Poesia
Incontri e agguati
di Milo De Angelis
editore: Mondadori
pagine: 65
Una ricognizione sulle avventure mentali di un passato ormai remoto e sul loro quotidiano scontrarsi doloroso e frontale con l'idea di un precipizio assoluto, di un risucchiante nulla infinito; e poi il riemergere di giovani volti e figure, di minime vicende, salvate, chissà perché, dalla memoria: e infine il resoconto, condotto con oggettiva esattezza, di un drammatico fatto di cronaca, di un episodio di tenero amore e orribile violenza. Sono questi i tre momenti essenziali, quanto mai ricchi di situazioni e implicazioni interne, della nuova opera di Milo De Angelis. Un libro di straordinario rigore e coraggio, dove il pensiero della morte, con le sue impietose incursioni, tende un arco ininterrotto tra tempi lontani e presenti, dove la sua acuta invadenza si affaccia, anche "nei traffici dell'amore". Eppure, il personaggio che ne subisce gli attacchi - l'io lirico - che ne viene aggredito non cessa, neppure per un istante, di resistere, ma cerca ripetutamente di venire a umani patti o opporsi in trattative con quell'ombra inumana e sinistra che lo perseguita. Un cimento, dunque, che sulla pagina riesce a tradursi in una testimonianza in continua tensione, e dove una salvezza, sempre sentita come parziale e provvisoria, si realizza grazie a quello strumento formidabile che è la parola nella forma e nel fiato del verso. Ed ecco allora che il poeta riesce ad autodefinirsi, con una saggia pacatezza, antiretorica e duramente conquistata, come "un povero fiore di fiume"...
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Verso Bisanzio. Testo inglese a fronte
di Yeats William B.
editore: Marsilio
pagine: 249
Dopo un esordio legato al folklore e ispirato da ogni sorta di spiritualismo e da poeti quali Spenser, Blake, Shelley, i Prera
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Torme di tutto
di Majorino Giancarlo
editore: Mondadori
pagine: 176
C'è un'energia impressionante, e il muoversi di una parola potente, reattiva, felicemente comunicativa, in questo nuovo libro
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Cardellini della pioggia. Testo spagnolo a fronte
di Carmen Yanez
editore: Guanda
pagine: 113
Carmen Yáñez torna in questa raccolta alle tematiche che le sono più care l'amore, la memoria, l'esilio e la poesia stessa - e lo fa con una lingua lirica capace di rappresentare tutti gli aspetti della realtà: tanto il dolore legato alla condizione umana quanto la violenza che rimane impressa nella carne e nei ricordi della vittima, le "pequeñas tristezas" di una donna esile e delicata, come i ruggiti di desiderio di una leonessa innamorata. In un percorso che, di libro in libro, mira alla trasparenza e all'affinamento del verso, Carmen si ribella al dogma simbolista ed ermetico dell'oscurità e sceglie invece, come nella migliore tradizione nazionale cilena, influenzata dal retaggio nerudiano, una lirica impura e contaminata per scrivere versi impastati di pane e sangue, di tensione ideale e di memoria. E la sua parola è sempre più esatta, frutto di un'economia rigorosa che si spoglia di ogni fronzolo retorico per arrivare al nucleo nudo e splendente del senso, restituendo così il proprio mondo, pieno degli affetti che ha difeso strenuamente, che l'hanno accompagnata sempre e che sono cresciuti insieme a lei; un mondo denso di ideali e gravido di battaglie civili e politiche filtrato da uno sguardo luminoso e tagliente.
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O Germania
di Buffoni Franco
editore: Interlinea
pagine: 77
Può la poesia aiutarci a capire qualcosa di più sull'Europa moderna, dove sembrano dominare solo sterili leggi economiche e l'
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Origini. Poesie 1998-2010
di Pontiggia Giancarlo
editore: Interlinea
pagine: 239
Itinerari del tempo di una vita, ripercorsa idealmente nei suoi 'Pensieri in autunno e dell'autunno': così si apre il cammino
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Poesie d'amore
di Paul Verlaine
editore: Demetra
pagine: 128
Passione, tenerezza, erotismo, misticismo
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Versi e prosa. Testo francese a fronte
di Simone Weil
editore: Pazzini
pagine: 124
Il romanzo narra una delicata storia familiare dei nostri giorni, nella Roma di oggi, affascinante e ricca di contrasti e in u
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L'orizzonte mi insegnò il garbo delle nuvole
di Adonis
editore: Es
pagine: 144
La sua Siria si sta sgretolando: di Paese in Paese, di decennio in decennio, Adonis, il maggiore poeta del mondo arabo, ha visto e percorso luoghi ospitali e terre d'esilio, sempre fedele alla sua lingua, sempre aperto a una laica visione universale. Ora - dalla Parigi in cui ha scelto di vivere, ma anche dalle tante città in cui lo porta la fama - conta i suoi passi e rivede i suoi luoghi. Soprattutto quelli della giovinezza che si riaffacciano con implacabile precisione: palme e sabbia, sole e vento, lontane figure amate. Una presenza sempre riemerge dal viaggio delle parole: una mirabile presenza femminile, evocata e invocata, assaporata e penetrata, poiché Adonis è anche poeta dell'amore. Attraverso le stagioni della sua vita - i viaggi e le scoperte, l'impegno e la sfida civile - sempre le sue parole hanno creato la meraviglia di una figura di donna verso cui volgersi con curiosità, fiducia, giubilazione e speranza. Con scritti di Youssef Ziedan e Sebastiano Grasso.
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Quaranta sonetti di Shakespeare. Testo inglese a fronte
di William Shakespeare
editore: Se
pagine: 120
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