Politica e attualità
Anarchia o democrazia. La teoria politica internazionale del XXI secolo
di Luigi Bonanate
editore: Carocci
pagine: 134
Le sempre più frequenti criticità della politica internazionale contemporanea sono dovute in parte al superamento dei modelli politici tradizionali sovranità, legittimità, ingerenza - e in parte al declino dei principi di ordine politico che avevano dominato il Novecento. Grandi discontinuità come la fine del bipolarismo e l'attacco alle Torri gemelle dell'11 settembre 2001 ci hanno offerto l'occasione - che purtroppo la politica non ha saputo cogliere - per riflettere sulle trasformazioni in corso nel mondo, che superano le tradizionali logiche diplomatiche e che vertono piuttosto sull'individuazione del futuro prossimo della Terra. Nel libro si argomenta che l'anarchia che si sta sviluppando nel mondo potrà essere contrastata soltanto se in esso aumenterà la quantità di democrazia.
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Ritorno a Confucio. La Cina di oggi fra tradizione e mercato
di Maurizio Scarpari
editore: Il mulino
pagine: 200
In Cina lo straordinario sviluppo economico degli ultimi decenni ha promosso un benessere diffuso ma ha anche prodotto o lasciati irrisolti squilibri gravi a livello strutturale, sociale, culturale. Accanto a un numero crescente di ricchi e super ricchi convivono ancora milioni di persone in condizioni di estrema povertà. Nel vuoto ideologico e nello spaesamento esistenziale conseguenti all'esplosione liberista, che cosa si sta delineando in quel vastissimo paese? Per rafforzare il proprio consenso interno e migliorare l'immagine della Cina sullo scacchiere internazionale, il Partito comunista guarda con rinnovato interesse alle radici del suo patrimonio culturale, riscoprendo i principi etici del confucianesimo, garanti del "buon governo" e di quella "società armoniosa" che hanno caratterizzato l'impero per oltre duemila anni.
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Lo scambio. Come Gramsci non fu liberato
di Giorgio Fabre
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 529
È quasi automatico immaginare la prigionia di Antonio Gramsci come un monotono decennio di isolamento intransigente e intellettualmente operoso. Una condizione movimentata soltanto da difficili e rarefatti contatti con l'esterno e da una assai controversa partecipazione al dibattito politico. A render ancor meno esatte certe correnti rappresentazioni ha contribuito la continua polemica su colpe, responsabilità o tradimenti. "Lo scambio" è l'accurata ricostruzione della detenzione di Gramsci e soprattutto dei ripetuti tentativi di liberarlo (a lungo ignorati o negati). Una ricostruzione che aiuta a caratterizzare meglio la vera immagine di un grande pensatore e leader politico, prigioniero del fascismo e di tempi terribili. L'obiettivo è quello di fare chiarezza di visioni mitiche o, all'opposto, di dietrologie complottarde. Ma non è la polemica il suo obiettivo, bensì riuscire a districare l'ingarbugliata matassa dei fatti che condussero alla fine a "come Gramsci non fu liberato". I tentativi furono un certo numero, operati da più parti (Gramsci per primo), condotti da diversi agenti, con vari intermediari e per via di trattative sotterranee che si intersecavano con affari diplomatici e questioni di politica internazionale; tutti naufragati a causa di errori e di illusioni, per l'invincibile avversità di Mussolini, per l'indifferenza sostanziale di potenze politiche, ed inoltre per il convergere di circostanze ostili, piccoli calcoli politici contrari, ingenuità.
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L'altra faccia della Germania. Sinistra e democrazia economica nelle maglie del neoliberismo
di Somma Alessandro
editore: DeriveApprodi
pagine: 187
Con i governi presieduti da Gerhard Schroëder, a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio, la sinistra storica tedesca ha r
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Le fondazioni di comunità. Strumenti e strategie per un nuovo welfare
di Casadei Bernardino
editore: Carocci
pagine: 270
La necessità di ricostruire un welfare ormai in evidente debito d'ossigeno non nasce solo da esigenze di equità e di umanità,
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Politica di coesione e questione urbana. Programmi e strumenti di finanziamento per lo sviluppo delle città
di Walter Tortorella
editore: Carocci
pagine: 151
Il tema della dimensione urbana è andato assumendo negli anni un ruolo crescente sino a trovare una collocazione centrale non solo nella strategia Europa 2020 dell'Unione, ma altresì nelle politiche di coesione messe in campo da diversi Stati membri. Le città vengono reinterpretate come i principali motori dell'economia dell'Unione; da esse si attende il contributo decisivo alla ripresa di competitività dell'Europa, ma sono anche i luoghi dove la crisi sta producendo il suo maggiore impatto in termini di disoccupazione, povertà ed esclusione sociale. Fondamentale, quindi, che la futura agenda urbana europea promuova una governance multilivello delle politiche urbane in grado di coinvolgere, sia in ambito comunitario che dei singoli Stati membri, le autorità regionali e locali in tutte le fasi del ciclo di interventi. Ma quali sono gli strumenti e le risorse messe in campo finora? Qual è il reale valore della dimensione urbana nella politica di coesione da anni sostenuta da finanziamenti diretti e indiretti comunitari? L'Italia come sta costruendo un nuovo ruolo delle città nel ciclo di programmazione 2014-20 dei fondi strutturali? A queste e molte altre domande cerca di rispondere il volume sollecitando la nascita di un disegno strategico unitario per le aree urbane che ancora stenta a delinearsi.
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Se muore il Sud
editore: Feltrinelli
pagine: 315
Due giovani su tre affogano senza lavoro e la Regione Sicilia butta 15 milioni per 18 apprendisti fantasma
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La Tunisia contemporanea
di Stefano Maria Torelli
editore: Il mulino
pagine: 213
"Primavera araba", attacchi terroristici, elezioni democratiche, una nuova Costituzione, una coalizione di governo assicurata
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Se tornassi ad Arcore. Il bilancio di una vita da direttore
di Emilio Fede
editore: Marsilio
pagine: 105
"Questo libro non vuole essere un amarcord
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Lettera agli italiani. Per quelli che vogliono farla finita con questo paese
di Veneziani Marcello
editore: Marsilio
pagine: 156
Comizio d'amore
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24/7. Il capitalismo all'assalto del sonno
di Jonathan Crary
editore: Einaudi
pagine: 134
Aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, è il mantra del capitalismo contemporaneo. È l'ideale di una vita senza pause, attiva in qualsiasi momento del giorno o della notte, in una sorta di condizione di veglia globale. Viviamo in un non tempo interminabile che offusca ogni separazione tra un intenso e ubiquo consumismo e le strategie di controllo e sorveglianza. "24/7" delinea questo processo di erosione del tempo: un adulto di oggi dorme sei ore e mezzo per notte in media, contro le otto della generazione precedente e le dieci dei primi anni del XX secolo. Sembra impossibile non lavorare, mangiare, giocare, chattare o twittare lungo l'intero arco della giornata, non c'è momento della vita che sia realmente libero. "24/7" è una riflessione teorica, che combina riferimenti filosofici, analisi di film, opere d'arte, esperimenti scientifico-militari e romanzi, per dar vita ad un'antropologia critica della contemporaneità. La sua conclusione, tanto rivoluzionaria quanto inattesa, si potrebbe riassumere cosi: "lavoratori di tutto il mondo, riposatevi!"
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La maschera democratica dell'oligarchia
editore: Laterza
pagine: 134
L'oligarchia è il governo dei pochi, è un sistema che concentra il potere a danno dei molti, in contrasto con l'idea democratica del potere diffuso tra tutti. Oggi viviamo in un tempo in cui la democrazia, come principio, come idea, come forza legittimante, è fuori discussione. Nei nostri regimi democratici perciò, quando l'oligarchia si instaura, lo fa mascherandosi, senza mai presentarsi apertamente, come un'entità usurpatrice. Non si manifesta ma esiste, e si fonda sul denaro, sul potere e sul loro collegamento reciproco: nel sistema finanziario globale il danaro alimenta il potere e il potere alimenta il danaro. Quella finanziaria è una forma oligarchica diversa da quella tradizionale. Sa trasformarsi in pressione politica svuotando di senso la democrazia. La domanda che oggi si pone drammaticamente è perché il sistema debba ruotare intorno al benessere di un potere essenzialmente fondato sulla speculazione e la contemplazione della ricchezza e come fare per tornare a essere, da sudditi, cittadini.
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