Poesia
Dono d'amore
di Rabindranath Tagore
editore: Guanda
pagine: 84
Pubblicato nel 1917, "Dono d'amore" ("Palataka") è una raccolta di sessanta poesie che completa il percorso iniziato da Rabindranath Tagore con "Petali sulle ceneri" ("Pushpanjali"). Scritte e continuamente rimaneggiate in un lungo periodo tra il 1885 e il 1915, in ricordo dei grandi affetti perduti ma che sopravvivono nella vita del poeta, queste liriche contengono, accanto ai temi ricorrenti di tutta la sua opera - l'amore, il dolore, la solitudine, la natura, l'incontro con Dio, il significato della vita e della morte -, un messaggio che oltrepassa il tempo: ogni aspetto della vita è dono, bisognerebbe goderne finché lo si riceve, senza mai perdere di vista la sua gratuità e la gioia che se ne ricava. Proprio perché gratuito e impetuoso, questo "dono d'amore" arriva come una visita notturna, conosce l'impazienza, i segreti, lo scrosciare del monsone, il desiderio e l'emozione del ritrovarsi. Si alternano, nei vari componimenti, indimenticabili paesaggi sul Gange, spiagge sabbiose su cui le tartarughe prendono il sole, rive alberate e ombrose per i boschetti di bambù, stanchi pomeriggi afosi in cui, alla ricerca dell'amata, si arriva alla convinzione che sia fuggita via "nel silenzio e nelle parole", irrimediabilmente perduta.
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Canti del guardare lontano
di Scabia Giuliano
editore: Einaudi
pagine: 184
Poeta estroso, cordiale e raffinato, con il suo sublime dal basso, capace di convocare tutti i tempi e tutti i luoghi della po
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Giorgio Caproni
Parole chiave per un poeta
editore: Interlinea
pagine: 167
Nel centenario della nascita nuova attenzione sul poeta Giorgio Caproni in un numero monografico di "Nuova corrente", la rivis
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Serenate per l'angelo
di G. Piero Bona
editore: Passigli
pagine: 79
Secondo Massimo Cacciari, "l'angelo svolge un compito di liberazione, ci deve accompagnare lassù, liberarci dalla necessità d'esser schiavi", il suo è "spirito di leggerezza contro lo spirito di gravità", e forse queste parole meglio di altre spiegano la genesi di queste settantaquattro serenate dedicate all'angelo, nelle quali Gian Piero Bona declina in altrettante variazioni il tema di questa necessità di liberarsi, questo bisogno di afferrarsi ad ali invisibili, tali da renderci non sovrumani ma più pienamente umani. L'angelo di Bona è uno sguardo verticale diretto alle cose tutte, alla vita e alla morte; è "mostro di salvezza", a lui ci si aggrappa come "alla rondine che cova il suo uovo / di gioia nel mio nido di tempesta"; è matrice di senso e di miracolo insieme, da contrapporre all'"erbosa sala d'aspetto" in cui sediamo prima di morire; è scandalo, forse, ma come è scandalo il poeta, "che in te sragionando dice il vero".
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Poesie (Rilke)
scelte e tradotte da Giaime Pintor
di Rainer Maria Rilke
editore: La vita felice
pagine: 96
Dice Giaime Pintor: «La scelta delle poesie è libera.Non ho voluto dare ai lettori un...
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Un'affollata solitudine. Poesie eteronime. Testo portoghese a fronte
di Pessoa Fernando
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Molta letteratura del Novecento ha tentato di rendere conto di quella frantumazione dell'identità, di quella moltiplicazione d
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Salva con nome
di Anedda Antonella
editore: Mondadori
pagine: 100
Quella di Antonella Anedda è una poesia di respiro europeo
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Dorso d'asino
Possibili rallentamenti
di Perrino Giovanni
editore: Interlinea
pagine: 102
Dorsi d'asino si chiamano in Francia i dissuasori, i passaggi pedonali rialzati, che Giovanni Perrino, poeta cresciuto in Russ
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Turbativa d'incanto
di Insana Jolanda
editore: Garzanti Libri
pagine: 131
Turbativa d'incanto è titolo polisemico, come sempre i cartigli che Jolanda Insana pone ai suoi libri, abitati dallo stratific
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In quota
di Paola Loreto
editore: Interlinea
pagine: 104
Un'originale raccolta di poesie dedicate alla montagna: all'incontro con il suo corpo fisico e con la presenza che sembra animarla, ai suoi paesaggi naturali e umani. "Si fa presto a dire montagna, e a scrivere di vette cieli e nevi incantate, ma per passare dalla retorica alla poesia serve verità, ed è un mestiere difficile. La salita verso la cima è fatta di luci e ombre, felicità e ansia, incanto e delusione. Proprio come la vita vera, e i suoi misteri" (Enrico Camanni).
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