Sociologia
Del matrimonio considerato come un'arte
editore: Donzelli
pagine: 144
"Quali possibilità c'erano che Julia e Philippe, le cui storie rivelano singolarità incommensurabili, si incontrassero a Parigi nel 1966? Che si amassero prima, durante e dopo il Maggio '68? Che restassero sposati dal 1967? Poche possibilità: il calcolo delle probabilità avrebbe bisogno di una serie astronomica di cifre dopo lo zero...". Eppure, tutto ciò è successo. Due "stranieri" nel corpo e nell'anima hanno deciso di restare saldamente in un luogo che essi stessi hanno scelto di disegnare come il loro matrimonio dal momento in cui ciascuno ha sentito che il "vivere con l'altro" gli era inevitabile. Prende avvio da qui un dialogo serrato sull'amore, che assume la forma di un vero e proprio lessico della vita matrimoniale. Julia Kristeva, psicanalista e scrittrice, e Philippe Sollers, scrittore e filosofo, due personalità di spicco della cultura del nostro tempo, si interrogano sull'arte di costruire un matrimonio che duri e che resista agli urti della società globalizzata, ma anche sulle ragioni per cui hanno scelto di armonizzare le loro diversità all'apparenza inconciliabili in un "luogo vivente come un organismo, le cui parti perdono un po' di se stesse in nome della libertà dell'altro".
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Filosofie di genere. Differenza sessuale e ingiustizie sociali
di Vera Tripodi
editore: Carocci
pagine: 167
In molti manuali di filosofia, le donne sono del tutto assenti o, in quelli in cui compaiono, il loro contributo alla disciplina sembra essere limitato all'analisi di alcuni temi considerati culturalmente più vicini alla sensibilità femminile (come sessualità, emancipazione, aborto ecc.) - Quali sono le ragioni di tale esclusione? Perché nella storia della filosofia sono presenti poche donne? Storicamente, la filosofia ha offerto una caratterizzazione negativa del femminile e, propagando la convinzione che la razionalità fosse una prerogativa maschile, ha contribuito a escludere le donne dalle pratiche scientifiche e dalla sfera conoscitiva. La filosofia è davvero una pratica che si addice solo agli uomini ed è unicamente espressione del punto di vista maschile? Qual è il rapporto tra conoscenza, corpo e genere? Quali problemi etici la questione della cura pone rispetto alla tutela dei diritti di alcune categorie sociali? E pensabile una divinità al femminile? Nel rispondere a queste e ad altre domande, l'autrice illustra come la filosofia e le nostre pratiche scientifiche possono non essere neutrali rispetto al genere ed emarginare alcuni soggetti.
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Noi non andiamo in massa, andiamo insieme. I treni della memoria nell'esperienza italiana, 2000-2015
editore: Mimesis
pagine: 171
I Treni della Memoria attraversano l'Europa dall'inizio del nuovo secolo per condurre soprattutto gli studenti nei luoghi dell
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Perché l'amore fa soffrire
di Eva Illouz
editore: Il mulino
pagine: 306
Le pene d'amore sono universali, come ci ricordano molte opere letterarie. Se tuttavia i personaggi romanzeschi - da Emma Bovary a Bridget Jones - possono perfino deliziarsi dei supplizi amorosi, nella moderna cultura utilitarista il dolore è sentito come un'esperienza puramente distruttiva, da scongiurare e allontanare da sé. Non si tratta solo di vissuto personale, come suggerito nella terapia di coppia e nella posta del cuore, ma di una condizione tipica dell'individuo contemporaneo, con il suo imperativo di autoaffermazione e le patologie che lo accompagnano: narcisismo, incapacità di scegliere, fobia da impegno, tirannia della bellezza e della moda, mercificazione degli incontri. Ma cambiare si può: per tutti, uomini e donne, la sfida è quella di costruire una nuova e più piena consapevolezza sessuale e amorosa.
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Il professore sul ring. Perché gli uomini combattono e a noi piace guardarli
di Jonathan Gottschall
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 330
Perché gli uomini combattono? Per scoprirlo, Jonathan Gottschall si immerge in un viaggio nella scienza, nella storia e nella letteratura della violenza, narrandoci di duelli all'alba, di sport al limite del suicidio, di arti marziali, di riti di iniziazione, di pugilato e di molto altro ancora. Quello che scopre è che più una società mette in mostra la propria violenza in contesti regolati, meno la violenza tracima poi davvero nelle strade. Il combattimento, insomma, è una strategia vincente, che ha consentito alla nostra specie di prosperare, stabilire le sue inevitabili gerarchie e minimizzare i rischi di uno scontro reale. Tuttavia, una cosa è scrivere della violenza, ben altra è provarla sulla propria pelle. Ed è proprio questo che ha fatto Gottschall: si è iscritto a un club di "arti marziali miste" ed è finito a fare un vero combattimento "nella gabbia", di quelli con poche regole, se non quella, universale, di abbattere l'avversario. Solo dopo essersi preso la sua dose di botte, quindi, Gottschall si è messo a scrivere questo libro, con ben altra consapevolezza del tema. Il risultato è affine a quello del suo libro precedente, "L'istinto di narrare": una prosa effervescente, ironica, un'erudizione che spazia dalla letteratura al fumetto passando per la biologia evoluzionistica, e un'infinità di storie vere che tengono il lettore incollato alla pagina. Il tutto racchiuso in un quadro concettuale estremamente originale.
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Figli rubati. L'Italia, la Chiesa e i desaparecidos
di Federico Tulli
editore: L'Asino d'oro
pagine: 180
Il 12 febbraio 2015 è iniziato a Roma uno storico processo per i crimini di lesa umanità subiti da 42 italiani sequestrati e uccisi nell'ambito del Piano Condor. Questo accordo segreto tra i governi e le polizie di sette paesi del Sud America è stato realizzato tra gli anni Settanta e Ottanta fuori da qualsiasi alveo costituzionale per reprimere l'opposizione, facendo scomparire un'intera generazione di giovani impegnati nella difesa dei diritti umani. Tra le parti civili del processo ci sono quattro quarantenni: furono rubati appena nati alle loro madri internate nei centri di tortura del Condor, e affidati a famiglie contigue ai regimi per essere educati secondo valori "occidentali e cristiani". Il libro-inchiesta di Federico Tulli, che parte dal rocambolesco ritrovamento, nel 2014, di una ragazza scomparsa nel 1977, è dedicato ai figli rubati tuttora desaparecidos. Secondo le Nonne di Plaza de Mayo, almeno 70 vivono in Italia senza conoscere la propria storia e non si riesce a trovarli. Perché, come ricostruisce l'autore, le ali del Condor sono ancora aperte.
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La nuova survey. Sondaggio discorsivo e approccio internazionale
di Giampietro Gobo
editore: Carocci
pagine: 335
In passato la survey è stata profondamente influenzata dal comportamentismo, che ha trattato l'intervista come un banale processo di stimolo-risposta. Di conseguenza l'intervistato è stato concepito semplicemente come uno schedario, una banca dati, trascurando così la natura prevalentemente comunicativa e sociale dell'intervista. Mediante un approccio interazionale, cognitivista, pragmatico e centrato sull'intervistato (anziché sul ricercatore), approccio che riporta l'intervista alla sua dimensione relazionale, il libro offre proposte innovative (fra cui la tecnica dell'inter-vey) volte a migliorare e ottimizzare la raccolta e la qualità dei dati, prospettando una nuova alleanza tra ricercatore, intervistatore e intervistato.
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Perché educare alla finanza? Una questione sociologica
di Rinaldi Emanuela E.
editore: Franco Angeli
pagine: 144
La recente crisi finanziaria che ha investito tutto il mondo ha portato in evidenza, in uno scenario formativo sempre più comp
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Teorie e tecniche della comunicazione interpersonale. Un'introduzione interdisciplinare
di Enrico Cheli
editore: Franco Angeli
pagine: 240
La comunicazione è sempre più centrale in ogni campo della vita sociale e attorno a essa nascono libri, seminari, corsi di lau
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Le web survey
di Linda Lombi
editore: Franco Angeli
pagine: 128
Nella web society il modo di fare ricerca sociale sta subendo trasformazioni radicali
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Cibo di guerra. Quinto rapporto sui conflitti dimenticati
editore: Il mulino
pagine: 210
Nell'anno di Expo 2015, la quinta edizione del rapporto di Caritas Italiana, "Famiglia Cristiana" e "Il Regno" sui conflitti dimenticati nel mondo si focalizza sul legame tra guerra e problema alimentare. Gli interrogativi di fondo sono due: in che misura la guerra può essere determinata da fattori legati alla produzione, distribuzione e consumo del bene alimentare? Che tipo di conseguenze sono prodotte dai conflitti in riferimento alla malnutrizione e alla cattiva distribuzione delle risorse alimentari? Il testo è diviso in tre parti. La prima parte fornisce al lettore le principali coordinate culturali e scientifiche sui fenomeni di guerra e sul rapporto tra guerra e cibo. La seconda parte riporta i risultati di due indagini sul campo: una ricerca relativa alla presenza delle persone in fuga dalla guerra nel circuito di accoglienza Caritas e un'altra indagine sulla diffusione dei video di guerra e terrore sulla Rete. La terza e ultima parte presenta alcune proposte e linee di intervento sul tema del conflitto e del problema alimentare, rivolte ai principali attori, pubblici e privati. Alla stesura del rapporto hanno contribuito studiosi ed esperti del mondo accademico, del volontariato, della Chiesa e del privato sociale internazionale.
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Il gioco della bottiglia. Alcol e adolescenti, quello che non sappiamo
di Alessandra Di Pietro
editore: Add editore
pagine: 189
Alessandra Di Pietro, con il rigore della giornalista e il cuore di un genitore, indaga sul consumo alcolico tra i minori attraverso le storie dei ragazzi che raccontano in prima persona la loro esperienza con l'alcol e gli interventi dei maggiori esperti: psicologi, sociologi, epidemiologi, forze dell'ordine. L'unica raccomandazione possibile per i minori è: "zero alcol", ma non viviamo in un mondo perfetto. Non basta dire ai ragazzi che l'alcol fa male perché smettano di bere, e nessun genitore vuole vedere il proprio figlio perdersi dentro un bicchiere. C'è un modo efficace per far capire ai ragazzi che è meglio non farlo? Ci sono canali precisi sui quali sintonizzarsi per imparare ad ascoltarli e aprire un dialogo fruttuoso? Stiamo crescendo una generazione di futuri alcolisti? Con la lettura dei dati più aggiornati e la complessità dei migliori studi, il libro va oltre gli allarmi e gli stereotipi, ridisegna le reali proporzioni del fenomeno, individua i punti di pericolo e vulnerabilità dei nostri figli, offre spunti, idee e riflessioni per prevenire e intervenire se l'alcol diventa una relazione pericolosa. Il gioco della bottiglia è una guida utile per genitori, insegnanti, operatori sociali che allarga lo sguardo verso la complessità dei nostri ragazzi in crescita che così tante volte sono migliori di come ce li immaginiamo.
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