Poesia
Felicità senza soggetto
di Mario Santagostini
editore: Mondadori
pagine: 95
Vivendo nel tempo presente come coinvolto in una sorta di sinistra mutazione antropologica, il poeta fa i conti con il passato: con quello vissuto in prima persona e con l'ampio territorio d'un Novecento quanto mai remoto, dal quale affiorano le residuali tracce mnestiche di una realtà perduta, immersa nell'ideologia, nell'utopia di certezze ormai irreversibilmente dissolte. Mario Santagostini ripercorre, liberamente e per frammenti, il tempo della sua formazione, rispetto alla quale continua insistente ad agire la misteriosa forza della materia che lo attrae, il suo amore inquieto per la vita e per gli stessi forse squallidi dettagli di una periferia urbana, milanese, rappresentata come in un sogno di Sironi. Una periferia rivissuta, metaforicamente, sempre "oltre il capolinea", tra odori d'acqua oleosa di benzina, o girovagando tra fossi, cortili, sottopassi. In un tempo di illusioni perdute e già consegnato alla storia, un tempo in cui volavano "sassi, molotov, sampietrini". Ma l'idea del passato va ben oltre la storia stessa e in questa strana, vibrante "Felicità senza soggetto", Santagostini mescola, nell'impeccabile eleganza della sua scrittura, nella sensibile sottigliezza della sua testimonianza lirica, numerose grandi figure della poesia e dell'arte, come Petrarca, Manzoni, Pascoli, Sereni, Van Gogh (con i suoi mangiatori di patate senza volto, con l'urlo e la presenza mimetica dei fiori). Sironi, appunto, e Hopper...
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Le poesie
di Bertolt Brecht
editore: Einaudi
pagine: 344
"Io che nulla amo più dello scontento per le cose mutabili, così nulla odio più del profondo scontento per le cose che non pos
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Non perdere per strada
di Feliciano Paoli
editore: Archinto
pagine: 91
"L'immagine della strada nella raccolta poetica di Feliciano Paoli riafferma la fiducia in un percorso di conoscenza aperto ai dati della realtà, all'incontro con essi mediante la scoperta del viaggio, del movimento nella dimensione umana dello spazio e del tempo; è tuttavia inevitabile che ogni autentica, concreta conoscenza non possa che passare attraverso la percezione della morte, la cui vertigine costantemente sovrasta ogni esperienza. Paoli ci ricorda nei suoi versi che la nostra identità è stata scolpita una volta per sempre in un dolore remoto e originario che continua a proiettare la sua ombra. Il suo libro, dove versi e prosa si avvicendano, suggerisce anche la similitudine dell'albero le cui radici affondano nel terreno per nutrire il tronco e i rami fioriti; ed è forse per ricordarci che la bellezza delle parole può sfuggire alla nostra reale comprensione se dimentichiamo il suo radicamento terrestre." Perefazione di Yves Bonnefoy.
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Le poesie
di Cesare Pavese
editore: Einaudi
Alle raccolte già note ("Lavorare stanca", "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi") si aggiunge una terza parte, relativa agli an
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Una torrida giornata d'agosto. Testo inglese a fronte
di Charles Bukowski
editore: Guanda
pagine: 159
Vitale e disperata, ironica, amara, disincantata, spietata nella sua assoluta sincerità, ma anche capace di momenti di dolcezza infinita, la poesia di Charles Bukowski contiene un mondo intero, il suo, ma anche quello di un'America di emarginati, che rifiutano il sogno americano ma che non fanno meno parte di questo immenso, contradditorio Paese. I bar di quart'ordine, gli ippodromi, le strade desolate... ritroviamo in questa raccolta quella fauna squilibrata e sofferente, e per questo così vera e umana, che abbiamo imparato a conoscere e amare. Ma qui in maniera particolare, il poeta lavora per sottrazione, riuscendo a racchiudere anche in un solo verso quello che altri non saprebbero spiegare in pagine e pagine di parole. Una voce fuori dal coro, quella di Bukowski, icona e punto di riferimento imprescindibile per le generazioni di poeti che sono venute dopo di lui.
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Amoretti. Testo inglese a fronte
di Edmund Spenser
editore: Bompiani
pagine: 173
La raccolta dei sonetti di Edmund Spenser rappresenta un canzoniere legato alla tradizione petrarchesca eppure capace di rileggere con originalità il dialogo amoroso. Un sentimento di appassionata religiosità muove il testo, un lungo corteggiamento che diventa occasione per attraversare lo scontro tra ordine e caos, la consapevolezza della caducità della vita umana scandita da un tempo inesorabile, fino alla ricerca di un'armonia che nella poesia e nell'amore trova la sua pace. La lingua vibrante dell'autore della Regina delle fate rivive nella traduzione di Luca Manini, studioso dell'opera spenseriana, che firma anche l'introduzione e gli apparati che completano il volume.
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Il sangue amaro
di Valerio Magrelli
editore: Einaudi
pagine: 149
A otto anni dall'uscita di "Disturbi del sistema binario", la nuova raccolta di Valerio Magrelli si presenta estremamente articolata rispetto alla precedente. Diviso in dodici sezioni e in due metà di 55 poesie ciascuna, "Il sangue amaro" affronta un ampio ventaglio di argomenti. Si va da poesie su artisti, poeti o amici, a una sorta di iper-testo sul tema della lettura, dalla ripresa dell'antico genere dei calendari, al poemetto "etologico" "La lezione del fiume". A ciò si aggiungono versi civili ("Cave!" e "Il Policida"), che si alternano ora a parti più lievi ("Piccole donne" e "Paesaggi laziali") ora a un'approfondita riflessione intorno al rumore, alla musica, all'acustica ("Otobiografi"). Un caso a sé è costituito dalla forte presenza religiosa che si ritrova, sia pure in una prospettiva critica, nelle composizioni dedicate all'immagine del Natale o al dibattito sull'eutanasia. Il cuore del libro, però, va individuato nel capitolo ispirato al motto paolino, e poi kierkegaardiano, di "Timore e tremore". E questa infatti l'impronta di una scrittura segnata da quella "età dell'ansia" che, sebbene covi ormai da lungo tempo, non è evidentemente ancora giunta alla sua piena maturazione.
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Il quaderno Sengopoulos. Alessandria 1896-1910. Testo greco a fronte
di Kavafis Konstantinos
editore: La vita felice
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Alle nostre deboli tracce
editore: Archinto
pagine: 377
Serrato e ossessivo contrappunto tra dolcissime, tragiche evocazioni, soglia friabile tra la vita e la morte, "vagabondaggio n
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Fuori di chiave
editore: Alboversorio
pagine: 66
Cos'ha da dire a noi la poesia di Pirandello? Conosciamo i suoi romanzi e le sue novelle, ma le sue poesie sono rimaste relega
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