Politica e attualità
La sinistra assente. Crisi, società dello spettacolo, guerra
di Domenico Losurdo
editore: Carocci
pagine: 304
Le promesse del 1989 di un mondo all'insegna del benessere e della pace non si sono realizzate. La crisi economica sancisce il ritorno della miseria di massa anche nei paesi più sviluppati e inasprisce la sperequazione sociale sino al punto di consentire alla grande ricchezza di monopolizzare le istituzioni politiche. Sul piano internazionale, a una "piccola guerra" (che però comporta decine di migliaia di morti per il paese di volta involta investito) ne segue un'altra. Per di più, all'orizzonte si profila il pericolo di conflitti su larga scala, che potrebbero persino varcare la soglia del nucleare. Più che mai si avverte l'esigenza di una forza di opposizione: disgraziatamente in Occidente la sinistra è assente. Come spiegarlo? Come leggere il mondo che si è venuto delineando dopo il 1989? Attraverso quali meccanismi la "società dello spettacolo" riesce a legittimare guerra e politica di guerra? Come costruire l'alternativa? A queste domande l'autore risponde con un'analisi originale, spregiudicata e destinata a suscitare polemiche.
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Mossad. Le più grandi missioni del servizio segreto israeliano
editore: Feltrinelli
pagine: 350
Questa non è una "storia" del Mossad nel senso proprio del termine, quanto piuttosto una galleria di "storie" del Mossad, una raccolta di episodi, ritratti e momenti chiave, che copre l'arco di tempo tra gli anni Cinquanta e oggi. Il Mossad, sin dalla spettacolare cattura di Adolf Eichmann a Buenos Aires nel 1960, è considerato una delle organizzazioni di intelligence più efficaci al mondo. In quest'opera di giornalismo d'inchiesta viene in parte sollevato il fitto velo di segretezza che l'avvolge per osservare da dietro le quinte alcune delle sue principali missioni. Michael Bar-Zohar e Nissim Mishal come in un autentico romanzo di spie, raccontano alcune delle operazioni più emblematiche (nomi in codice Camaleonte, Pigmalione, Diamante, Tigrotto...), rivelando particolari inediti e mostrando secondo quali logiche si muove e colpisce il servizio segreto israeliano. Si svelano le identità di alcuni degli agenti e capi del servizio segreto, la cui vita è indissolubilmente legata a quella dell'organizzazione e le cui personalità hanno influito sulle sue strategie. Rientrano nella ricostruzione i vicini arabi, come Siria e Giordania, nemici vecchi e nuovi (dai nazisti a Hezbollah), ma anche i sovietici e Chruscev, i falasha etiopi e l'Iran dei nostri giorni. Un racconto che si rivolge tanto agli appassionati di storie di spie quanto a chi voglia scoprire qualcosa di più su come funziona un servizio segreto ancora attivo, per definizione imperscrutabile.
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Un giorno della mia vita. L'inferno del carcere e la tragedia dell'Irlanda in lotta
di Bobby Sands
editore: Feltrinelli
pagine: 224
Bobby Sands, esponente di spicco nelle fila dell'Ira, viene più volte incarcerato
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La rabbia e l'orgoglio
di Oriana Fallaci
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 171
Con "La rabbia e l'orgoglio" (2001), Oriana Fallaci rompe un silenzio durato dieci anni, dalla pubblicazione di "Insciallah", epico romanzo sulla missione occidentale di pace nella Beirut dilaniata dallo scontro tra cristiani e musulmani e dalle faide con Israele. Dieci anni in cui la Fallaci sceglie di vivere ritirata nella sua casa newyorchese, come in esilio, a combattere il cancro. Ma non smette mai di lavorare al testo narrativo dedicato alla sua famiglia, quello che lei chiama "il-mio-bambino", pubblicato postumo nel 2008, "Un cappello pieno di ciliege". L'undici settembre le impone di tornare con furia alla macchina da scrivere per dar voce a quelle idee che ha sempre coltivato nelle interviste, nei reportage, nei romanzi, ma che ha poi "imprigionato dentro il cuore e dentro il cervello" dicendosi "tanto-la-gente-non-vuole-ascoltare". Il risultato è un articolo sul "Corriere della Sera" del 29 settembre 2001, un sermone lo definisce lei stessa, accolto con enorme clamore in Italia e all'estero. Esce in forma di libro nella versione originaria e integrale, preceduto da una prefazione in cui la Fallaci affronta alle radici la questione del terrorismo islamico e parla di sé, del suo isolamento, delle sue scelte rigorose e spietate. La risposta è esplosiva, le polemiche feroci. Mentre i critici si dividono, l'adesione dei lettori, in tutto il mondo, è unanime di fronte alla passione che anima queste pagine. Prefazione di Ferruccio De Bortoli.
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Quel giorno sulla luna
di Oriana Fallaci
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 223
Come un bambino curioso la scienza va avanti, scopre cose che non sapevamo, provoca cose che non immaginavamo: ma come un bambino incosciente non si chiede mai se ciò che fa è bene o è male. Dove ci porterà questo andare?" Così Oriana Fallaci a Wernher von Braun, considerato uno dei capostipiti del programma spaziale americano. Sono gli anni Sessanta del secolo scorso e la grande scrittrice e giornalista, fin da bambina lettrice appassionata dei capolavori di Jules Verne ed estimatrice da adulta dell'opera di un maestro della fantascienza come Ray Bradbury, si avvicina all'avventura nello spazio affascinata dagli scenari che il futuro preannuncia. Per comprendere a fondo l'esplorazione dell'universo, lo sbarco del primo uomo sulla Luna, la vita nel cosmo, non esita a partire per gli Stati Uniti, inviata da "L'Europeo", e a trascorrere lunghi periodi nel centro della NASA a Houston e nella base di Cape Kennedy. "Quel giorno sulla Luna" racconta la sua esperienza: Oriana incontra gli astronauti, condivide la loro preparazione, segue i dettagli tecnici, discute con gli scienziati e i medici, espone i propri dubbi, sottolinea i rischi e rivela, anche con spirito critico, le difficoltà. Il materiale che raccoglie è sorprendente per ricchezza e completezza documentativa, per varietà di voci e punti di vista. Nel momento in cui il missile Saturno V si solleva, prevale l'emozione di poter vivere in diretta un avvenimento straordinario. Prefazione di Giosuè Boetto Cohen.
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Oriana Fallaci intervista sé stessa-L'Apocalisse
di Oriana Fallaci
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 234
Autointervista di una donna che ha il coraggio di scrivere la verità sugli altri e su sé stessa. Temi: il cancro morale che divora l'Occidente e quello fisico che divora lei. L'antioccidentalismo, il filoislamismo, il parallelo tra l'Europa del 1938 e l'Eurabia d'oggi, il nuovo nazifascismo che avanza vestito da nazi-islamismo. In questa edizione, oltre ai numerosi inserti, ha aggiunto un post-scriptum: "L'Apocalisse". Praticamente un nuovo libro (oltre 100 pagine) col quale, rifacendosi all'Apocalisse dell'evangelista Giovanni e sempre intervistando sé stessa, completa e conclude il suo lavoro. (Prefazione di Alessandro Cannavò)
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L'Italia che vorrei. Il manifesto civile dell'uomo che fa i libri
editore: Marsilio
pagine: 173
Nel Nordest che per lungo tempo ha trainato l'economia nazionale, vive e lavora un italiano che ha cominciato a fare il tipogr
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Germania europea, Europa tedesca
di Luigi Reitani
editore: Salerno
pagine: 95
Qual è il ruolo della Germania in Europa? Esiste davvero il rischio di una supremazia tedesca nelle scelte cruciali di politic
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Partiti, istituzioni, democrazie
di Pasquino Gianfranco
editore: Il mulino
pagine: 449
Davvero dovremmo riformare un bicameralismo che qualcuno, impropriamente, si ostina a definire perfetto? Spetta al parlamento
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Tradizione, mito, storia. La cultura politica della destra radicale e i suoi teorici
di Francesco Germinario
editore: Carocci
pagine: 214
In che cosa il radicalismo di destra si è differenziato dai suoi universi ideologici di riferimento, il nazismo e il fascismo? Lungo quali percorsi vi si è collegato? Come ha inteso affrontare il nodo della detestata modernità borghese liberale? Quale rapporto ha instaurato con i pensatori che riteneva più affini, da Spengler a Nietzsche? Il volume intende ricostruire la fisionomia della destra radicale soffermandosi sui suoi teorici più importanti, da Julius Evola a Franco G. Freda e Giorgio Locchi: un'operazione storica necessaria per un'area politica di cui a lungo si è parlato solo in contesti giornalistici e in occasione di vicende di cronaca.
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Il grillismo. Tra democrazia elettronica e movimento personale
editore: Carocci
pagine: 150
Il Movimento 5 Stelle è un tipico esempio della politica nell'era della comunicazione. Il volume offre un profilo del ceto politico a 5 stelle e analizza performance elettorali, comunicazione, "filosofia" e azioni politiche dei grillini, delineandone potenzialità e limiti. Nato fuori dalla politica tradizionale e affermatosi come esperienza innovativa votata a rinvigorire il processo democratico, il Movimento 5 Stelle, dopo l'exploit alle elezioni del 2013, subisce una flessione politica alle europee del 2014, pur consolidandosi come seconda forza politica del paese. Il sogno egemonico di Grillo e Casaleggio e i risultati (inferiori alle aspettative) del voto europeo hanno riaperto un'accesa dialettica nel Movimento, che si interroga su democrazia interna, rapporti leader/eletti/attivisti, strategia politica. L'incerto esito di tale dialettica stabilirà se il M5S continuerà o meno a fornire linfa per soddisfare la grande voglia di cambiamento richiesta alla politica dai cittadini italiani.
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Il pensiero geopolitico. Spazio, potere e imperialismo tra Otto e Novecento
di Patricia Chiantera Stutte
editore: Carocci
pagine: 231
Come è stato pensato lo spazio nella politica e nella geografia? Come riflettevano sul territorio e sulla sovranità i protagon
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