Politica e attualità
Contattaci
Alla ricerca di un socialismo possibile. Antonio Giolitti dal PCI al PSI
di Gianluca Scroccu
editore: Carocci
pagine: 222
Antonio Giolitti (1915-2010) è stato un protagonista della storia italiana del Novecento. Questo volume è la prima ricostruzione della sua vicenda politica e umana basata sullo studio di fonti archivistiche inedite e a stampa. L'autore si sofferma in particolare sulla militanza giolittiana nella sinistra, prima nelle file del PCI dalla Resistenza sino alla drammatica rottura del 1956 con il partito di Togliatti, per poi analizzare il suo passaggio al PSI e la successiva nomina a ministro del Bilancio nel primo governo di centro-sinistra guidato da Aldo Moro. Sono anni centrali nella storia di Giolitti, divenuto simbolo di una generazione di giovani che avevano aderito al comunismo con convinzione durante l'impegno antifascista per poi giungere al distacco traumatico e doloroso dal PCI dopo la repressione sovietica in Ungheria, cui seguì l'inizio della ricerca di un nuovo "socialismo possibile". Il libro ricostruisce non solo un periodo fondamentale della vita di una grande personalità della nostra Repubblica, ma anche uno snodo cruciale nelle vicende della sinistra italiana e nel dibattito sul rapporto tra socialismo e democrazia, riformismo e radicalità che ne ha attraversato la storia sino ai nostri giorni.
Contattaci
Capire la crisi
di Calvi Massimo
editore: Rubbettino
pagine: 124
Dallo scoppio della bolla dei mutui subprime a oggi, passando per la bancarotta della Lehman Brothers o il default dell'Island
Contattaci
Che s'addà fa' pe' muri! Affari e speculazioni sui morti a Napoli
di Migliaccio Alessandro
editore: Vertigo
pagine: 77
Novemila morti all'anno garantiscono a Napoli e provincia un giro d'affari illecito tanto enorme quanto raccapricciante
Contattaci
Lo zingaro e lo scarafaggio. Da gioco più bello a gioco più sporco del mondo: viaggio tra le macerie del calcio italiano
editore: Mondadori
pagine: 196
Una cicatrice sul viso, un passato di agente speciale, una Bmw bianca, una pistola carica. E un campionato da manipolare. Hristiyan llievski è lo Zingaro, il pregiudicato-latitante macedone che ha minacciato e corrotto centinaia di giocatori diventando il nemico pubblico numero uno del calcio italiano. E questa è la storia (vera) della sua fuga dall'Italia, tra il 1° e il 15 giugno 2011, i giorni dell'arresto di Beppe Signori, i giorni in cui il pallone si scoprì malato ma fece finta di niente. "Lo zingaro e lo scarafaggio" è la rielaborazione in chiave romanzesca di un'inchiesta giornalistica lunga più di un anno, condotta per il quotidiano "la Repubblica" attraverso la consultazione di fonti dirette tra Roma, Bari, Cremona, Milano, Singapore e Skopje. Un road movie sulle miserie del calcio italiano, tra i sogni di gloria di una banda sgangherata e la spietata ferocia delle mafie internazionali. È la storia di come si è rotto il giocattolo del pallone, tra la distrazione dei tifosi e il colpevole disinteresse della politica. Ma è anche una ballata triste che celebra personaggi come il calciatore Gervasoni, "lo scarafaggio", che prima si vende e poi si pente, o come l'antieroico portiere Paoloni, accusato di aver avvelenato i propri compagni di squadra per una scommessa a perdere, vero simbolo di un movimento sportivo e, forse, di un intero paese.
Contattaci
La comunità anarchica. Scritti politici
di Gustav Landauer
editore: Eleuthera
pagine: 187
L'itinerario biografico e politico di Landauer (1870-1919) attraversa tutti i grandi eventi della sua epoca, dai congressi della Seconda Internazionale, dove matura la separazione tra socialdemocrazia e anarchismo, alla Repubblica dei Consigli di Baviera, dove troverà la morte il 2 maggio 1919 barbaramente massacrato da un plotone di Guardie Bianche. Nonostante l'epoca drammatica in cui vive, Landauer è fermamente convinto che un altro mondo è non solo necessario ma anche possibile qui e ora. Così innesta nel suo pensiero politico elementi "eretici" che gli consentono di elaborare una visione originale del mutamento sociale. La rivoluzione non è più vista come un atto, ma come un processo al cui centro pone l'individuo comunitario, ovvero l'individuo impensabile come singolarità in quanto frutto delle sue relazioni con gli altri. Una concezione controcorrente che fa di Landauer un pensatore quanto mai attuale e innovativo.
Contattaci
Il dossier Valachi
Confessioni di un killer di mafia
di Maas Peter
editore: Castelvecchi
pagine: 228
Nel 1960 Joseph "Joe" Valachi, scagnozzo della Famiglia Genovese, costola di Cosa Nostra a New York, decide di vuotare il sacc
Contattaci
Il Mulino
editore: Il mulino
pagine: 177
Nata nell'aprile del 1951, la rivista ha sede a Bologna negli uffici dell'omonima Associazione di cultura e di politica che ne controlla la proprietà. È un bimestrale e i numeri sono rivolti in primo luogo a quelle componenti della società che paiono più interessate a un discorso civile orientato verso una prospettiva di modernizzazione.
Contattaci
Moralizzare la politica?
di Myriam Revault D'Allonnes
editore: Book time
pagine: 78
"Moralizzare la politica non significa negarla, fantasticando su politici virtuosi o quant'altro
Contattaci
Il capitalismo contro il diritto alla città
Neoliberalismo, urbanizzazione , resistenze
di Harvey David
editore: Ombre corte
pagine: 100
Che cosa vuol dire "diritto alla città"? Questa domanda sembra inseparabile da una serie di altre questioni, quali ad esempio
Contattaci
Elogio delle minoranze. Le occasioni mancate dell'Italia
editore: Marsilio
pagine: 221
Cosa accomuna gli eretici italiani del Cinquecento e i social-riformisti dell'Italia primo-novecentesca, i galileisti del Seic
Contattaci
Populismo e democrazia radicale. In dialogo con Ernesto Laclau
editore: Ombre corte
pagine: 319
Sempre più frequentemente si assiste al ritorno nel lessico politico contemporaneo di concetti come "populismo" e "antipolitica", spesso utilizzati come passepartout per descrivere fenomeni eterogenei che sfuggono alla consueta classificazione della politica moderna: dal movimento dei "grillini" alla Lega Nord, dalle forme di etnopopulismo nazionalistico alle proteste antieu-ropeiste. Questo libro, intrecciando un dialogo con il filosofo argentino Ernesto Laclau, grazie anche a una lunga intervista qui pubblicata per la prima volta, prende l'avvio dalla nozione di "popolo" e propone una lettura alternativa alla piatta opposizione tra "populismo" e "democrazia". Attraverso un apparato concettuale che si nutre del riferimento a Gramsci e a Lacan, ma che si confronta anche con l'intera storia del marxismo politico, Laclau è arrivato a teorizzare un concetto di "popolo" e di "populismo" come articolazione egemonica e "democrazia radicale", contribuendo così a sottrarre questi concetti all'identificazione con un'omogeneità di tipo etnico o nazionalistico o a una viscerale antipoliticità. La riattivazione e la ridefinizione radicale di una categoria chiave della modernità politica come quella di "popolo" sembrano però destinate a trascinare con sé altre questioni, altrettanto classiche e bisognose di essere ripensate. "Stato", "rappresentanza", "popolazione", "massa", "organizzazione" appaiono infatti agli autori di questo volume termini che non possono essere rimossi.
Contattaci


