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Politica

L'altra casta

di Stefano Livadiotti

editore: Bompiani

pagine: 245

I sindacati sono oggi nel pieno di una profonda crisi di legittimità, che rischia di cancellare anche i loro meriti storici. L'autore sostiene che lo strapotere e l'invadenza delle tre grandi centrali confederali, e le sempre più scoperte ambizioni politiche dei loro leader, hanno prodotto nel paese un senso di rigetto. Lo documentano i più recenti sondaggi d'opinione: solo un italiano su venti si sente pienamente rappresentato dalle sigle sindacali e meno di uno su dieci dichiara di averne fiducia. L'immagine del sindacato come di un soggetto responsabile, capace di interpretare gli interessi generali, si è dunque dissolta. E ha lasciato il posto a quella di una casta iperburocratizzata e autoreferenziale che ha perso via via il contatto con il paese reale, quello delle buste paga sempre più leggere e delle fabbriche dove si muore troppo spesso. Un apparato che, in nome di una concertazione degenerata in diritto di veto, pretende di avere l'ultima parola sempre e su ogni cosa. Che si presenta come il legittimo rappresentante di tutti i lavoratori. Ma bada in realtà solo agli interessi dei suoi iscritti, che valgono ormai meno di un quarto dell'intero sistema produttivo nazionale. E perciò si mette puntualmente di traverso a qualunque riforma in grado di mettere in discussione uno status quo fatto di privilegi.
13,00

Le nostre storie sono i nostri orti (ma anche i nostri ghetti)

editore: Bompiani

pagine: 201

Marco Pannella è parte della storia della politica italiana del dopoguerra. Ma, pur avendo molto parlato e comunicato, prima di questo libro non si era mai raccontato. Per lui hanno parlato le sue battaglie, i suoi discorsi parlamentari a Roma e a Bruxelles, le sue resistenze, i suoi scioperi della fame e della sete. Alla guida di un "piccolo partito ", è spesso stato espressione di maggioranze degli italiani, interprete dei loro desideri, delle loro necessità, dei loro bisogni. Per questo non considera il suo un "partito minoritario". Stefano Rolando lo interroga, qui, a tutto campo: dalla formazione della classe dirigente nella Goliardia alla nascita del Partito Radicale, alle battaglie vinte per aborto, divorzio, obiezione di coscienza, all'attualità della politica. E gli chiede conto del suo retroterra politico e culturale. Su padri, figli e compagni di viaggio: da Mario Pannunzio ad Arrigo Benedetti, da Leonardo Sciascia a Elio Vittorini, da Pier Paolo Pasolini a Emma Bonino. Un libro agile e approfondito, punto di riferimento per chi voglia capire una personalità che ha marcato per sessant'anni la politica italiana.
15,00

Verdi, rossi, neri. L'alleanza fra l'islamismo radicale e gli opposti estremismi

di Alexandre Del Valle

editore: Lindau

pagine: 368

L'Occidente è sotto attacco. Fondamentalisti islamici, gruppi neonazisti e neofascisti, comunisti e sinistra altermondialista, dichiarano di avere lo stesso nemico: le democrazie occidentali, fondate sui diritti dell'individuo e sulla separazione dei poteri. Europa, Stati Uniti e Israele agli occhi dei totalitarismi sono un avversario unico, caratterizzato da quelle libertà e da quei sistemi di garanzie che essi non riconoscono. Del Valle documenta un conflitto sotterraneo che dura da decenni e indebolisce un Occidente sempre più diviso.
32,00

Veleni di Stato

di Gianluca Di Feo

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 256

Nel 1941 l'Italia disponeva di uno dei più grandi arsenali di armi chimiche del mondo
10,90

Dentro l'Opus Dei

Come funziona la milizia di Dio

di Provera Emanuela

editore: Chiarelettere

Come vivono i numerari
14,00

Geopolitica delle emozioni. Le culture della paura, dell'umiliazione e della speranza stanno cambiando il mondo

di Dominique Moïsi

editore: Garzanti Libri

pagine: 247

Nello "Scontro delle civiltà" Samuel Huntington aveva previsto che, dopo la guerra fredda, a originare la maggior parte dei conflitti non sarebbero state divergenze ideologiche o economiche, ma scontri culturali. In "Geopolitica delle emozioni" Dominique Moïsi dimostra che dopo l'11 settembre il mondo è diviso da fratture ancora più profonde. Oggi, spiega Moïsi, la situazione geopolitica è segnata da uno "scontro delle emozioni": a plasmare il mondo contemporaneo sono la paura, l'umiliazione e la speranza. In questi anni, sia gli Stati Uniti sia l'Europa sono stati dominati dalla paura dell'"altro", dal timore di perdere la propria identità, dalla mancanza di un progetto. I due pilastri dell'Occidente, invece di ritrovare unità per superare queste difficoltà, si sono scontrati duramente sulla maniera migliore per combatterle. I paesi arabi, e in generale il mondo musulmano, continuano a recriminare per le ingiustizie subite nel corso della storia, si sentono esclusi dai benefici della globalizzazione e soffrono per le dispute e per gli scontri civili e religiosi che dai loro paesi raggiungono la diaspora musulmana: quella che era una cultura dell'umiliazione rischia di trasformarsi in una cultura dell'odio. Nel frattempo, l'Asia è riuscita a concentrarsi sulla costruzione di un futuro migliore: rilevando il testimone da un Occidente dominato dall'America, si fa portavoce della cultura della speranza.
17,60

La morte del PCI

di Guido Liguori

editore: Manifestolibri

pagine: 191

Il 12 novembre 1989 - vent'anni or sono - il segretario del Partito comunista italiano Achille Occhetto annunciò, tre giorni dopo la "caduta del Muro di Berlino", il cambio di nome del partito fondato da Gramsci nel 1921, avviando due anni di dibattiti appassionati a cui presero parte centinaia di migliaia di persone. E dando inizio, di fatto, alla "morte del Pci". Dopo la quale come tessere di un domino - mutarono radicalmente la sinistra, tutti i partiti e l'intero sistema politico italiano. Questo libro ricostruisce il dibattito di quei due anni, le ragioni degli schieramenti favorevoli o contrari allo scioglimento del Pci, delineando sinteticamente e in modi a tutti comprensibili l'identità di quel partito, la sua peculiarità (dovuta, oltre che a Gramsci, a dirigenti della levatura di Togliatti e Berlinguer), i suoi errori, il suo declino, la sua fine, indagandone le cause nella storia e nei cambiamenti di cultura politica. E cercando anche di capire cosa l'odierna "sinistra invertebrata" (Perry Anderson) debba "copiare" da quella forza politica che fu il più grande partito comunista dell'Occidente.
20,00

Pinelli. Una finestra sulla strage

di Cederna Camilla

editore: Il saggiatore

pagine: 153

Milano, 12 dicembre 1969: una bomba esplode nella Banca dell'Agricoltura di piazza Fontana causando 17 morti e 95 feriti
9,50

Le bombe di Milano

editore: Rizzoli

pagine: 274

La bomba di piazza Fontana del 12 dicembre 1969 distrusse una banca, cancellò diciassette vite, ferì una città, lacerò la demo
10,20

Facce da schiaffi. Corsivi al vetriolo di un comunista impenitente

di Fortebraccio

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 296

"Quando proponemmo a Fortebraccio di ribattezzarsi con il nome del prode cavaliere scespiriano - ricorda Maurizio Ferrara, direttore dell''Unità' nel 1963 - ci fu dall'altro capo del filo un attimo di esitazione. 'Forte-braccio... debole-mente, diranno' udimmo obiettare." Accadde il contrario: Fortebraccio diventò subito un "fenomeno" travolgente: il solo scrittore in circolazione - come diceva Biagi - capace di cogliere il ridicolo con garbo e ironia. Un'ironia che era il marchio di fabbrica del suo formidabile piglio di moralista e polemista partigiano. I suoi ritratti di Agnelli (l'avvocato Basetta), Spadolini (coverboy della politica) e di molti altri, restano un esempio di giornalismo critico e intelligente: crudele a volte, caustico sempre, eppure dolorosamente divertente.
11,50

All together, Bobo! Un anno vissuto disperatamente

di Sergio Staino

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 355

"L'America è il paese dove tutto è possibile." "Anche l'Italia purtroppo". Ecco sintetizzato in una sola, fulminante battuta quest'ultimo anno e mezzo di politica italiana, che ci ha regalato momenti indimenticabili. Dalle elezioni del 2008 allo sbando del Pd, dalla crisi economica alla crisi di un matrimonio, dai superpoteri del "più grande statista degli ultimi centocinquant'anni" alle allegre serate di villa Certosa, Bobo e gli altri personaggi nati dalla matita magica di Sergio Staino ci conducono in un viaggio rocambolesco tra le miserie e gli incubi del nostro Paese. Ma anche se nel corso dei mesi la fisionomia della vita politica, morale e sociale si fa sempre più grottesca, Bobo non ne vuole sapere di rinunciare al sorriso. Allibite, stralunate, ironiche, divertenti, intelligenti come il loro protagonista, queste vignette sono al tempo stesso la spietata cronistoria dell'Italia del centrodestra e una fiaba contemporanea di quello che non vorremmo vedere, non vorremmo essere e di cui continuiamo a sognare un lieto fine.
24,50

L'odore dei soldi. Origini e misteri

editore: Editori Riuniti

pagine: 565

Questo libro illustra alcuni aspetti cruciali della storia di Silvio Berlusconi attraverso una scelta commentata di documenti. L'intervista che Paolo Borsellino rilasciò, due mesi prima di morire, a una TV francese sulle indagini della sua Procura sui rapporti tra Berlusconi, Marcello Dell'Utri e Vittorio Mangano. I rapporti stilati da un funzionario della Banca d'Italia e da un ufficiale della Dia, per conto della Procura antimafia di Palermo, su centinaia di miliardi di investimento al gruppo Fininvest. Gli interrogatori di Berlusconi e Dell'Utri al processo di Torino per le fatture false di Publitalia. E, per finire, la legge Tremonti, come "prova su strada" del conflitto di interessi.
15,00

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