Sociologia
Lo spirito di gruppo
di Gabriel Tarde
editore: Orthotes
pagine: 124
"Lo spirito di gruppo" è uno degli ultimi scritti di Gabriel Tarde sulla dimensione collettiva. Diversamente da Gustave Le Bon e Scipio Sighele, Tarde estende il suo obiettivo da una prospettiva criminologica della folla a una visione microsociologica del gruppo. Attraverso i processi interspirituali che procedono dalla moda al costume, dall'invenzione all'imitazione e dall'eccezione alla regola, l'analisi delle fasi dell'evoluzione dello spirito di gruppo permette a Tarde di studiare le analogie esistenti tra molte tipologie di gruppi - con una particolare attenzione allo "spirito di mestiere" (da qui l'esempio del Compagnonnage) che è infatti anche lo "spirito di corpo" propriamente detto. Per Tarde lo spirito della folla "si colloca a parte": esso non rappresenta che l'origine dello spirito di gruppo, probabilmente di qualsiasi gruppo sociale.
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Pecoranera. Un ragazzo che ha scelto di vivere nella natura
di Devis Bonanni
editore: Marsilio
pagine: 202
Ha solo vent'anni Devis, quando in lui scocca la scintilla: vivere altrimenti è possibile
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L'invenzione dell'altro. Saggi sul discorso antropologico
di Mondher Kilani
editore: Dedalo
pagine: 323
Un unico filo rende coerente questa raccolta di saggi. Ed è la consapevolezza dell'arbitrarietà o della parzialità delle rappresentazioni che il discorso occidentale, anche quello antropologico, ha prodotto quando ha cercato di descrivere l'Altro. Decostruire la logica e i fondamenti della "invenzione dell'altro"; esplicitare la storicità delle condizioni di produzione della conoscenza antropologica (i rapporti di dominio, l'appartenenza dell'antropologo a una cultura dominante); sottoporre a critica nozioni-cardine come sapere e credenza, alterità e identità, uguaglianza e gerarchia, tradizione e modernità: sono i presupposti per ricostruire un'antropologia che si sottragga sia alle trappole del relativismo, sia al solipsismo dell'antropologia "postmodernista". Attraverso il resoconto delle ricerche in Papua-Nuova Guinea, nelle oasi del Sud tunisino, nelle Alpi del Vallese, in Svizzera, negli spazi urbani dell'immigrazione maghrebina in Francia, Kilani mostra come sia possibile una "invenzione dell'altro" più consapevole della problematicità del rapporto soggetto-oggetto e dunque meno etnocentrica.
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EDS: esplorare, descrivere e sintetizzare i dati
Guida pratica all'analisi dei dati nella ricerca sociale
di Di Franco Giovanni
editore: Franco Angeli
pagine: 256
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Il servizio sociale di comunità
di Allegri Elena
editore: Carocci
pagine: 175
Tra austerità del welfare e riduzione della spesa sociale, è possibile cambiare le strategie di intervento dei servizi sociali
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Dopo la crisi. Torniamo all'etica protestante?
di Dahrendorf Ralf
editore: Laterza
pagine: 46
Nel caso favorevole le crisi sono temporali purificatori
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Non si può tornare indietro. Cronache brillanti dall'Italia che cambia
di Christian Rocca
editore: Marsilio
pagine: 302
I trenta-quarantenni sembrano aver finalmente preso il potere in Italia
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Carte semiotiche. Immagini che fanno segno. Modi e pratiche di rappresentazione diagrammatica nelle informational images
editore: La Casa Usher
pagine: 204
Diagrammi, mappe e grafici sono sempre più presenti, sulla scena mediale e nella vita quotidiana, sull'onda della necessità di dominare la complessità del mondo contemporaneo. Oggetti visivi diversi ma accomunati dall'essere informational images, per dirla con James Elkins, ovvero capaci di veicolare dati e concetti. Pur essendo molto diverse dalle rappresentazioni classiche di stampo figurativo, queste immagini hanno comunque un grande potere: quello di rendere visibile l'invisibile. Un tema, questo, su cui si interrogano la teoria delle immagini, i media studies, gli studi di cultura visuale e la semiotica, interessati al rapporto tra rappresentazione e linguaggio e allo statuto della rappresentazione diagrammatica nei confronti di quella pittorica. I contributi qui raccolti ruotano intorno a questo dibattito, a partire da approcci disciplinari diversi e da più oggetti di analisi - dalle interfacce videoludiche all'arte contemporanea, dal mapping nel cinema alle immagini scientifiche, dalle pratiche progettuali in architettura alla rappresentazione del territorio. Senza dimenticare la lezione di Guattari e di Deleuze sul diagramma, su cui Fabbri si sofferma nel suo saggio, e le riflessioni di Manovich su cosa significa, oggi, visualization.
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Il futuro del welfare è in azienda
editore: Guerini next
pagine: 191
Sono sempre più numerose le aziende che offrono benefit e servizi di welfare ai propri dipendenti. La retribuzione del lavoro sta cambiando pelle e vicino al salario monetario sta crescendo il salario sociale, ossia la retribuzione in natura, più conveniente sul piano fiscale e contributivo. Si tratta del cosiddetto welfare aziendale che permette di remunerare i dipendenti con una serie di servizi alla persona e di sostegno al potere d'acquisto tramite l'offerta di servizi di assistenza per i propri familiari, sia bambini sia anziani non autosufficienti, buoni spesa, buoni pasto, iniziative di conciliazione tra vita privata e lavoro, contributi per l'acquisto dei libri per i propri figli, assicurazione sanitaria e via dicendo. Complice la lunga crisi economica di questi anni, molte aziende non sono più in grado di sostenere aumenti monetari per i propri dipendenti e grazie ai vantaggi fiscali del salario sociale ricorrono a piani di welfare aziendale. Si tratta, si badi bene, di un sistema virtuoso che conviene a tutti: all'azienda che migliora la produttività, ai dipendenti che vedono aumentare il loro potere d'acquisto e allo Stato che può fare affidamento su una fonte di finanziamento aggiuntiva per le politiche sociali. Lo sviluppo e la centralità del welfare aziendale prende piede, infatti, all'interno della crisi di sostenibilità del nostro modello di stato sociale e dalla conseguente necessità di individuare nuove leve di finanziamento della spesa sociale.
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Smart. Inchiesta sulle reti
di Frédéric Martel
editore: Feltrinelli
pagine: 382
Internet non appiattisce affatto il mondo. Semmai è il mondo a nutrire la Rete di complessità, diversità, ricchezza, tanto che sarebbe opportuno parlare ormai di reti, al plurale. L'attenzione di tutti è rivolta ai grandi protagonisti americani del business, da Amazon a Google, ma Frédéric Martel nel suo nuovo libro cambia la prospettiva e scopre come nel mondo non faccia che crescere il numero dei connessi non anglofoni, che piegano la Rete alle loro necessità locali e rafforzano siti e servizi come Yandex e VKontakte in Russia, Baidu, Alibaba o Weibo in Cina, Orkut in Brasile o Taringa in Argentina. Per questo, "Smart" è un'inchiesta sul campo: per studiare le reti di oggi, Martel ha viaggiato in lungo e in largo, dal Messico al Libano, dalla Russia all'Egitto, da Gaza al Brasile, oltre ovviamente agli Stati Uniti e alla Cina. "Non volevo fare un libro troppo teorico: le conclusioni dicono una cosa precisa, ma ci sono arrivato alla fine di una lunga ricerca. Ho incontrato centinaia di persone e credo che questo dia una certa freschezza al racconto. Le reti sono fatte di persone calate in una realtà per niente virtuale, mi piaceva guardarla con i miei occhi e poi descriverla."
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Per una storia politica e sociale dell'amore. La ricerca pubblica e privata della felicità
di Jean-Claude Kaufmann
editore: Mimesis
pagine: 242
Nel corso dei secoli, tra dibattiti appassionati e speranze deluse, l'amore ha sognato di guidare il mondo. Ogni tentativo si è rivelato un insuccesso. Così l'amore ha ripiegato sulla vita privata. Ha lasciato che l'economia prendesse il potere, accontentandosi di costruire un universo consolatorio e carezzevole, contrapposto alla durezza del mondo. Jean-Claude Kaufmann riporta qui la storia di un sentimento diverso da tutti gli altri. Ci coinvolge nell'avventura delle grandi utopie e ci rivela il volto nascosto degli episodi che fondano i nostri vissuti amorosi. Attraverso questo racconto, intriso di gustosi aneddoti, l'Autore discute i valori della nostra epoca e ci spinge ad interrogarci sulla nostra personale posizione nel mondo. Di fronte alla sofferenza suscitata da una concezione strettamente economica e cinica della vita collettiva, la questione dell'amore nella sua dimensione sociale e politica sta riemergendo, spiegandoci l'intensità e i nuovi tentativi che al giorno d'oggi intraprendiamo nella ricerca della felicità in amore.
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La società europea
editore: Il mulino
pagine: 352
Un grande affresco della società europea, incentrato sui temi decisivi che ne hanno caratterizzato la storia: le popolazioni e
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