Narrativa contemporanea
La linea d'ombra. Testo inglese a fronte
di Joseph Conrad
editore: Mondadori
pagine: 306
Tra i più bei racconti lunghi di Conrad, tra i più sottilmente inquietanti e misteriosi pur nella lineare semplicità della vicenda, "La linea d'ombra" riassume nella breve esperienza di un ufficiale di marina al suo primo comando una intera esistenza. Prigioniero di una bonaccia che costringe la sua nave all'immobilità assoluta, circondato da un equipaggio i cui membri cadono progressivamente vittime della febbre gialla, senza alcuna possibilità di chiedere e ottenere aiuto, il protagonista conosce, nel breve arco di tempo di un viaggio che diviene simbolo della vita, le miserie e le grandezze della condizione umana. Messo a confronto con la sofferenza, la follia, le insondabili forze della natura, oltrepasserà infine "la linea d'ombra", quel confine elusivo, a tratti inafferrabile, che segna il passaggio dalla giovinezza all'età matura. Con un saggio di Italo Calvino. Introduzione di Ian Watt.
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Il piacere
di Gabriele D'Annunzio
editore: Mondadori
pagine: 381
Pubblicato con grande successo nel 1889, "Il Piacere" è il primo romanzo di Gabriele d'Annunzio. Le esperienze biografiche del giovane scrittore nella Roma elegante e mondana di fine secolo confluiscono qui nel personaggio di Andrea Sperelli, giovane artista e raffinato esteta. I suoi complicati amori e il suo tentativo di "fare la propria vita come si fa un'opera d'arte" si vengono però a scontrare con un mondo che, malato di edonismo, sta morendo soffocato "nel grigio diluvio democratico odierno" che alla bellezza sostituisce il profitto. L'amara e sterile ricerca del piacere del protagonista è dunque emblematica di una crisi di valori di ben più vasta portata, quella dell'intera società aristocratica ottocentesca.
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Memorie del sottosuolo
di Fe'dor Dostoevskij
editore: Mondadori
pagine: 221
"Memorie dal sottosuolo", uscito a puntate a partire dal 1864, costituisce una tappa centrale nella vicenda artistica e spirituale di Fëdor Dostoevskij. In forma di monologo-confessione, è la storia della fallita redenzione di una prostituta e, nello stesso tempo, la tormentata indagine sull'inconscio, il "sottosuolo", e sull'impossibilità di capire a fondo se stessi e gli altri. L'io narrante è uno dei cosiddetti "uomini superflui", uno che si limita a prendere atto dell'immensa ricchezza nascosta nel proprio intimo e non trae alcuna conseguenza pratica, soffrendo acutamente, al tempo stesso, del proprio fallimento. È la prima incarnazione di quel tipico personaggio di ribelle non riconducibile ad alcuna fazione, di individuo smarrito tra l'angosciosa ricerca della verità e un'incolmabile distanza dalla realtà, che sarà protagonista dei grandi romanzi di Dostoevskij.
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I dolori del giovane Werther
di Johann Wolfgang Goethe
editore: Mondadori
pagine: 198
Al suo primo apparire, nel 1774, "I dolori del giovane Werther" conobbe un successo senza precedenti: romanzi ispirati a Werth
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La locandiera
di Carlo Goldoni
editore: Mondadori
pagine: 216
Messa per la prima volta in scena a Venezia nel 1753, "La locandiera" piacque subito molto, anche se forse non riuscì ad affas
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Gente di Dublino
di James Joyce
editore: Mondadori
pagine: 243
Un capitolo della storia morale d'Irlanda: secondo la definizione di Joyce, "Gente di Dublino" (1914) è la spietata e nichilis
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La metamorfosi e altri racconti
di Franz Kafka
editore: Mondadori
pagine: 259
Franz Kafka aveva disposto che alla propria morte la maggior parte dei suoi scritti venisse distrutta, salvando solo pochi testi. Da "La metamorfosi" a "Nella colonia penale", questo volume raccoglie i più significativi fra quelli selezionati per la pubblicazione. Racconti celebri e celebrati, che mettono in luce la complessa poetica dello scrittore praghese: il senso dell'ambiguità, lo spiazzamento, la continua ricerca dell'allegoria e della metafora usate in tutta la loro enigmaticità e ambivalenza. Specchio di una personalità tormentata, con il loro stile limpido e disadorno questi racconti sono un ritratto efficace dell'uomo del nostro tempo, sperduto viandante oppresso da un potere inspiegabile e irraggiungibile, e rappresentano una pietra miliare della letteratura novecentesca.
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Il principe
di Niccolò Machiavelli
editore: Mondadori
pagine: 169
Profondo, perfino inquietante, estremamente "vero": "Il Principe" di Machiavelli, scritto nel 1513, è un capolavoro del pensiero e della letteratura, un testo classico da leggere, rileggere, gustare nella sua prosa rapinosa e avvincente. Le rivoluzionarie intuizioni di Machiavelli, rimaste attraverso i secoli di provocante attualità, sono tese soprattutto a mettere in luce l'indipendenza delle categorie dell'utile e del pratico rispetto a quelle etiche e religiose. Su questa indispensabile premessa si basa il ritratto del Principe, individuo virtuoso, creatore assoluto dello Stato inteso come compiuta costruzione "artistica": un uomo nuovo che, con il suo individualistico sforzo creativo, attua la sintesi di virtù e fortuna, un profeta armato capace di realizzare il controllo razionale del progetto e della prassi politica, ponendosi come antitesi alla forza devastatrice del Caso. Introduzione di Vittore Branca. Commento di Tommaso Albarani.
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I racconti del terrore
di Edgar Allan Poe
editore: Mondadori
pagine: 379
Secondo Edgar Allan Poe la forma ideale della letteratura è il racconto breve. E davvero ipnotici, capaci di impossessarsi dell'attenzione e dell'anima di chi li legge, sono i suoi racconti. Questo volume, seguendo l'edizione del 1845 composta dallo stesso Poe, raccoglie i "Racconti del terrore"; narrazioni in cui lo scrittore fa ricorso a tutto il più abusato armamentario gotico (segrete di castelli, case in rovina, cadaveri in putrefazione, tombe e torture...) e sviluppa i vari aspetti della più agghiacciante paura, da quello esteriore e immediato a quello che scaturisce dall'incerto altalenare tra la vita e la morte, fino all'ansia paralizzante della sepoltura da vivi. Arrivando infine a ritrarre la disgregazione della psiche e la più profonda angoscia esistenziale. Con un saggio di David Herbert Lawrence. Introduzione di Sergio Perosa.
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Macbeth. Testo inglese a fronte
di William Shakespeare
editore: Mondadori
pagine: 214
Scritto tra 1605 e 1608, dopo "Otello" e "Re Lear", "Macbeth" mette in scena la vicenda di Macbeth che, già vassallo di re Dun
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Il sogno di una notte di mezza estate. Testo inglese a fronte
di William Shakespeare
editore: Mondadori
pagine: 265
Commedia fantastica, "Sogno di una notte di mezz'estate" fonde con un'immaginazione sovranamente libera mitologia greca, leggende cavalleresche e folclore celtico, in una vicenda fatta di filtri d'amore, suggestioni della filosofia neoplatonica e farsesche rappresentazioni teatrali. Scritto negli ultimi anni del XVI secolo, questo insolito e fiabesco dramma intreccia le vicende delle nozze di Teseo, duca d'Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni, con quelle di due coppie di innamorati che si perdono e si inseguono in un bosco-labirinto popolato di fate e folletti. In quel luogo, in quella notte, il mondo dei mortali entra in contatto con quello degli spiriti e le due dimensioni finiscono per rispecchiarsi l'una nell'altra, confondendosi, in un'esaltazione del potere dell'immaginazione e della teatralità della vita nella quale è impossibile capire cosa sia sogno e cosa realtà. E se non sia il sogno la vera realtà. Con uno scritto di Hugo von Hofmannsthal. Introduzione di Anna Luisa Zazo.
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Anna Karenina
di Lev Tolstoj
editore: Mondadori
pagine: 1089
Il romanzo racconta la tragica passione che una elegante e tormentata dama dell'aristocrazia russa, sposata senza amore a un a
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