Politica e attualità
In lode della guerra fredda. Una controstoria
di Romano Sergio
editore: Longanesi
pagine: 132
A dispetto del nome, la guerra fredda fu un lungo periodo di pace e stabilità per l'Europa
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Profili del pensiero politico del Novecento
editore: Carocci
pagine: 351
Nel libro si ricostruisce il pensiero di alcuni grandi autori del Novecento. Max Weber, Lenin, Carl Schmitt, Hannah Arendt, Herbert Marcuse, Michel Foucault, John Rawls e Jurgen Habermas sono studiati a partire dalle vicende personali e dal contesto storico e concettuale. Le singole storie di vita vengono però oltrepassate, dando spazio a un fitto intreccio nel quale, tra storia, letteratura, politica e filosofia, resta comprensibile la trama di un racconto che si snoda all'interno della teoria politica del secolo scorso: ne fanno parte il rapporto tra le masse e il potere, il ruolo dei partiti, l'emergere del totalitarismo, la riflessione sulla tragedia di una politica che si assolutizza e, infine, le nuove sfide di una democrazia inclusiva.
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L'Unione Europea tra istituzioni e opinione pubblica
editore: Carocci
pagine: 287
Il tema dell'integrazione europea ha assunto sempre più un ruolo centrale nel dibattito pubblico, suscitando un'attenzione crescente da parte delle istituzioni, delle forze politiche, della società civile e dei mass-media. Dopo anni di acritico consenso, almeno in alcuni Stati membri, le opinioni pubbliche sembrano meno disponibili ad affidarsi all'Unione Europea senza la garanzia di una maggiore integrazione. In altri casi, all'opposto, il disegno di unificazione viene rigettato in parte e rivendicata la restaurazione delle sovranità nazionali. Il passaggio è cruciale perché, accanto alla interdipendenza tra gli Stati europei, la crisi economica ha messo in luce i limiti delle attuali istituzioni comuni, la debolezza dei legami sociopolitici, oltre che le tensioni tra i diversi Paesi. Il volume analizza i meccanismi di formazione di una sfera pubblica europea e le modalità adottate nel comunicare l'Europa a partire dalle radici storiche della costruzione europea e toccando i temi della rappresentanza politica, dei processi di riforma, del modello economico, della tutela dei diritti e del ruolo internazionale dell'UE.
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La contestazione ecologica. Storia, cronache e narrazioni
di Giorgio Nebbia
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 228
"Mentre il movimento di Liberazione e il movimento operaio hanno avuto cura di conservare i propri archivi non esiste niente di simile per il movimento 'ecologico', soprattutto per la parte relativa alla 'contestazione ecologica'. Si ha l'impressione che il potere non voglia affatto che si crei un archivio storico che rappresenti un serbatoio di informazioni sulle proprie contraddizioni, una fonte da cui appaiano gli errori di previsione e di pianificazione dei fenomeni relativi al territorio, all'ambiente, all'energia, alle menzogne". Gli scritti di Giorgio Nebbia raccolti in questo volume rappresentano il primo tentativo sistematico compiuto in Italia di delineare una "storia" della "contestazione ecologica". A rileggerli oggi sorprendono per la loro attualità e per la loro capacità di delineare con chiarezza e rigore una panoramica storica e teorica sulle tante lotte combattute in difesa del paesaggio, dell'ambiente e della natura.
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Poteri forti? Banche e assicurazioni nel sistema politico italiano
di Pritoni Andrea
editore: Il mulino
pagine: 250
Nell'ambito della ricerca politologica sui gruppi d'interesse, nessuno studio era mai stato dedicato a due attori socio-econom
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Il tramonto della rivoluzione
di Paolo Prodi
editore: Il mulino
pagine: 119
L'Occidente è nato e cresciuto come rivoluzione permanente, cioè come capacità nel corso dei secoli di progettare una società alternativa rispetto a quella presente. Questa è la caratteristica che ha permesso all'Europa, dal Medioevo in poi, di formarsi, espandersi, affermare la sua egemonia. Se ora assistiamo a un innegabile declino dell'Europa, ciò accade non per mere dinamiche economiche, ma fondamentalmente proprio per l'incapacità di immaginare un nuovo patto politico che faccia fronte alle nuove insicurezze che dominano l'età della globalizzazione.
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François Hollande e il partito socialista francese
di Marino De Luca
editore: Carocci
pagine: 102
François Hollande, da primo segretario a "naturale e responsabile" presidente di Francia, è la figura che per lunghi anni ha rappresentato il Partito socialista, incarnandone straordinariamente l'idea di apparato. Dai media, invece, è descritto come un "eccellente cliente" per la sua capacità di assecondare e vezzeggiare i giornalisti. Con rigore scientifico, il volume ripercorre l'ascesa di Monsieur le President attraverso l'analisi contestuale di alcune dimensioni: la leadership, la membership, le primarie e la comunicazione politica. Ne emerge una forte caratterizzazione di natura populista che ha verticalizzato il discorso politico e la sua rappresentazione, strettamente connessa ad un fattore "personale" di matrice fiduciaria. Il libro ricerca, descrive e analizza la storia del socialismo sopravvissuto al declino organizzativo e diventato macchina funzionale. La storia di un partito legittimato da uno status ben definito, quello speciale di "comitato del presidente".
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Il califfato nero. Le origini dell'ISIS, il nuovo Medio Oriente, i rischi per l'Occidente
editore: Nutrimenti
pagine: 190
La strage nella redazione di "Charlie Hebdo", le esecuzioni efferate e sommarie, i massacri nei villaggi occupati in Siria e Iraq, la violenta propaganda antioccidentale. L'Europa, gli Stati Uniti e molti paesi arabi sono alle prese con una nuova, allarmante minaccia: l'Isis, l'organizzazione jihadista conosciuta anche come Stato Islamico dell'Iraq e della Grande Siria. Un ex analista della Cia fornisce in questo libro, scritto insieme a un giornalista di Sky Tg24, nuovi elementi per capire cosa e chi c'è dietro l'organizzazione improvvisamente comparsa sulla scena internazionale, per valutare gli eventi che hanno cambiato il panorama del Medio Oriente e delineare i possibili scenari futuri.
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Hezbollah: storia del partito di Dio
di Marco Di Donato
editore: Mimesis
pagine: 221
Il libro è pensato come una ricostruzione della storia del Partito di Dio a partire dalla sua nascita (1985) sino ai giorni nostri e più nello specifico sino al 2009, anno di pubblicazione dell'ultimo manifesto ideologico ufficiale ad oggi disponibile. L'opera è immaginata con lo scopo di ripercorrere l'evoluzione di Hezbollah contestualizzando di volta in volta il suo agire ed il suo pensiero, mantenendo come principale punto di riferimento i documenti in arabo pubblicati dagli organi ufficiali del Partito di Dio. Introduzione di Massimo Campanini.
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L'ipocrisia dell'Occidente. Il Califfo, il terrore e la storia
di Franco Cardini
editore: Laterza
pagine: 174
"Ma davvero abbiamo la memoria tanto corta? Davvero abbiamo dimenticato che fin dagli anni Settanta sono stati gli statunitensi che in Afghanistan, in funzione antisovietica, si sono serviti dei guerrieri-missionari fondamentalisti provenienti dall'Arabia Saudita e dallo Yemen? Davvero ignoriamo che la malapianta del fondamentalismo l'abbiamo innaffiata e coltivata per anni noi occidentali? Sul serio non sappiamo nulla del fatto che ancor oggi il jihadismo - quello di al-Qaeda e quello, rivale e concorrente, dell'Islamic State (IS) del Califfo al-Baghdadi - è sostenuto, e neppure in modo troppo nascosto, da alcuni emirati della penisola arabica che pur sono tra i nostri più sicuri alleati nonché - e soprattutto - partner finanziari e commerciali?". Franco Cardini, con gli strumenti di uno storico di razza, racconta le varie fasi dell'attacco musulmano all'Occidente con una personale chiave interpretativa. Dietro lo scontro di civiltà, usato strumentalmente da minoranze sparute, si nascondono interessi precisi. Al servizio di questo mito cooperano più o meno consapevolmente una diplomazia internazionale traballante e voltagabbana e un universo mediatico allarmista e ricercatore di consensi legittimanti.
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Da Torino a Roma: attacco al sindacato. La crisi dei corpi intermedi e il futuro della rappresentanza
di Giuseppe Sabella
editore: Guerini e associati
pagine: 153
Da Torino a Roma, Renzi come Marchionne. È caso Fiat 2.0: la vicenda ha soltanto cambiato attore protagonista. Mentre il manager italo-canadese offre al Jobs Act e alle riforme di Renzi uno spot che ha risonanza mondiale, il giovane premier tiene sotto scacco i sindacati ancora fermi all'intesa sulla rappresentanza del gennaio 2014. Ma l'accordo generale è rimasto alle firme, non ha avuto alcun seguito attuativo. Ecco perché il governo minaccia oggi una legge sulla rappresentanza, più volte invocata proprio dall'AD di Fiat-Chrysler. L'Italia ha bisogno di un sindacato moderno, non solo per iniziare un nuovo ciclo economico ma anche per controllare i rischi di deriva statalista del nuovo corso renziano. Ma o il sindacato cambia o rischia una lenta estinzione naturale, visto che sia sul versante del lavoro sia su quello dell'impresa prosegue un consistente e silenzioso esodo degli iscritti. Ecco perché l'attacco di Matteo Renzi può coincidere con l'inizio di una nuova stagione della rappresentanza. Nessun governo ha osato tanto negli ultimi 30 anni. Introduzione di Giorgio Squinzi.
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Tempo di lupi e di comunisti. La storia mitica della ragazza che sfidò la mafia
di Vera Pegna
editore: Il saggiatore
pagine: 182
È il 1962. A Caccamo, poche anime nell'entroterra palermitano, il boss don Peppino Panzeca siede comodo davanti alla sezione del Pci, pronto a intimidire chiunque voglia entrarvi. Qualcuno sta montando un altoparlante sul balcone. D'un tratto spunta una ragazza, che agguanta il microfono: "Prova, prova, per don Peppino. Se rimane seduto davanti a noi, allora è vero che è un mafioso; e se è così, allora gli chiedo di alzare gli occhi e sorridere che gli voglio fare la fotografia". Paura e sgomento attraversano la piazza, insieme a una domanda: chi è quella "fimmina tinta" che osa sfidare con tale baldanza il potere mafioso? Quella ragazza ventottenne, arrivata al volante di una Topolino targata Ginevra, si chiama Vera Pegna. La sua è una storia straordinaria, una storia da film. Nata in una famiglia antifascista, in cui si è sempre parlato di libertà e giustizia, Vera vuole fare di più, sporcarsi le mani. Decide di partire per Partinico e seguire l'attività del Centro studi di Danilo Dolci, "il Gandhi siciliano", per poi presentarsi al cospetto della federazione palermitana del Partito comunista: non so nulla di politica, dice, ma fatemi fare qualcosa di utile. C'è da salvare Caccamo, è la risposta, in mano alla mafia collusa con il potere politico.
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