Politica e attualità
Il biologo furioso. Provocazioni d'autore tra scienza e politica
di C. Alberto Redi
editore: Sironi
pagine: 203
Metti un Paese dove la classe dirigente non sembra capire bene né che cosa siano le scienze della vita né l'urgenza di investimenti sensati in questo settore; e tuttavia, senza chiedere alcuna consulenza ai ricercatori, legifera in materia in modo parziale e lascia che le migliori menti italiane vadano a produrre cultura e ricchezza altrove. Metti dei cittadini confusi persino rispetto a ciò che è lecito fare del loro stesso corpo, vittime di ripetuti episodi di cattiva informazione e ormai assuefatti a un dibattito pubblico povero di contenuti, troppo spesso viziato dall'ideologia e dalla maleducazione. Metti uno scienziato appassionato e brillante, con una carriera costellata di successi di livello internazionale e un'instancabile voglia di condividere i metodi e i risultati del proprio lavoro. È Carlo Alberto Redi, ed è un fiume in piena. In questo libro sono raccolti i suoi pensieri su temi caldi come politica della ricerca, cellule staminali, OGM e clonazione, ma anche divagazioni più leggere, capaci di far sorridere: spera siano utili a tutti gli italiani che hanno ancora la forza di indignarsi.
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Logica, metodo e linguaggio nelle scienze sociali
di Giovanni Sartori
editore: Il Mulino
pagine: 288
Riconosciuti a livello internazionale come imprescindibili per la ricerca sociale e politica, i contributi presentati in questo volume costituiscono un corpus che Sartori è andato costruendo e continuamente affinando nel corso dei decenni, ma che discende dalle sue originarie preoccupazioni di studioso: come ricorderanno i lettori di "Democrazia e definizioni", da sempre egli è convinto che nessun avanzamento scientifico possa esservi laddove manchino solide basi concettuali e metodologiche, che nessun risultato significativo si produca senza aver chiarito rigorosamente che cosa si sta studiando e misurando. Per non lasciarsi fuorviare da tecniche di ricerca sempre più sofisticate, lo scienziato sociale deve essere anzitutto un "pensatore consapevole", capace di riflettere con lucida disciplina sul proprio oggetto di interesse.
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Domare gli dei. Religione e democrazia in tre continenti
di Ian Buruma
editore: Laterza
pagine: 138
"Spinoza, che non era un uomo religioso, credeva che la religione andasse bene, ma solo a condizioni rigorose
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Il paese dei buoni e dei cattivi
Perché il giornalismo, invece di informarci, ci dice da che parte stare
di Sgaggio Federica
editore: Minimum fax
pagine: 301
Siamo sommersi dalle notizie: fra quotidiani, televisione, Internet, ciascuno di noi riceve ogni giorno migliaia di dati
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Che cos'è la geopolitica
di Emidio Diodato
editore: Carocci
pagine: 127
Che cos'è la geopolitica? Quando nasce il termine geopolitica? In quali accezioni è stato utilizzato? Perché molti studiosi lo considerano con sospetto? Quali insidie può nascondere? Perché negli ultimi tempi la parola è al centro del dibattito politico? Che cosa si intende con "geopolitica critica"? Nel rispondere a queste domande, il testo descrive l'evoluzione del pensiero geopolitico, soffermandosi in particolare sul ruolo internazionale degli Stati Uniti, sull'Europa e sulle sfide della globalizzazione.
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Il suono di una sola mano. Storia di mio padre Mauro Rostagno
editore: Il Saggiatore
pagine: 285
Passeggiate tra cuscini, amache e altalene, nelle stanze del più grande centro sociale italiano, Macondo, alla fine degli anni
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Le autorità indipendenti
editore: Il mulino
pagine: 128
Regolano, vigilano, sanzionano, autorizzano; talvolta sono invocate, ma più spesso sono criticate e giudicate "irresponsabili". Ma cosa sono veramente le autorità indipendenti? E a cosa servono questi organismi anomali che hanno rappresentato uno dei principali fenomeni di trasformazione dello stato amministrativo italiano? Dall'Antritrust alla Consob, all'Autorità garante per la comunicazione o per la privacy, ciascuna è dotata di una diversa fisionomia organizzativa, ma tutte hanno una caratteristica comune: neutralità e indipendenza dal potere politico. Gli autori, dopo aver sgombrato il campo dalle false autorità indipendenti, fanno ordine in questa disciplina complessa, regolata da norme talvolta frammentarie e confuse: raccontano la storia delle autorità indipendenti, ne chiariscono i rapporti con le altre istituzioni dello stato, spiegano le ragioni dei loro privilegi e il ruolo della normativa comunitaria; infine si interrogano sul loro futuro in una prospettiva in cui la Comunità europea andrà sempre più regolamentandone i poteri.
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Lezioni di politica
di Gianfranco Miglio
editore: Il mulino
pagine: 346
Nel corso del suo lungo magistero all'Università Cattolica di Milano Gianfranco Miglio ha insegnato diverse discipline storiche, giuridiche, politologiche, di cui si serviva per interpretare i fenomeni politici che costituivano il centro dei suoi interessi e del suo lavoro intellettuale. Le "Lezioni di politica" qui presentate comprendono il materiale relativo a due suoi fondamentali insegnamenti in cui si può ben dire che riposa il pensiero di Miglio, votato a un approccio rigorosamente realistico della politica, sfrondata da ogni elemento estraneo alla problematica del potere e della sua realtà effettuale. Miglio ricostruisce il pensiero degli autori usando come criterio di misura la scientificità delle loro asserzioni, cioè la capacità di esprimere le "regolarità" della politica fino a suggerire la possibile esistenza di leggi dell'agire politico umano: la sua "Storia delle dottrine politiche" finisce, infatti, là dove comincia la sua "Scienza della politica", in cui Miglio riversa le sue originali elaborazioni su metodo, caratteri e grandi questioni aperte della disciplina.
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Lezioni di politica
di Gianfranco Miglio
editore: Il mulino
pagine: 512
Nel corso del suo lungo magistero all'Università Cattolica di Milano Gianfranco Miglio ha insegnato diverse discipline storiche, giuridiche, politologiche, di cui si serviva per interpretare i fenomeni politici che costituivano il centro dei suoi interessi e del suo lavoro intellettuale. Le "Lezioni di politica" qui presentate comprendono il materiale relativo a due suoi fondamentali insegnamenti in cui si può ben dire che riposa il pensiero di Miglio, votato a un approccio rigorosamente realistico della politica, sfrondata da ogni elemento estraneo alla problematica del potere e della sua realtà effettuale. Miglio ricostruisce il pensiero degli autori usando come criterio di misura la scientificità delle loro asserzioni, cioè la capacità di esprimere le "regolarità" della politica fino a suggerire la possibile esistenza di leggi dell'agire politico umano: la sua "Storia delle dottrine politiche" finisce, infatti, là dove comincia la sua "Scienza della politica", in cui Miglio riversa le sue originali elaborazioni su metodo, caratteri e grandi questioni aperte della disciplina.
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E la carne si fece verbo
Il discorso sul libertinaggio politico nell'Italia del nouveau régime
editore: Quodlibet
pagine: 144
A partire dalla primavera del 2009, le condotte sessuali degli uomini di governo sono diventate oggetto di interrogazione mora
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La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri
di Beppe Severgnini
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 212
Perché la maggioranza degli italiani ha appoggiato e/o sopportato Silvio Berlusconi per tanti anni? Non ne vede gli appetiti, i limiti e i metodi? Risposta: li vede eccome. (Anche) per questo, spiegare il personaggio ai connazionali è una perdita di tempo. Ciascuno di noi ha un'idea, raffinata in anni di indulgenza o idiosincrasia, e non la cambierà. Ogni italiano si ritiene depositario dell'interpretazione autentica e discuterla è inutile. Utile è invece provare a spiegare Berlusconi ai posteri: un giorno si chiederanno cosa è successo in Italia. Nella pancia della nazione si muovono tanti elementi: umanità e opportunismo, cautela e astuzia, distrazione e confusione, fantasia e ottimismo. Chi sa interpretarli e utilizzarli può andare lontano. Anzi: c'è già andato. Questo libro è un viaggio. La guida è acuta e incisiva, generosa di notizie, dettagli e informazioni, pronta a far discutere destra e sinistra. Un Severgnini in gran forma, che non rinuncia alla consueta ironia su se stesso e gli altri, ma deciso a farci riflettere sulle nostre scelte e sul cammino che tracciamo per i nostri figli.
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T. S. Eliot. Alle origini del pensiero politico
di Angelo Arciero
editore: Rubbettino
pagine: 248
Attraverso la ricostruzione dell'itinerario critico avviato nel 1922 con la Terra desolata e culminato nella dichiarazione "anglo-cattolica, monarchica e classicista" del 1928, il libro porta in primo piano le motivazioni, le finalità e la genesi del pensiero politico di Eliot. Animata dall'intento di ristabilire il valore intellettuale del Cristianesimo e imperniata sulla distinzione tra l'"Eterno" e il "Transitorio", l'attività di Eliot si traduce in un impianto teorico sorretto dal primato attribuito alla fede religiosa, articolato sull'adesione ai principi del conservatorismo e incentrato sull'intento di privilegiare le idee politiche rispetto alla politica. In tale prospettiva, le analisi storiche di Eliot si impongono come il presupposto fondante di un discorso politico finalizzato a istituire una diretta congiunzione tra i compositi scenari della modernità e le contraddizioni ideologiche del proprio tempo.
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