Politica e attualità
Dizionario del liberalismo italiano
editore: Rubbettino
pagine: 1183
Il secondo volume del "Dizionario del liberalismo italiano" presenta una selezione di biografie di circa 400 personalità che hanno fatto parte del "mondo liberale" dagli inizi dell'Ottocento a tutto il Ventesimo secolo e cioè dagli anni di preparazione del Risorgimento all'Italia repubblicana. Si tratta di un corpus che riguarda primi ministri, statisti, leader politici dell'età liberale, personalità che hanno avuto un ruolo nell'antifascismo, nella Resistenza e nella fondazione del sistema repubblicano. Accanto a loro economisti, filosofi, poeti, scrittori, storici, diplomatici, funzionari dello stato, uomini di cinema, artisti, musicisti ecc. Le voci sono state redatte da storici, filosofi, economisti, giuristi, musicologi, studiosi appartenenti a diverse scuole di pensiero e orientamenti culturali, che hanno lavorato in piena autonomia e che hanno in comune l'interesse e la competenza sul tema assegnato. Dalla lettura del "Dizionario" esce un quadro interessante di una classe politica e di un ceto dirigente, ricostruito senza intenti agiografici, né liquidatori, ma realistici e oggettivi, nella convinzione che per dare un giudizio nei loro confronti occorre lasciare liberi i lettori di fare una comparazione con le classi politiche precedenti e con quelle successive.
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Il Mulino
editore: Il mulino
Nata nell'aprile del 1951, la rivista ha sede a Bologna negli uffici dell'omonima Associazione di cultura e di politica che ne controlla la proprietà. È un bimestrale e i numeri sono rivolti in primo luogo a quelle componenti della società che paiono più interessate a un discorso civile orientato verso una prospettiva di modernizzazione.
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Italia populista. Dal qualunquismo a Beppe Grillo
di Tarchi Marco
editore: Il mulino
pagine: 379
Guglielmo Giannini e Umberto Bossi, Achille Lauro e Antonio Di Pietro, le campagne di Almirante per la pena di morte e le este
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Andare ai resti. Banditi, rapinatori, guerriglieri nell'Italia degli anni Settanta
di Emilio Quadrelli
editore: DeriveApprodi
pagine: 334
Sul finire degli anni Sessanta si materializzano in Italia, nell'area del triangolo industriale e sullo sfondo del lavoro di fabbrica, gang giovanili che evolvono rapidamente in temibili "batterie" di rapinatori. La linea di condotta dei banditi metropolitani è tutt'altro che estranea ai modelli culturali dei quartieri operai e il loro stile esistenziale assolutizza quell'impazienza e assenza di mediazione che caratterizzerà le generazioni degli anni Settanta. Nel gergo pokeristico "andare ai resti" significa giocarsi tutto: in questo modo i rapinatori ostentano l'imbocco di una strada senza ritorno, una "visione del mondo" fatta propria per oltre un decennio dalla "meglio gioventù" e formata attraverso la rielaborazione esistenziale dell'immaginario della ribellione. Tra le molte anomalie, rispetto alla criminalità tradizionale, vi è il ruolo delle donne. In un'epoca in cui, anche negli ambienti politici più radicali, le donne sono, nella migliore delle ipotesi, gli angeli del ciclostile, le donne/bandite conquistano un'autonomia decisionale e operativa scomoda sia per il conservatorismo borghese che per il progressismo femminista. Inevitabilmente, quando non muoiono in uno dei tanti conflitti a fuoco, per le donne e gli uomini delle "batterie" il carcere diventa un passaggio obbligato. Qui la loro utopia incontra quella dei militanti rivoluzionari, e in carcere le affinità elettive finiranno col riconoscersi...
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Biolavoro globale. Corpi e nuova manodopera
editore: DeriveApprodi
pagine: 249
Tra il pullulare di discorsi sul capitalismo avanzato spicca l'assenza di analisi sui corpi. Sono in tanti a focalizzarsi sul capitalismo cognitivo, trascurando il versante della produzione materiale sul quale si fonda l'economia della vita. Melinda Cooper e Catherine Waldby con questo libro colmano tale lacuna, mostrando come la bioeconomia si sia sviluppata a partire dalle capacità biologiche insite nei corpi stessi, e in particolare nei corpi delle donne. Tra i più fiorenti settori del capitalismo ci sono infatti quelli trainati dalle scienze della vita. Medicina riproduttiva e medicina rigenerativa hanno aperto nuovi mercati globali, la cui fonte di plusvalore coincide direttamente con le potenzialità generative dei corpi delle donne, ma non solo. Aumenta la domanda di oociti, uteri, sperma, placenta, sangue del cordone ombelicale, cellule staminali, embrioni. Spuntano cliniche specializzate in fecondazione assistita e maternità sostitutiva e agenzie intermediarie pronte a fornire questi materiali in vivo, dagli Stati Uniti all'India, passando per l'Europa dell'Est e la Cina. Ma chi sono i fornitori di questi materiali? Cooper e Waldby analizzano il lavoro riproduttivo e rigenerativo ai tempi del biopotere, focalizzandosi più che su questioni etiche e giuridiche sulle condizioni di vita di una manodopera "clinica" oggi globalmente diffusa, quando il capitalismo fa dell'appropriazione della vita una nuova frontiera di colonizzazione dietro la spinta di nuove tecnologie...
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Io non avevo l'avvocato. Una storia italiana
editore: Mondadori
pagine: 148
Guardia di finanza, apra subito
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Lo Stato non ha vinto. La camorra oltre i casalesi
editore: Laterza
pagine: IX-229
Il clan dei casalesi non esiste più
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Il bello dell'Italia. Il Belpaese visto dai corrispondenti della stampa estera
di Maarten Van Aalderen
editore: Albeggi
pagine: 151
L'autore ha intervistato 25 giornalisti stranieri che lavorano come corrispondenti dall'Italia per le rispettive testate estere: ci sono il tedesco Udo Gümpel, la brasiliana Gina de Azevedo Marques, la turca Esma Cakir, lo spagnolo Rossend Domènech, la romena Mihaela Iordache, l'algerina Nacéra Benali. E poi Petri Burtsov dalla Finlandia, Elena Pouchkarskaia dalla Russia, Monica Larner dagli Stati Uniti, Mahdi El Nemr dall'Egitto, Peter Loewe dalla Svezia, Jesper Storgaard Jensen dalla Danimarca. E ancora dall'Argentina Elena Llorente, da Israele Sivan Kotler, dalla Cina Ma Sai, dalla Colombia Carmen Cordoba, dalla Polonia Agnieszka Zakrzewicz, dall'Iran Hamid Masoumi Nejad. Infine, il greco Teodoro Andreadis Synghellakis, l'inglese Philip Willan e il francese Richard Heuzé, come anche Josephine McKenna dall'Australia, Tetsuro Akanegakubo dal Giappone, Megan Williams dal Canada e, per concludere, Sarah Venema dai Paesi Bassi.
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Non con un lamento. Peppino Impastato, vertigini di memorie
di Di Vita Giorgio
editore: Navarra editore
pagine: 122
Un romanzo autobiografico, un viaggio di ritorno da Roma alla Sicilia, gli anni Settanta, le manifestazioni, le comuni, il seq
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Anarchismo in movimento
di Tomás Ibañez
editore: Eleuthera
pagine: 142
Ora che i canti di sirena che annunciavano albe radiose si sono spenti e il mutamento sociale si è radicato nel qui e ora, l'a
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L'Islam nudo. Le spoglie di una civiltà nel mercato globale
di Declich Lorenzo
editore: Jouvence
pagine: 147
L'identità islamica, nel tritacarne della globalizzazione, è in via di ridefinizione
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