Poesia
Poesie
di Paul Klee
editore: Abscondita
pagine: 241
Nel periodo della sua formazione Klee esitò a lungo, come è noto, tra musica, pittura e poesia; e il fatto di avere infine scelto la pittura, dando così inizio a quella che è forse la più alta e feconda esperienza artistica del Novecento, non gli impedì mai di continuare a coltivare, in modo "disinteressato" e quasi segreto, la ricerca poetica. I sui versi non sono dunque il frutto di un'attività marginale; non si tratta di glosse esistenziali alla sua pittura, ma di oggetti espressivi autonomi e, per così dire, omologhi rispetto a quelli creati dalla sua fantasia figurativa. Come nella pittura, anche nella poesia Klee tende a impadronirsi dei meccanismi originari della genesi cosmica. Indipendentemente dal fatto che il processo sia affidato al linguaggio iconico o a quello verbale, Klee tende all'individuazione e alla messa in scena di codici archetipici. Ed è proprio a questa ricerca grandiosa e, per definizione, infinita che Klee doveva pensare quando scriveva di se stesso: "Nel mondo terreno non mi si può afferrare perché io abito altrettanto bene tra i morti come tra i non nati. Più vicino del consueto al cuore della creazione e ancora troppo poco vicino".
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Guida liquida al poetry slam. La rivincita della poesia
di Dome Bulfaro
editore: Agenzia X
pagine: 303
Nel 2001 in Italia i poetry slam si contavano sulle dita di una mano, oggi invece se ne organizzano a centinaia. Se credete che la poesia sia noiosa è perché non avete mai partecipato a un poetry slam, la nuova frontiera dell'espressione artistica che ha rivoluzionato il mondo dei live. Chiedetelo a tedeschi, francesi, inglesi e a tutti gli appassionati che abitano in nazioni meno arretrate dell'Italia, paesi dove i poetry slam sono ormai più frequentati dei concerti rock. Attraverso la gara, condotta da una comunità libera e temporanea, formata da pubblico, autori e organizzatori senza alcuna barriera gerarchica, il poetry slam accompagna la poesia sul territorio del conflitto, sulla strada, nei bar affollati, nei locali dell'underground: gli unici luoghi dove può nascere un linguaggio condiviso che ancora non esiste. Una guida facile da consultare che consegna al lettore una summa da cui attingere informazioni storiche, riflessioni sociopolitiche, saperi filosofici e antropologici. Antologizza criticamente autori, stili, poesie e raccoglie la più importante serie di interviste ai protagonisti nazionali e internazionali. Un glossario pensante, un regolamento riconosciuto in tutto il mondo, e anche una serie di indicazioni pratiche per organizzare e condurre uno slam, oltre a una mappa delle maggiori scene e dei principali campionati mondiali.
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La vita è rara. Tutte le poesie. Testo francese a fronte
di Michel Houellebecq
editore: Bompiani
pagine: 802
Giustapponendo liberamente prosa, versetti e versificazione classica (soprattutto nella forma dell'ottosillabo e dell'alessand
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Le mie poesie piu belle
di Nizàr Qabbàni
editore: Jouvence
pagine: 88
"La poesia è la patria delle cose che si ribellano a loro stesse, e delle forme che rifuggono la propria forma"
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Poesie (1972-2015)
di Luigi Ballerini
editore: Mondadori
pagine: 467
"'Da eccetera. E', la raccolta d'esordio (1972), fino a 'Se il tempo è matto' (2010), questo volume curato da Beppe Cavatorta racchiude l'intera opera di Luigi Ballerini finora pubblicata: le raccolte 'Che figurato muore' (1988), 'Che oror l'orient' (1991), 'Il terzo gode' (1994), 'Stracci shakespeariani' (1996), 'Uno monta la luna' (2001) e il poemetto 'Cefalonia' (2005). Si dà così conto di un universo poetico che ha nel linguaggio uno dei suoi centri nevralgici: lungo quarant'anni di poesia Ballerini si è dimostrato fedele a un progetto di ricerca che comporta sempre nuove partenze; un perpetuo viaggiare tra tempeste e bonacce ben sapendo di non poter mai approdare a un porto sicuro. Una sfida, necessaria alla sussistenza stessa della poesia, che da una prima fase di 'apprendistato', nella quale Ballerini ha iniziato a costruire il proprio armamentario imparando dalla lezione gaddiana a desclerotizzare la parola, è passata per una breve ma fondamentale fase 'oracolare' fondata sull'intuizione che le vibrazioni della lingua permettono di accedere a una conoscenza nuova, per giungere infine a una fase 'ragionante', caratterizzata da un dettato discorsivo in cui la quotidianità, le responsabilità della consapevolezza, i tradimenti della storia parlano con la voce di una stravolta saggezza popolare."
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Strano virus il pensiero
di Sella Lidia
editore: La vita felice
pagine: 67
Vivere significa riflettere, interrogarsi, senza chiudersi allo stupore, alla meraviglia
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Charter in delirio! Un esperimento con i versi di Emily Dickinson. Testi scelti con traduzione automatica a fronte
di Dickinson Emily
editore: Elliot
pagine: 64
Cosa succede se si affidano i versi della più sensibile e visionaria delle poetesse agli algoritmi di un traduttore automatico
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Una stagione all'inferno-Poesie-Illuminazioni
di Arthur Rimbaud
editore: Demetra
pagine: 256
Dopo aver rovesciato la sua furia su ogni cosa, ora, in "Una stagione all'inferno", Rimbaud si scaglia contro se stesso con un
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Poesie
di Brunetto Latini
editore: Einaudi
pagine: 205
Brunetto Latini, traduttore, studioso della retorica classica e dell'oratoria ciceroniana, è noto soprattutto per il Tresor, primo esempio di enciclopedia in volgare, ma ha lasciato anche un piccolo corpus di opere poetiche, qui raccolto per la prima volta con l'obiettivo di dare alla poesia di Brunetto il posto, non piccolo, che merita nella storia della letteratura. Il corpus è costituito dal Tesoretto, che aggiorna, scorcia e mette in versi quello che era stato il piano enciclopedico del Tresor, dal Favolello, poemetto più breve sull'amicizia, e dalla canzone S'eo sono distretto inamaratamente. "Il Tesoretto, a dispetto della sua incompiutezza, va considerato come il primo testo poetico italiano che ambisca a una dimensione di classico, dopo per cosi dire - il prologo siciliano: l'equivalente, sul versante della poesia, di ciò che il Novellino rappresenta per la tradizione della prosa d'arte". (dall'introduzione di Stefano Carrai)
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Poesie dalla prigione. Testo iraniano a fronte
di Mahwash Sabet
editore: Edizioni del verri
pagine: 330
Poesie di Mahwash Sabet, poetessa iraniana, scritte durante la detenzione nel carcere di massima sicurezza di Evin a nord-ovest di Teheran.
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La poesia tornerà. Un piccolo Faust con accordi di situazione e di scorci. Un progetto di Dino Campana per i canti orfici
di Enrico Bandini
editore: Carta Bianca (Faenza)
pagine: 88
Contributo critico sulla poetica di Dino Campana, con particolare riferimento ai "Canti Orfici" e "Versi Sparsi". È esaminato anche, attraverso gli scritti e le testimonianze del poeta, il rapporto con le arti figurative del suo tempo (Balla, Boccioni, Carrà, Kandinsky ecc.) e con la pittura del passato, con l'attenzione rivolta all'Estasi di Santa Cecilia e alla Trasfigurazione di Raffaello.
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Umana troppo umana. Poesie per Marilyn Monroe
editore: Aragno
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