Sociologia
La rivoluzione introvabile. Riflessioni sul Maggio francese
di Aron Raymond
editore: Rubbettino
pagine: LXIX-304
Il libro desacralizza l'evento della rivolta studentesca del 1968, riducendone l'aura mitica e andando invece a studiare appro
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Lessico del razzismo democratico. Le parole che escludono
di Giuseppe Faso
editore: DeriveApprodi
pagine: 140
Nel nostro paese il sentimento razzista si esprime ormai in espliciti e reiterati gesti di pura violenza da parte di singoli e gruppi contro cose e persone. Questi gesti sono stati preceduti dal lento covare di un silenzioso rancore. Ma con il tempo il silenzio è esploso in un liberatorio vociare di gruppi che hanno coinvolto intere comunità. Il lento lavorio delle parole razziste e la loro messa in comunicazione, non solo nei grandi circuiti dei media ma soprattutto in quelli del minuto transito quotidiano di massa (i bar, i mezzi pubblici di trasporto), ha creato i presupposti delle pratiche razziste. Ma la tesi di questo libro è molto più radicale e scandalosa. Accanto a un linguaggio razzista ignorante, esplicitamente sguaiato e volgare, ve ne è un altro più pericoloso ed efficace, quello colto e raffinato proprio di quegli intellettuali che fanno sfoggio di convinta democraticità. Nella loro produzione di linguaggio sono innestati i germi di un sottile razzismo che poi si insinua nel pensare e parlare della "gente comune". Questo è, per l'autore, l'operare del "razzismo dei colti". Ed è proprio da lì che si origina il senso e l'opinione che poi diventa convinzione assoluta di massa perché ammantata di una presunta oggettività, dei cosiddetti "dati di fatto".
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Atti insensati di bellezza. Le culture di resistenza hippy, punk, rave, ecoazione diretta e altre taz
di George McKay
editore: Shake
pagine: 190
Cosa unisce l'esperienza degli hippy, dei punk, dei traveller e di contestatori come gli eco-raver di "Reclaim the Streets"? Questo libro racconta la loro storia per la prima volta in maniera organica. Partendo da un'analisi di prima mano di documenti, volantini, fanzine, dischi e interviste inedite, viene qui ritratta la vera "scena" underground inglese, la stabilità del suo network e la sua capacità innovativa. Un'esplorazione e una celebrazione della creatività e dell'underground, considerati come "atti insensati di bellezza", cioè come tentativi di creare piacere e benefici immediati, senza alcuna mira di potere: dal primo Free Festival del 1972 all'anarco-punk dei Crass, fino alle occupazioni di strade contro la costruzione di nuove tangenziali.
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Dinamiche di vertice
Frammenti di un discorso organizzativo
di Lipari Domenico
editore: Guerini e associati
pagine: 234
Una lettura originale delle dinamiche formali e informali dell'organizzazione, che privilegia l'analisi del vertice aziendale,
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Gli altri e noi
Giovani, pluralismo culturale e diversità
editore: Guerini e associati
pagine: 218
Chi è l'altro rispetto alle nostre rappresentazioni normative? Come incidono gli stereotipi ed i pregiudizi nell'irrigidire le
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Frontiere del «Made in Italy». Delocalizzazione produttiva e identità delle merci
di Veronica Redini
editore: Ombre corte
pagine: 175
In questi ultimi mesi, la Romania è al centro della cronaca in quanto luogo dal quale sembra provenire il peggio dell'immigrazione accolta nel nostro paese. Ma ben poco si sa della presenza degli imprenditori italiani in quel paese, dei livelli di sfruttamento e delle condizioni salariali a cui sono sottoposti i lavoratori e le lavoratrici. Questo studio comincia a far luce su una realtà che si preferisce non vedere, ma che ha non poche relazioni con la massiccia migrazione di quella regione ora parte dell'Unione europea. A partire da un aspetto che sembra marginale, ovvero la trasformazione di un oggetto prodotto in Romania in una mercé italiana, l'autrice mette a fuoco la relazione che lega imprenditori italiani e operai romeni. Questa relazione viene esaminata attraverso il metodo etnografico sia nella sfera produttiva sia in quella del consumo di quelle stesse merci prodotte in loco.
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Per fare un uomo. Educazione del maschio e critica del maschilismo
di Raffaele Mantegazza
editore: Ets
pagine: 132
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La trasformazione dell'intimità. Sessualità, amore ed erotismo nelle società moderne
di Giddens Anthony
editore: Il mulino
pagine: 217
Nell'epoca contemporanea una serie di profondi cambiamenti ha investito i rapporti affettivi ben oltre il terreno privato e la
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Paura liquida
di Bauman Zygmunt
editore: Laterza
pagine: 227
Credevamo che nella modernità saremmo riusciti a lasciarci alle spalle le paure che avevano pervaso la vita in passato; credev
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Dietro Ragionevoli Scelte
di Micheli gi
editore: Fondazione agnelli
Per quali motivi i giovani posticipano l`entrata nella vita adulta? perche` rinviano l`uscita dalla casa dei genitori, la form
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L'autorità e la famiglia
Introduzione storica al problema
di Marcuse Herbert
editore: Einaudi
Questo testo è il contributo principale fornito da Herbert Marcuse alle ricerche su autorità e famiglia svolte dall'Institut f
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La politica della vita
di Nikolas Rose
editore: Einaudi
pagine: 480
Nel corso degli ultimi cinquant'anni la medicina, soprattutto grazie agli sviluppi della biogenetica, ha visto un incremento impressionante delle sue conoscenze scientifiche, un progredire incomparabile delle sue tecnologie e applicazioni terapeutiche, un'estensione senza precedenti dei suoi nuovi poteri e delle sue capacità d'intervento sul singolo vivente. Tutto ciò imponeva un tentativo di ricognizione sistematica, una cartografia dettagliata del nuovo campo della medicina nei suoi sviluppi interni e nelle sue relazioni con l'insieme del corpo sociale, dei problemi nuovi che stanno emergendo. "La politica della vita" è l'esito di una lunga ricerca dedicata dall'autore a censire, analizzare e interpretare i recenti sviluppi delle scienze della vita, delle biotecnologie e delle loro ricadute sulla biomedicina (diventata qualcosa di radicalmente diverso da ciò che era rimasta per secoli), nonché i pericoli e i rischi a livello politico, soprattutto per quanto concerne le nuove forme di controllo individuale e collettivo. "La politica della vita", il primo censimento della nuova fisionomia assunta dalle scienze biomediche, della loro capacità di trattare l'anomalia e la patologia, di modificare a livello molecolare i nostri corpi e le nostre anime, rendendo possibili nuove forme di governo e di profitto economico, si iscrive nel filone migliore dell'analisi biopolitica contemporanea.
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