Politica e attualità
Il bello dell'Italia. Il Belpaese visto dai corrispondenti della stampa estera
di Maarten Van Aalderen
editore: Albeggi
pagine: 151
L'autore ha intervistato 25 giornalisti stranieri che lavorano come corrispondenti dall'Italia per le rispettive testate estere: ci sono il tedesco Udo Gümpel, la brasiliana Gina de Azevedo Marques, la turca Esma Cakir, lo spagnolo Rossend Domènech, la romena Mihaela Iordache, l'algerina Nacéra Benali. E poi Petri Burtsov dalla Finlandia, Elena Pouchkarskaia dalla Russia, Monica Larner dagli Stati Uniti, Mahdi El Nemr dall'Egitto, Peter Loewe dalla Svezia, Jesper Storgaard Jensen dalla Danimarca. E ancora dall'Argentina Elena Llorente, da Israele Sivan Kotler, dalla Cina Ma Sai, dalla Colombia Carmen Cordoba, dalla Polonia Agnieszka Zakrzewicz, dall'Iran Hamid Masoumi Nejad. Infine, il greco Teodoro Andreadis Synghellakis, l'inglese Philip Willan e il francese Richard Heuzé, come anche Josephine McKenna dall'Australia, Tetsuro Akanegakubo dal Giappone, Megan Williams dal Canada e, per concludere, Sarah Venema dai Paesi Bassi.
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Non con un lamento. Peppino Impastato, vertigini di memorie
di Di Vita Giorgio
editore: Navarra editore
pagine: 122
Un romanzo autobiografico, un viaggio di ritorno da Roma alla Sicilia, gli anni Settanta, le manifestazioni, le comuni, il seq
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Anarchismo in movimento
di Tomás Ibañez
editore: Eleuthera
pagine: 142
Ora che i canti di sirena che annunciavano albe radiose si sono spenti e il mutamento sociale si è radicato nel qui e ora, l'a
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L'Islam nudo. Le spoglie di una civiltà nel mercato globale
di Declich Lorenzo
editore: Jouvence
pagine: 147
L'identità islamica, nel tritacarne della globalizzazione, è in via di ridefinizione
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L'implosione delle élite. Leader «contro» in Italia ed Europa
di Carboni Carlo
editore: Rubbettino
pagine: 261
Leader contro élite, in Italia come in Europa
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Banchieri. Storie dal nuovo banditismo globale
di Federico Rampini
editore: Mondadori
pagine: 180
La crisi economica scoppiata nel 2008 con il fallimento della banca d'affari americana Lehman Brothers sembra non avere fine, in Italia come nel resto d'Europa: nonostante i governi e gli economisti si arrovellino sulle misure da adottare, le aziende chiudono, la disoccupazione aumenta, i consumi crollano. E la responsabilità della recessione in corso è stata addossata, di volta in volta, al mercato dei mutui statunitensi - i famigerati "subprime" -, allo strapotere della finanza, al peso schiacciante del debito pubblico. Cambiando decisamente prospettiva, Federico Rampini non si chiede a "che cosa" imputare la colpa ma piuttosto a "chi", e senza alcuna esitazione afferma: "I banchieri sono i grandi banditi del nostro tempo. Nessun bandito della storia ha mai potuto sognarsi di infliggere tanti danni alla collettività quanti ne hanno fatti i banchieri". Dall'osservatorio privilegiato degli Stati Uniti, dove la crisi ha avuto inizio, Rampini racconta chi sono i banchieri di oggi, come abbiano potuto adottare comportamenti tanto perversi, assumersi rischi così forti e agire in modo talmente dissennato da provocare un'autentica Pearl Harbor economica, sprofondando l'Occidente nella più grave crisi degli ultimi settant'anni. E tutto questo, contando sempre sulla certezza dell'impunità. A pagare i loro errori sono infatti i cittadini dei paesi sulle due sponde dell'Atlantico, e il prezzo è altissimo: crescenti diseguaglianze, precarietà del presente, paura del futuro.
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Israele, Palestina
di Alain Gresh
editore: Einaudi
pagine: 152
Alain Gresh affronta la questione medio-orientale ristabilendo alcuni fatti indiscutibili, principi su cui fondare la discussi
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È questo l'Islam che fa paura
di Ben Jelloun Tahar
editore: Bompiani
Si può non temere l'Islam, oggi, dopo le minacce, le parole d'ordine gridate, le stragi? È un timore giustificato? E soprattut
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Il mese più lungo. Dal sequestro Sgrena all'omicidio Calipari
di Gabriele Polo
editore: Marsilio
pagine: 188
4 febbraio 2005
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Sebben che siamo donne. Storie di rivoluzionarie
di Paola Staccioli
editore: DeriveApprodi
pagine: 252
Questo libro è nato per dare un volto e un perché a una congiunzione. "Nel commando c'era anche una donna", titolavano spesso i giornali qualche decennio fa. "Anche". Un mondo intero racchiuso in una parola. A sottolineare l'eccezionalità ed escludere la dignità di una scelta. Sia pure in negativo. Nel sentire comune una donna prende le armi per amore di un uomo, per cattive conoscenze. Mai per decisione autonoma. Al genere femminile spetta un ruolo rassicurante. In un'epoca in cui sembra difficile persino schierarsi "controcorrente", le "streghe" delle quali si racconta nel libro emergono dal recente passato con la forza delle loro scelte. Dieci militanti politiche (Elena Angeloni, Margherita Cagol, Annamaria Mantini, Barbara Azzaroni, Maria Antonietta Berna, Annamaria Ludmann, Laura Bartolini, Wilma Monaco, Maria Soledad Rosas, Diana Blefari) che dagli anni Settanta all'inizio del nuovo millennio, in Italia, hanno impugnato le armi o effettuato azioni illegali all'interno di differenti organizzazioni e aree della sinistra rivoluzionaria, sacrificando la vita per il loro impegno. Con una testimonianza di Silvia Baraldini.
Esaurito
Medico sempre. Lezioni di buona sanità
di Alberto Malliani
editore: Guerini e associati
pagine: 167
Un medico contro l'indifferenza, dalla parte dei malati e della medicina giusta, docente, ricercatore, umanista: Alberto Malliani ha lasciato una traccia importante nella sanità, con le lezioni universitarie e il lavoro quotidiano all'ospedale Sacco e per Vidas, l'associazione che assiste i malati terminali. Questo libro è una raccolta dei suoi scritti più efficaci sull'etica in medicina, sulla malattia, il rapporto medico-paziente, l'eutanasia, il coraggio e la paura, le speranze dei giovani e la necessità di un impegno della classe medica per la pace, l'ambiente, la buona sanità. Ma nei suoi interventi c'è anche una spietata analisi delle contraddizioni e dei paradossi di un sistema dove il business, il tornaconto personale e il conflitto di interessi sostituiscono spesso la parola umanità. Dai suoi primi articoli sul mestiere di medico, Malliani si interroga su una professione che gli sembra ancora la più bella del mondo, cercando di offrire un angolo di luce per attraversare il buio che abbiamo davanti. "Medico sempre" è un inno al coraggio e alla passione, che a ogni età e in ogni attività, restano la fiaccola della vita.
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Se la Merkel è Carlo V. Perché l'Italia può sfasciarsi. Come cinquecento anni fa
editore: Guerini e associati
pagine: 175
Pagliacci e forcaioli, innovatori che non innovano nulla, élite senza patriottismo, un popolo senza speranza, vecchie cariatidi in pista da decine di anni e nuove speranze con poca cultura, tecnici stimati solo all'estero, medicine inutili somministrate agli italiani solo per rabbonire l'Europa... Sono alcuni dei temi trattati da Lodovico Festa e Giulio Sapelli in questo dialogo paradossale, ma niente affatto gratuito, il cui filo conduttore è quanto l'Italia di ieri, quella dei Medici e dei papi rinascimentali, assomigli a quella di oggi, da Tangentopoli a Renzi. Sicuramente è una forzatura estrema comparare il Moro a Cuccia, Giulio II a Napolitano o Carlo V alla Merkel, ma lo è un po' meno commentare i continui sacchi di Roma e l'accettazione passiva del dominio straniero. Per gli autori, la realtà attuale è così disgregata che il paradosso diventa strumento per guardare più a fondo la situazione italiana: a quanto da lontano vengano questioni e tendenze essenziali per la nostra società, e quanto siano ancora valide le riflessioni (contrapposte) di grandi intellettuali come Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini. L'interrogativo finale riguarda tutti: oggi, in Italia, si può sperare in un nuovo Principe (cioè un Nuovo Stato) o si deve, invece, accettare l'opinione antica quanto corrente del: "Franza o Spagna purché se magna"?
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