Poesia
Filò
Per il Casanova di Fellini
di Zanzotto Andrea
editore: Einaudi
pagine: 84
Il percorso poetico di Zanzotto, fondamentale nella poesia italiana degli ultimi cinquant'anni, ha saputo recuperare lingue, f
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Il tempo che non muore
di Carrai Stefano
editore: Interlinea
pagine: 92
Una plaquette, quella di Stefano Carrai, che, come scrive Luigi Surdich, "si propone come esordio poetico sorprendente, di ass
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Poeti del Dolce stil novo
editore: Salerno
pagine: 800
Nonostante il perdurare nella critica letteraria di posizioni opposte, negli ultimi anni del secolo XIII si reagì nettamente, con un forte richiamo all'ordine, alla stagione poetica multiforme, sperimentale, eterodossa, che caratterizza la lirica del pieno e tardo '200, dopo gli esordi più compatti della "scuola siciliana". Questi nuovi poeti, pochi ma agguerriti e determinati, richiamano a un repertorio metrico chiuso (canzone, sonetto e ballata), a uno stile limpido, piano e trasparente ('dolce'), a un'esclusività tematica tutta incentrata sull'amore, a un pubblico rigorosamente selezionato sul piano culturale e etico. È legittimo dunque parlare di dolce stil novo, tanto più che la tradizione manoscritta conferma la novità di questa poesia. Il diamante raccoglie tutte le poesie sicure, e in alcuni casi le rime dubbie, di Guinizzelli, Cavalcanti, Lapo Gianni, Gianni Alfani, Dino Frescobaldi e Cino da Pistoia. Il volume comprende un'introduzione generale sul dolce stil novo, un'essenziale nota bibliografica e medaglioni introduttivi riservati ai poeti antologizzati. I testi pubblicati sono tratti dalle più accreditate edizioni critiche.
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Prove di libertà
di Stefano Dal Bianco
editore: Mondadori
pagine: 112
A undici anni dal suo libro precedente, "Ritorno a Planaval", che aveva segnato, con l'autorevole avallo di Pier Vincenzo Mengaldo, uno dei punti più originali di una generazione, quella dei nati negli anni Sessanta, oggi giunti alla loro piena maturità, Stefano Dal Bianco conferma l'inquietudine profonda del suo rapporto con l'esistere e la sua ansia di libertà in un mondo di "anime costrette". Scandita in sette parti, come le sette note della scala musicale, questa nuova opera di Dal Bianco esplora le contraddizioni del sentimento e del pensiero, l'antinomia tra spinta alla consapevolezza e lievità di una più naturale adesione alla vita, come è efficacemente espresso, con mano leggera e tenerezza di cuore, nelle poesie dedicate alla contemplazione del figlio bambino nella dolce sospensione del suo sonno. A questa trasognata esistenza che non cerca di identificarsi si contrappone l'ansia del soggetto che al tempo stesso ricerca e respinge il proprio essere un "io" e che si coglie irrilevante nella sua minima realtà in un mondo, in una terra "che non è niente", e dove gli si prospetta il sempre più prossimo "buco della morte", coincidente con il "niente dell'inizio", sempre pronto impassibilmente a risucchiarlo. Il nucleo di dolore, disagio e solitudine, di cui Dal Bianco parla spesso in queste sue liriche, parrebbe allora eludibile in una sorta di immersione sospesa nella muta libertà della natura, nella "somma libertà del tutto", nella forse divina libertà del cosmo.
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Morte di un casanova
di Cohen Leonard
editore: Minimum fax
pagine: 537
Uscito originariamente nel 1978, "Morte di un casanova" è una raccolta di poesie, prose poetiche, pagine di diario sul tema de
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Poesie del Mississippi
Testo inglese a fronte
di Faulkner William
editore: Transeuropa
pagine: 69
La più grande ambizione di William Faulkner era affermarsi come poeta
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I demoni di Otranto
di Roberto Cotroneo
editore: Metamorfosi
pagine: 77
Il 12 agosto 1480 le navi turche comandate da Akmed Pascià espugnano la città di Otranto. Il sangue corre per la città con una violenza senza pari. Ottocento uomini di Otranto vengono portati sulla collina più alta della città e vengono tutti decapitati. "I demoni di Otranto" parte proprio da qui. E riprende alcune pagine di "Otranto", il romanzo di Roberto Cotroneo uscito nel 1997. In quelle pagine, che irrompono con cadenza uniforme dentro la narrazione, lo spettro di un uomo osserva la storia della città come fosse fuori dal tempo. Molti anni dopo Cotroneo le ha riscritte e rielaborate in questa forma apertamente poetica.
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Dono d'amore
di Rabindranath Tagore
editore: Guanda
pagine: 84
Pubblicato nel 1917, "Dono d'amore" ("Palataka") è una raccolta di sessanta poesie che completa il percorso iniziato da Rabindranath Tagore con "Petali sulle ceneri" ("Pushpanjali"). Scritte e continuamente rimaneggiate in un lungo periodo tra il 1885 e il 1915, in ricordo dei grandi affetti perduti ma che sopravvivono nella vita del poeta, queste liriche contengono, accanto ai temi ricorrenti di tutta la sua opera - l'amore, il dolore, la solitudine, la natura, l'incontro con Dio, il significato della vita e della morte -, un messaggio che oltrepassa il tempo: ogni aspetto della vita è dono, bisognerebbe goderne finché lo si riceve, senza mai perdere di vista la sua gratuità e la gioia che se ne ricava. Proprio perché gratuito e impetuoso, questo "dono d'amore" arriva come una visita notturna, conosce l'impazienza, i segreti, lo scrosciare del monsone, il desiderio e l'emozione del ritrovarsi. Si alternano, nei vari componimenti, indimenticabili paesaggi sul Gange, spiagge sabbiose su cui le tartarughe prendono il sole, rive alberate e ombrose per i boschetti di bambù, stanchi pomeriggi afosi in cui, alla ricerca dell'amata, si arriva alla convinzione che sia fuggita via "nel silenzio e nelle parole", irrimediabilmente perduta.
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Canti del guardare lontano
di Scabia Giuliano
editore: Einaudi
pagine: 184
Poeta estroso, cordiale e raffinato, con il suo sublime dal basso, capace di convocare tutti i tempi e tutti i luoghi della po
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Giorgio Caproni
Parole chiave per un poeta
editore: Interlinea
pagine: 167
Nel centenario della nascita nuova attenzione sul poeta Giorgio Caproni in un numero monografico di "Nuova corrente", la rivis
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