Politica e attualità
Liberi di morire. Una fine degna nel Paese dei diritti negati
di Troilo Carlo
editore: Rubbettino
pagine: XIII-257
Questo libro traccia un quadro molto ampio di quanto avviene nel mondo sul tema del testamento biologico e dell'eutanasia, dei
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Democrazia come partecipazione. Lelio Basso e il PSI alle origini della Repubblica 1943-1947
di Emanuele Rossi
editore: Viella
pagine: 363
Intellettuale socialista, membro dell'Assemblea Costituente, studioso del marxismo e del pensiero politico, parlamentare della Repubblica, Lelio Basso è stato anche uomo d'azione e leader di partito. Sulla base di una vasta documentazione d'archivio in buona parte inedita, questo volume racconta la storia del suo rapporto con il PSI dalla Resistenza alla vigilia del 18 aprile 1948, sullo sfondo del conflitto mondiale, dei drammatici scontri sociali del dopoguerra e della divisione del mondo in blocchi. Basso credeva fermamente nelle potenzialità del PSI, e si adoperò per farne un moderno partito di massa, in grado di guidare uno schieramento progressista alternativo a quello democristiano. Basso era altresì convinto che la democrazia non potesse ridursi all'esercizio del voto, ma che dovesse continuamente nutrirsi della partecipazione attiva dei lavoratori e dei ceti sociali emarginati, anche se fino ad allora completamente estranei alla politica. Si impegnò pertanto a tradurre in termini pratici tale aspirazione, provando a fare del PSI uno strumento di alfabetizzazione democratica e un luogo per praticare democrazia. Il progetto bassiano venne tuttavia vanificato dallo scontro ideologico della guerra fredda: la politica come educazione alla partecipazione democratica venne sconfitta dalla politica di potenza. Non fu però vanificato il contributo dato da questa esperienza alla nascita e allo sviluppo di un moderno sentimento di cittadinanza nel nostro paese.
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Viva l'Italia! Risorgimento e Resistenza: perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra nazione
di Aldo Cazzullo
editore: Mondadori
pagine: 167
La Resistenza non è di moda. È considerata una "cosa di sinistra". Si dimentica il sangue dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che volle morire con i parrocchiani dicendo "vi accompagno io davanti al Signore", e dei militari come il colonnello Montezemolo, cui i nazifascisti cavarono i denti e le unghie, non i nomi dei compagni. Si dimentica che i partigiani non furono tutti sanguinari vendicatori ma anzi vennero braccati, torturati, impiccati ed esposti per terrorizzare i civili; e che i "vinti", i "ragazzi di Salò", per venti mesi ebbero il coltello dalla parte del manico, e lo usarono. Neppure il Risorgimento è di moda. Lo si considera una "cosa da liberali". Si dimentica che nel 1848 insorse l'Italia intera. Oggi è l'ora della Lega e dei neoborbonici. L'Italia la si vorrebbe divisa o ridotta a Belpaese: non una nazione, ma un posto in cui non si vive poi così male. Invece l'Italia è una cosa seria. È molto più antica di 150 anni; è nata nei versi di Dante e Petrarca, nella pittura di Piero della Francesca e di Tiziano. Ed è diventata una nazione grazie a eroi spesso dimenticati. Aldo Cazzullo ne racconta la storia. Respinge l'idea leghista e la retorica del Belpaese. Prefigura la nascita di un "partito della nazione". E avanza un'ipotesi: che in fondo gli italiani siano intimamente legati all'Italia più di quanto loro stessi pensino. Prefazione di Francesco De Gregori.
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Ricordi sott'odio. Ritratti taglienti per cadaveri eccellenti. Ediz. illustrata
di Montanelli Indro
editore: Rizzoli
pagine: 218
È risaputo
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Non c'è silenzio che non abbia fine
di Ingrid Betancourt
editore: Rizzoli
pagine: 717
Un inferno verde fatto di fango, afa, insetti e malattia sul quale regnano il cinismo e la brutalità dei guerriglieri
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Non ho bisogno di stare tranquillo. Errico Malatesta, vita straordinaria del rivoluzionario più temuto da tutti i governi e le questure del regno
di Vittorio Giacopini
editore: Eleuthera
pagine: 173
Roma, quartiere Trionfale, via Andrea Doria. È il 10 novembre del 1931. Costretto ai domiciliari - una bombola di ossigeno accanto al letto e due poliziotti sul pianerottolo - un vecchio ripensa, senza nostalgie e senza rimpianti, a una straordinaria esistenza di complotti, fughe, scioperi e insurrezioni. E i ricordi si fanno teatro della memoria, arma politica. Nell'arco di una giornata scandita dal battito di una pendola bugiarda, l'uomo acclamato come il "Lenin d'Italia" rivede l'intera sua vita e ancora se ne stupisce: i giorni della Banda del Matese e le carceri del regno, l'esilio a Londra e l'avventura in Argentina, il ritorno da clandestino e le occupazioni del "biennio rosso". Sessant'anni di anarchia, rivolte, rivoluzioni, si intrecciano con la storia d'Italia e con le battaglie del movimento operaio in tutto il mondo. Stremato dalla vecchiaia, e dai fascisti, il vecchio ricorda e resta sereno. Non ha mai vinto, ma non si sente sconfitto. E non ha voglia di stare tranquillo.
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I diari della rivoluzione
editore: Fandango Libri
pagine: 206
Negli anni Novanta in Egitto si poteva appena bisbigliare il nome di Mubarak
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Il modello Cina. Quadro politico e sviluppo economico
editore: L'Asino d'Oro
pagine: 214
Le profonde trasformazioni e la straordinaria crescita della Cina negli ultimi trent'anni hanno dato avvio a un esteso dibattito a livello internazionale sulla plausibilità o meno del cosiddetto 'modello Cina'. Le posizioni sono diverse e questo volume cerca di fornire una panoramica vasta e articolata al riguardo. Noti studiosi e accademici italiani e stranieri trattano qui alcuni dei temi economici più rilevanti e i principali aspetti di politica interna e internazionale della Repubblica popolare cinese: dall'esame delle performance e delle disfunzioni dell'economia cinese alle possibili trasformazioni dell'attuale modello di crescita; dai rapporti tra il partito-Stato e la nascente società civile ai delicati equilibri politici all'interno della leadership in vista del passaggio dei poteri ai vertici del Partito comunista cinese, atteso nel 2012. Sono inoltre presentate le peculiari concezioni di democrazia avallate dalla maggioranza del partito, unitamente ad alcune interessanti voci di dissenso in seno all'intellighenzia, senza tralasciare il dispiegarsi del soft power della Cina in campo internazionale. Nel rivolgersi al grande pubblico, come pure a operatori economici e interlocutori istituzionali, a studiosi e studenti, questo volume si distingue per la fruibilità dei contenuti e delle analisi, mantenendo comunque serietà e rigore nell'utilizzo dei materiali e delle fonti, in particolare in lingua cinese.
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Il libro nero dell'alta velocità ovvero il futuro di tangentopoli diventato storia
di Cicconi Ivan
editore: Koinè Nuove Edizioni
pagine: 192
Le scelte tecniche e finanziarie note e occulte
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Il pensiero politico nella Repubblica di Weimar. Carl Schmitt, Hermann Heller, Gerhard Leibhloz
di Gargano Antonio
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 198
Dopo la disfatta della Germania nella prima guerra mondiale, la città di Weimar venne scelta come sede dell'assemblea costitue
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L'uomo del destino
Il mio metodo matematico per predire il futuro
di Bueno De Mesquita Bruce
editore: Rizzoli
pagine: 317
Dopo anni di porte in faccia, nel 1492 Cristoforo Colombo riesce a partire per il suo storico viaggio, rinunciando al compenso
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La provincia e l'impero. Il giudizio americano sull'Italia di Berlusconi
editore: Feltrinelli
pagine: 407
Il trafugamento dagli archivi statunitensi di centinaia di migliaia di documenti ha rivoluzionato nel 2010 il panorama informa
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