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Politica

Il segreto delle tre pallottole

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 231

È quasi inevitabile che ogni affermazione circa la fusione fredda crei intorno a sé un'atmosfera da "teoria del complotto". E, altrettanto fatalmente, ci si trova a compiere d'un tratto un balzo all'indietro nel pieno della Guerra Fredda, con il consueto corredo di spie, verità negate, spiegazioni taciute. Di certo rimane soltanto un palese e totalmente anacronistico tentativo di occultare una nuova generazione di armi che utilizza l'uranio in varie forme. L'uranio del primo tipo serve a nascondere l'uranio del secondo tipo, pretendendo che le tracce lasciate da questi due tipi di uranio siano in realtà tracce di uranio di un terzo tipo: quello più innocuo. Di tangibile rimangono le tante vittime lasciate sui campi degli ultimi scenari di guerra, abbandonate al loro destino senza fonti ufficiali in grado di spiegare la ragione della loro morte o le motivazioni delle loro malattie. "Il segreto delle tre pallottole" ha l'ambizione di raccogliere le fila di un argomento scomodo, riportando le voci di chi ha dedicato e continua a dedicare la propria vita allo studio di sofisticati processi nucleari che potrebbero avere straordinarie-applicazioni civili.
15,00

Paura: una filosofia

di Lars F. H. Svendsen

editore: Castelvecchi

pagine: 192

16,00

La rivoluzione impossibile. Dai Campi Hobbit alla nuova Destra

editore: Vallecchi

pagine: 476

Cos'erano i Campi Hobbit e come si è svolta l'ascesa politica dei ragazzi che tra il 1977 e il 1980 parteciparono ai tre "festival della giovane destra"? Quali erano i loro ideali e perché la loro tanto attesa rivoluzione, iniziata a suon di musica e spettacoli, tra tendopoli e mercatini, si è rivelata in quegli anni impossibile? "Hobbit/Hobbit" fu il libro che di quei Campi raccontò, con la voce dei protagonisti, la singolare vicenda. Attorno a questo documento, per ricostruire il profilo di un'esperienza che fu in gran parte anche la sua, Marco Torchi costruisce un resoconto storico basato su analisi scientifica e recupero di numerose fonti. "La rivoluzione impossibile" è il tassello mancante delle tante ricostruzioni proposte del "fascismo degli anni di piombo", dove a emergere è il lato confuso e contraddittorio, ma anche intriso di passioni e ambizioni ingenue, che fece da contraltare al versante oscuro, così spesso descritto come il carattere dominante dell'"arcipelago nero" di quell'epoca.
18,00

Potenze emergenti. Come l'energia ridisegna gli equilibri politici mondiali

di Michael T. Klare

editore: Edizioni Ambiente

pagine: 317

Si cerca di più ma si trova di meno, e a costi sempre più alti
24,00

Tremonti, istruzioni per il disuso

editore: L'Ancora del Mediterraneo

14,50

La fine del sogno occidentale. Saggio sull'americanizzazione del mondo

di Serge Latouche

editore: Eleuthera

pagine: 200

Globalizzazione è un termine entrato prepotentemente nel linguaggio comune che ben esprime lo spirito dell'epoca. Ma in realtà questa sottomissione delle vite umane al predominio del mercato rientra in un movimento per occidentalizzare e uniformare il mondo in atto da alcuni secoli. Con una lucida analisi delle illusioni e dei limiti della modernità, Latouche suggerisce alcuni modi per resistere a questo nuovo ordine che stende la sua ombra sull'intero pianeta. Attraverso questo volume l'autore indica molteplici modalità informali con le quali gli esclusi del mondo, sempre più numerosi tanto al Nord quanto al Sud, riescono a sfuggire ai criteri e ai valori del pensiero unico. Resistenze che lasciano presagire come la morte dell'Occidente non sia necessariamente la fine del mondo.
15,00

Impero, imperi. Una conversazione

editore: L'Ancora del Mediterraneo

pagine: 365

Potenze imperiali, dominio militare, colonialismo, scontri di civiltà, poteri globali. Sebbene siano molte le immagini che evoca la parola "impero", il concetto ha contorni imprecisi e non occupa un posto definito nella storia, ma t'attraversa in tutta la sua lunga durata e riemerge nelle congiunture più diverse, mantenendo ancor oggi intatto il suo fascino. Per coglierne tutte le implicazioni occorre sapere di cosa di volta in volta si parla quando nei contesti più vari si evocano le dimensioni imperiali. Ed è quanto fanno in questo volume studiosi di competenze diverse, a partire dall'impero per eccellenza, quello di Roma, attraverso i percorsi della conversione cristiana, l'ordine dato al mondo ispanico al di là dell'oceano, l'impero britannico, fino al crollo novecentesco degli imperi europei e al dibattito sull'impero.
30,00

Il partito dei cattolici. Dall'Italia degasperiana alle correnti democristiane

di Vera Capperucci

editore: Rubbettino

pagine: 709

Prendendo le mosse dalla ricostruzione del sistema politico italiano all'indomani della caduta del fascismo, il libro analizza il processo di formazione e di trasformazione della Democrazia cristiana nel delicato passaggio tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta. L'avvento di De Gasperi alla guida del partito, e la sua successiva nomina alla presidenza del Consiglio, avrebbero fortemente ancorato l'evoluzione della dialettica interna al partito dei cattolici alle esigenze della stabilizzazione repubblicana. L'unità politica dei cattolici, garantita non solo da riferimenti ideali, ma anche da logiche di difesa del sistema, avrebbe definito i confini all'interno dei quali il confronto tra le diverse tendenze del cattolicesimo politico si sarebbe articolato. Con il 1953 gli equilibri sarebbero cambiati. Iniziava la sperimentazione di un modello di partito nuovo: nel rapporto tra la società e le istituzioni, e nel diverso ruolo che i partiti andavano conquistando, le correnti democristiane diventavano i canali attraverso i quali mantenere la centralità di tutto il partito, in una logica di gestione del potere che avrebbe finito, con il tempo, per modificare anche le ragioni della spinta unitaria.
30,00

Federalismo e Mezzogiorno

 

editore: Guida

pagine: 112

Nel Convegno organizzato nell'ambito del coordinamento provvisorio del PD napoletano, sui temi dello sviluppo economico nel Me
9,00

Il Mulino

editore: Il mulino

pagine: 186

Nata nell'aprile del 1951, la rivista ha sede a Bologna negli uffici dell'omonima Associazione di cultura e di politica che ne
14,00

Guerra e guerra

Una testimonianza

di Schiavulli Barbara

editore: Garzanti Libri

pagine: 191

Ogni giorno, ossessivamente, i mass media ci raccontano i conflitti che insanguinano il mondo e gli scenari che li hanno gener
14,00

L'altra casta

di Stefano Livadiotti

editore: Bompiani

pagine: 245

I sindacati sono oggi nel pieno di una profonda crisi di legittimità, che rischia di cancellare anche i loro meriti storici. L'autore sostiene che lo strapotere e l'invadenza delle tre grandi centrali confederali, e le sempre più scoperte ambizioni politiche dei loro leader, hanno prodotto nel paese un senso di rigetto. Lo documentano i più recenti sondaggi d'opinione: solo un italiano su venti si sente pienamente rappresentato dalle sigle sindacali e meno di uno su dieci dichiara di averne fiducia. L'immagine del sindacato come di un soggetto responsabile, capace di interpretare gli interessi generali, si è dunque dissolta. E ha lasciato il posto a quella di una casta iperburocratizzata e autoreferenziale che ha perso via via il contatto con il paese reale, quello delle buste paga sempre più leggere e delle fabbriche dove si muore troppo spesso. Un apparato che, in nome di una concertazione degenerata in diritto di veto, pretende di avere l'ultima parola sempre e su ogni cosa. Che si presenta come il legittimo rappresentante di tutti i lavoratori. Ma bada in realtà solo agli interessi dei suoi iscritti, che valgono ormai meno di un quarto dell'intero sistema produttivo nazionale. E perciò si mette puntualmente di traverso a qualunque riforma in grado di mettere in discussione uno status quo fatto di privilegi.
13,00

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