Politica e attualità
L'eclissi dell'Europa. Decadenza e fine di una civiltà
di Sabino Acquaviva
editore: Editori Riuniti
pagine: 335
L'Europa è in declino e fiorisce un nuovo mondo cui gli europei diventano estranei. Vengono meno i valori che hanno guidato gli europei nell'itinerario della loro storia. Ma assistiamo anche al collasso demografico, al crollo dell'identità economica e dell'imprenditorialità. Contribuisce alla decadenza la crisi della giustizia e di un diritto che ha orientato la storia del mondo. La politica coagula tutto questo perché inadatta a una società cosi diversa. Bisognerebbe accelerare l'unificazione economica e politica e ridare vita a un sistema di valori e di ideali simili a quelli che garantirono il primato dell'Europa. È possibile che sia vicina l'ora della nostra scomparsa, o forse l'Europa può salvarsi dando origine a una civiltà diversa?
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Petrolio e politica. Il padre di tutti gli scandali raccontato dal magistrato che lo scoprì
di Mario Almerighi
editore: Editori Riuniti
pagine: 430
Inverno 1973-74: dopo la guerra del Kippur e la chiusura del Canale di Suez, il mondo trema di fronte al pericolo che venga a mancare il petrolio. Case, ospedali, scuole, uffici, fabbriche, negozi rimangono senza riscaldamento; la bicicletta sostituisce l'automobile; alle dieci di sera c'è il black out nei locali pubblici. Ma chi gestisce la politica energetica del nostro paese? Il governo italiano oppure le multinazionali del petrolio? L'oro nero ha condizionato il parlamento e le leggi? Un giovane pretore apre il sipario del più grande scandalo della storia repubblicana: le multinazionali, l'azienda di Stato e altre compagnie petrolifere pagano tangenti ai partiti di governo in proporzione ai vantaggi derivanti da leggi e decreti. Il palazzo trema; ma una grande coperta, alla fine, ha messo tutto a tacere. In questo libro il pretore di allora racconta l'Italia che scoprì: politici corrotti, giornalisti compiacenti, pressioni su magistrati. Vent'anni prima di tangentopoli. Mario Almerighi entra in magistratura nel 1970. Pretore in Sardegna e poi a Genova, fa parte di quel gruppo di magistrati chiamati "pretori d'assalto". Nel 1976 è eletto al Consiglio superiore della magistratura. Poi giudice istruttore a Roma, si dedica al settore della criminalità organizzata internazionale. Nel 1988 fonda insieme a Giovanni Falcone una nuova corrente di magistrati. Nel 1988 è eletto presidente dell'Associazione nazionale magistrati ma si dimette dopo 48 ore. Attualmente è presidente di Sezione del Tribunale penale di Roma.
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Cogne. L'intervista
di Roberto Pozzan
editore: Editori Riuniti
pagine: 236
Roberto Pozzan ha seguito fin dall'inizio, con scrupolo e obiettività, la vicenda di Cogne, riuscendo a superare le diffidenze di Annamaria Franzoni, della sua famiglia e dei suoi amici. Il risultato dell'incontro è questo racconto in presa diretta dall'interno di un dramma giudiziario e umano senza precedenti nella storia italiana. La verità di Annamaria, i suoi ricordi e il suo mondo s'intersecano costantemente con la cronaca puntuale e rigorosa della vicenda processuale.
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Nassiriya. Bugie tra pace e guerra
di Andrea Nicastro
editore: Editori Riuniti
pagine: 255
Le promesse non mantenute. La ricostruzione mai cominciata. L'ipocrisia di una missione di pace che ha fondi solo per le spese militari. Il coraggio, l'inventiva e il sacrificio dei soldati italiani. Le vittime irachene dimenticate. Le responsabilità della politica che ha mandato donne e uomini in Iraq senza le armi adeguate per difendersi. Ma anche gli errori dei generali che hanno abbandonato Nassiriya in mano alle milizie dei fondamentalisti islamici. Tre anni di presenza italiana raccontati e filmati da un giornalista testimone per capire che cosa non funziona nel dopoguerra in Iraq. Un libro reportage arricchito dalle immagini girate dallo stesso autore: ad ogni capitolo corrisponde un filmato nel quale si trovano i volti, gli spari, gli episodi descritti nel testo.
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Il gioco grande. Ipotesi su Provenzano
editore: Editori Riuniti
pagine: 162
Quella che i media ci hanno raccontato finora è la "favola" della mafia a una dimensione; la storia minimalista di Provenzano, il padrino di una Cosa nostra arcaica e pre-tecnologica che tra lupara e cicoria ha concluso la sua parabola lontano dagli scenari occulti e ufficiali del potere. I segnali cifrati che filtrano dalle cronache, a partire dalla sua cattura, ci dicono però che Provenzano è qualcosa di diverso, qualcosa di più: l'attore di un gioco grande, di una strategia eversiva che ha portato l'Italia per l'ennesima volta sull'orlo del "golpe", utilizzando Cosa nostra come un plotone di esecuzione, ma soprattutto come un formidabile alibi per scaricarle addosso le responsabilità politiche e giudiziarie della stagione delle stragi. Questo libro si interroga sul significato del termine "lotta alla mafia", riflette sulla convergenza di interessi tra "lupara proletaria" e "cervello borghese". Quella che offriamo è una lettura diversa, non sempre in linea con gli atteggiamenti ufficiali che formano il comune sentire sull'argomento, al punto che, forse, a lettori profani, potrà apparire addirittura provocatoria. Ma non c'è altro modo (se non quello, appunto, del ragionamento serrato, della logica spinta alle estreme conseguenze), per stimolare coscienze addormentate, attraverso un'analisi laica, scrollata dei luoghi comuni che sono frutto di chiavi interpretative ormai vecchie.
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La tragedia delle «foibe»
di Pierluigi Pallante
editore: Editori Riuniti
pagine: 271
Subito dopo la fine della guerra, tra il maggio e il giugno 1945, migliaia di italiani della Venezia Giulia, dell'Istria e della Dalmazia furono arrestati dall'esercito jugoslavo: molti furono uccisi e gettati nelle «foibe», diventate una specie di grandi fosse comuni, molti furono deportati nei campi di raccolta in Slovenia e Croazia, dove morirono di stenti e malattie. Alla tragedia delle «foibe» concorsero spinte e fattori diversi, di natura ideologica (scontro tra fascismo e antifascismo), nazionale (appartenenza territoriale) e sociale (lotta di classe, per il socialismo). Il volume presenta nuove chiavi interpretative, collocando la vicenda all'interno della storia italiana del Novecento, e propone un'ampia raccolta di documenti, in gran parte inediti o solo parzialmente pubblicati.
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11 settembre Bush ha mentito. Il documento atto d'accusa del guardiano delle Twin Towers
editore: Editori Riuniti
pagine: 143
L'11 settembre 2001 William Rodriguez era U. In possesso, come guardiano della gigantesca Torre Nord, di tutte le chiavi dell'edificio, perfetto conoscitore dei passaggi, delle scale, delle uscite d'emergenza, dei sotterranei, è riuscito a guidare i vigili del fuoco e i soccorritori, fino al momento del crollo. Ha rischiato la vita, è stato elogiato e decorato dalle autorità. Ma la ricostruzione fatta dall'Amministrazione Bush del terribile attentato non lo ha convinto. Rodriguez è stato testimone diretto di un evento radicalmente diverso da quello raccontato. Si è affidato perciò a un importante studio legale della Pennsylvania, per sostenere e documentare la sua accusa. Questo libro la riproduce nella sua interezza, dubbio per dubbio, contestazione per contestazione, menzogna per menzogna. Da dove provenivano gli scoppi distintamente uditi da Rodriguez e da altri, molto prima del crollo? Perché gli aerei dirottati, in volo sul paese meglio difeso del mondo, non sono stati intercettati? Perché e come è crollato il cosiddetto "Edificio 7"? Dove è caduto esattamente, e perché, il misterioso "Volo 93"? Come hanno potuto, terroristi senza alcuna esperienza di volo guidare un possente Boeing proprio contro il Pentagono, nel luogo più inaccessibile e protetto del pianeta? A cinque anni dal terribile attentato al World Trade Center, una parte crescente dell'America si interroga sulle macroscopiche contraddizioni della versione ufficiale.
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Storia fotografica del Partito Comunista Italiano
di Eva P. Amendola
editore: Editori Riuniti
pagine: 510
A quindici anni dallo scioglimento del Pci, questa riedizione della sua storia attraverso le immagini non è un'operazione nostalgia. Si tratta, all'opposto, di indirizzarsi all'Italia di oggi, alle tante cittadine e ai cittadini che hanno vissuto con passione le stagioni dell'antifascismo, e poi della lotta tra i partiti, delle manifestazioni sindacali, dei manifesti, delle piazze riempite, delle leggi nuove. Ma il volume vuole parlare, soprattutto, ai giovani che hanno conosciuto solo da qualche libro di testo l'Italia in cui i grandi partiti di massa erano protagonisti della scena politica, e il consenso era raccolto più che con le radio e la tv, attraverso la partecipazione di milioni di militanti. È a questa indispensabile conoscenza che si rivolge la straordinaria opera di documentazione e di scelta della curatrice. Ed è questo anche il senso della riproposizione delle belle pagine introduttive di Paolo Spriano, scritte venticinque anni fa. La collezione di immagini e il testo, naturalmente, sono aggiornati, rispetto alla prima edizione, fino alla morte di Enrico Berlinguer (1984) e poi al febbraio del 1991, anno in cui si svolse a Rimini l'ultimo congresso del Pci.
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Ma il cielo è sempre più blu. Il delitto Fortugno e la rivolta dei giovani di Locri contro la 'ndrangheta
di Michele Cucuzza
editore: Editori Riuniti
pagine: 139
La vedova che decide di fare, invece di piangere, i ragazzi di Locri, l'imprenditore che non paga il pizzo, il vescovo antimafia, il superpoliziotto, i politici, la società civile. A un anno dal delitto di Francesco Fortugno, il vicepresidente della giunta calabrese ucciso a Locri, simbolicamente nel giorno in cui si svolgevano le primarie dell'Unione, questo libro fa il punto sulla rabbia, la voglia di riscatto, le speranze cresciute dopo quel delitto, il primo omicidio eccellente nella storia della Calabria. A compiere questo viaggio in una terra spesso dimenticata dal sistema dell'informazione è Michele Cucuzza, giornalista abituato alla grande ribalta del pomeriggio di Rai Uno, che qui torna con umiltà alle sue origini di cronista sul campo, offrendo un ritratto inedito e a tutto tondo di una terra piena di contraddizioni. Michele Cucuzza, siciliano, con padre calabrese, è giornalista da trent'anni ed è stato uno dei fondatori di Radio popolare di Milano. Ha condotto per molti anni il Tg2 e dal '98 è il volto della Vita in diretta, su Rai Uno. Ha pubblicato, con Vanni Pierini, Da Saffo a Prévert, poesie d'amore (Mondadori, 2004). L'autore devolve i proventi della vendita di questo libro all'associazione Fo.re.ver.
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Lo spettro della competitività. Le radici istituzionali del declino italiano
editore: Rubbettino
pagine: XI-336
Quali sono le cause del declino competitivo del sistema economico italiano? Perché finora non è stata intrapresa alcuna coeren
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Armi e bagagli. Un diario dalle Brigate Rosse
di Enrico Fenzi
editore: Costa & nolan
pagine: 206
Non un pamphlet o una confessione, ma una testimonianza dall'interno sulla stagione del terrorismo, per rileggere a distanza di tempo quegli avvenimenti da parte di chi li ha vissuti, ma di particolare interesse anche per quanti ne hanno solo sentito, vagamente, parlare. I personaggi (Moretti, Curcio, Senzani, Micaletto, Savasta) colti nel privato; la vita del clandestino scandita nel quotidiano, i luoghi (i covi, le carceri, i treni); le azioni terroristiche svelate nei loro retroscena; i rapporti personali tra i vari protagonisti degli anni di piombo. Una verità umana, prima che politica o ideologica, ma soprattutto un vero romanzo, o un romanzo vero, scritto da un protagonista di quegli avvenimenti.
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