colpevolezza del loro comportamento, tentano di leggere la propria vicenda alla luce dei cambiamenti avvenuti negli anni. La loro storia d'amore, raccontata nelle sette lettere che compongono l'Epistolario, ha stimolato l'immaginazione di numerosi artisti nei secoli: da poeti come François Villon e Alexander Pope a romanzieri come Mark Twain e Henry Miller... Con un testo di Giovanni Orlandi.
Contattaci
Opere. Testo latino a fronte
di Quinto Orazio Flacco
editore: Utet
pagine: 598
"Carpe diem, quam minimum credula postero": cogli la giornata d'oggi e confida il meno possibile in quella di domani
Contattaci
Hai voluto la bicicletta. Il piacere della fatica
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 422
Quando il tema è il ciclismo, il suo racconto assume immediatamente la forma del mito. E infatti quali sono quasi sempre gli elementi della narrazione? Il gruppo, ovvero la massa dei ciclisti. Dentro il gruppo numeroso, l'eroe solitario, il campione cui spetta di compiere l'impresa sovrumana; ogni eroe, segnato dal suo dono specifico - lo scalatore, il passista, il velocista - e circondato dai suoi fedeli, i gregari. Intorno il paesaggio, epico e vivente, non la scatola chiusa di uno stadio; e del paesaggio lo scrittore ferma sempre la natura e l'anima, la geografia fisica ma anche la storia, il costume, la cultura. E poi, il paesaggio umano che circonda i ciclisti, la "carovana" piena di umori, di storie, di masserizie, di tecniche e segreti, tutti da raccontare. Così, per questa appartenenza al campo del mito ben oltre la povera realtà ordinaria, le migliori cronache del ciclismo sono opera di scrittori, così come i cronisti diventano a tutti gli effetti narratori nel momento di grazia del loro "pezzo" sulla corsa. Ed è questo il criterio che guida la presente antologia che raccoglie racconti cicli stici di giornalisti che sono in realtà grandi narratori (Gianni Brera, Gianni Mura, Orio Vergani, Manlio Cancogni tra gli altri) e di narratori che si fanno cronisti (tra cui Vasco Pratolini, Dino Buzzati, Achille Campanile, Piero Chiara): cronache come racconti e racconti come cronache del grande mito del ciclismo.
Contattaci
Della verità. Logica filosofica. Testo tedesco a fronte
di Jaspers Karl
editore: Bompiani
pagine: LXVI-2218
Della verità rappresenta il compimento maturo del pensiero jaspersiano
Contattaci
L'amica geniale letto da Anna Bonaiuto. Audiolibro
di Elena Ferrante
editore: Emons
Lila è scomparsa
Contattaci
Sull'amicizia
editore: Medusa Edizioni
pagine: 161
Nella Parigi d'inizio Settecento, mondana e raffinata, il tema tradizionale dell'amicizia che occupò i filosofi antichi (da Aristotele a Cicerone) trovò due interpreti che ne fecero l'oggetto di due brevi scritti, nei quali si respira ancora lo spirito dei moralisti del Grand Siècle e già si lascia presagire quello, non meno penetrante, dei grandi autori del Settecento francese, da Montesquieu a Diderot. Madame de Lambert, che presiedeva a uno dei più esclusivi salotti della capitale, e Louis de Sacy, che ne era uno dei più assidui frequentatori (insieme ai più bei nomi della letteratura e dell'aristocrazia), composero i due trattatelli qui tradotti per la prima volta in italiano. Per la gran dama, rimasta prematuramente vedova, e il brillante avvocato, l'amicizia non fu il mero pretesto per un esercizio retorico, ma, in primo luogo, un'esperienza vissuta: l'amicizia di cui essi illustrano i doveri e i diletti, con dovizia di frasi sentenziose, aneddoti memorabili e casi esemplari, fu, in primo luogo, la loro. Letti congiuntamente, i due scritti costituiscono essi stessi un dialogo ideale tra due amici sull amicizia.
Contattaci
Un'ora d'aria. Sessanta racconti minuti
di Marcello Veneziani
editore: Avagliano
pagine: 91
Sessanta racconti da un minuto ciascuno, uno a pagina, formano un'ora. Ma un'ora lieve e lievemente surreale, spirituale, spiritosa, sospesa nell'aria, forse inconsistente, certo priva di peso. Insomma un'ora d'aria.
Contattaci
Il club dei mangiatori di hascisc
di Théophile Gautier
editore: Pgreco
pagine: 128
Tra le mura fatiscenti del diroccato hotel Pidoman si radunano i più importanti nomi della cultura e dell'arte francese dell'Ottocento: Baudelaire, Nérval, Daumier e Balzac. In questi convegni, tenutesi in gran segreto, il medico Moreau de Tours, porta una pasta scura proveniente dai suoi frequenti viaggi in Oriente. A provarne l'effetto, mediante una convocazione misteriosa redatta in termini enigmatici, viene chiamato anche Théophile Gautier che, incuriosito da queste riunioni, ne prende parte con l'intenzione di scrivere un accurato reportage. L'esperienza di Gautier con le droghe si fonde così al suo fervido immaginario fantastico: il risultato è un gioiello letterario in cui invenzione e allucinazione si inseguono senza soluzione di continuità, si sdoppiano confondendo sogno e veglia, notte e giorno, vita e morte, e spalancano le porte del mistero.
Contattaci
Giobbe Tuama & C.
di Augusto De Angelis
editore: Mondadori
pagine: 205
Milano, maggio 1934. Sotto la loggia del palazzo della Ragione editori e librai allestiscono i loro banchi per la Fiera del Libro. Tra i tanti c'è anche quello della Lega Evangelica Cristiana, che propone un vero affare: una Bibbia alla modica cifra di dieci lire. Instancabile imbonitore è uno strano personaggio, Giobbe Tuama, conosciuto anche come Jeremiah Shanahan; è di origine irlandese ma vive in Italia da tempo e, oltre a propagandare il Libro dei Libri, fa l'usuraio. Il giorno seguente Giobbe non cerca più di convincere i lettori ad acquistare le Scritture: giace cadavere sotto il banco, le mani incrociate sul petto. Poco dopo viene trovato ucciso un altro straniero, e anche in questo caso il modo dell'omicidio è inquietante e simbolico. Il commissario De Vincenzi non impiega molto tempo a cogliere il legame tra le due vittime. In questa sua terza avventura, pubblicata nel 1936, il commissario Carlo De Vincenzi si trova a indagare in un ambiente inconsueto, quello degli evangelici anglosassoni milanesi. Come sempre interrogando, e soprattutto osservando e intuendo, De Vincenzi verrà a capo dell'intricata matassa.
Contattaci
Sei donne e un libro
di De Angelis Augusto
editore: Mondadori
pagine: 283
In una piccola libreria antiquaria viene trovato il corpo senza vita di Ugo Magni, medico di successo e senatore; non solo, an
Contattaci


