Storia
Il pensiero storico classico
di Santo Mazzarino
editore: Laterza
pagine: 617
"Nato dall'incontro tra la rivoluzione dell'età di Epimenide e dei tiranni e la cultura aristocratica, il pensiero storico greco ebbe da quest'ultima la sua propria forma, neanche la società ellenistico-romana riuscì ad abbandonarla in una maniera decisiva": da qui prende avvio l'innovativa ricerca di Santo Mazzarino, fra i maggiori studiosi italiani del mondo antico. Un classico che ha aperto nuove prospettive di lettura dei grandi storici dell'antichità. Nel primo volume: Nascita del pensiero storicoDall'"Asia" di Gige all'Atene di Pericle - Erodoto e la società classica - Da Tucidide ai Cinici - Classicità greca e classicismo ellenistico romano.
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Il pensiero storico classico
di Santo Mazzarino
editore: Laterza
pagine: 514
"Nato dall'incontro tra la rivoluzione dell'età di Epimenide e dei tiranni e la cultura aristocratica, il pensiero storico greco ebbe da quest'ultima la sua propria forma; neanche la società ellenistico-romana riuscì ad abbandonarla in una maniera decisiva": da qui prende avvio l'innovativa ricerca di Santo Mazzarino, fra i maggiori studiosi italiani del mondo antico. Un classico che ha aperto nuove prospettive di lettura dei grandi storici dell'antichità. Tra i temi affrontati in questo volume: "Da Sallustio a Tacito", "Utopia e rivoluzione nella storiografia tardoromana", "Ethos e kratos nella storiografia d'età imperiale", "Livianismo classico e umanesimo cristiano", "L'utopia antica", "Moro e Machiavelli".
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Il pensiero storico classico
di Santo Mazzarino
editore: Laterza
pagine: 542
Un'opera ormai classica, con la quale Mazzarino ha aperto nuove prospettive di lettura dei grandi storici dell'antichità. Nel secondo volume: Alessandro e il pensiero storico - Utopia e mito, società e pensiero storico - Roma e la storiografia ellenistica - Polibio, la società di Roma e la storiografia repubblicana - Tra Annibale e Cesare - Cesare e il pensiero storico del suo tempo - Introduzione a Sallustio e a Tacito - Introduzione all'età cristiana. Santo Mazzarino (1916-1987) è stato ordinario di Storia romana presso la Facoltà di Lettere di Roma.
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Il mondo di Atene
di Canfora Luciano
editore: Laterza
pagine: 518
Da oltre duemila anni, Atene rappresenta molto più che una città nell'immaginario occidentale
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La battaglia d'Inghilterra
di Martelli Antonio
editore: Il mulino
pagine: 341
Per gli inglesi è il Blitz, o addirittura "la battaglia" per antonomasia: il lungo scontro che nell'estate del 1940 le forze a
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Roma 1849. Gli stranieri nei giorni della Repubblica
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 219
"Che vi sia stato un tempo in cui Mazzini governò Roma e Garibaldi ne difese le mura, suona come il sogno di un poeta", scrisse G. M. Trevelyan a proposito della Repubblica romana del 1849, e ne raccontò l'assedio come "il più commovente di tutti gli episodi della storia moderna". È senz'altro uno degli episodi di cui gli italiani possono andare più fieri. E non solo gli italiani, perché all'appello di quella ribellione rispose anche il vasto, eroico e pittoresco esercito internazionale di combattenti volontari per la libertà che aveva scosso l'Europa nel Quarantotto. Una generazione romantica, cosmopolita, che aveva esteso all'intera Europa la propria idea di patria. Sulle barricate di quei giorni, a difendere Roma c'erano giovani belgi, ungheresi, olandesi, bulgari, americani, inglesi, svizzeri, un finlandese - e molti francesi, a battersi contro l'esercito francese venuto in soccorso del potere pontificio, e riscattarne l'onore. Si trattò di una minoranza, certo, ma c'erano, e si batterono e si innamorarono, scrissero versi e dipinsero, e in tanti sono morti. C'era la legione polacca, gli esiliati di Mickiewicz, cittadini di una nazione cancellata, pellegrini che struggendosi di nostalgia accorrevano ovunque si combattesse per la patria e la libertà. E con loro ci furono donne che parteciparono agli scontri dando manforte ai soldati, signore e popoiane "prostitute", come poi le chiameranno ovviamente i vincitori - che si prodigarono per organizzare e prestare soccorso ai feriti nelle ambulanze...
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Il maestro il terrorista il terrone
di De Cataldo Giancarlo
editore: Laterza
pagine: 135
Giuseppe Mazzini, il maestro, Felice Orsini, il terrorista, Carlo Pisacane, il terrone: il Risorgimento, i furori, gli arresti
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Cattolici a sinistra
Dal modernismo ai giorni nostri
di Saresella Daniela
editore: Laterza
pagine: 285
Un mondo variegato e percorso da tante correnti di pensiero, quello dei cattolici legati ai temi della sinistra
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Una guerra a parte. I militari italiani nei Balcani 1940-1945
editore: Il mulino
pagine: 660
Nel 1939 l'Italia fascista invadeva l'Albania e di lì, nel 1940, tentava la conquista della Grecia, portata a termine con il s
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Tre storie extra vaganti
di Carlo M. Cipolla
editore: Il mulino
pagine: 91
Storie curiose, fuori del comune (extra vaganti, appunto), divertenti, ma tutte rigorosamente vere, quelle raccontate in questo libretto. La prima storia è ambientata nel XIV secolo e vede protagonista una potentissima consorteria di banchieri fiorentini, i Bardi. La seconda ricostruisce un singolare brutto scherzo giocato dagli Europei ai Turchi nel secolo XVII. Nell'ultima sono commentati due famosi trattati francesi del XVII e XVIII secolo dedicati al commercio e alle manifatture del tempo, in cui abbondano giudizi, acuti e gustosi, su genti e popoli.
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I torinesi
di Osvaldo Guerrieri
editore: Neri Pozza
pagine: 360
Gente strana i Torinesi. Agli occhi del paese sono musoni, faticatori, obbedienti fino all'autolesionismo, squadrati come le vie della loro città. Poi si scopre che sanno essere anche allegri, vitaioli, inventivi. Con Cavour hanno fatto l'Italia in diciassette mesi; dopo di che, senza clamori com'è nel loro costume, hanno fatto gli Italiani, trasferendo su di loro un "modello" non rintracciabile altrove. Hanno avuto santi di caratura più sociale che mistica, la cui opera ha sollevato le condizioni di un popolo conservatosi a lungo miserabile, affamato, preda di epidemie e di disperazione. Quando Torino ha perduto il ruolo di capitale, hanno trovato un nuovo motivo d'orgoglio trasformandola da città di caserme e di ministeri a capitale della scienza. Hanno inventato l'industria automobilistica e il cinema. La televisione è nata qui, qui è apparsa l'industria della moda come la maggior parte delle discipline sportive. Come in un paradosso, i figli delle montagne hanno dato vita al primo Yacht Club italiano. E quanti Torinesi sono andati alla conquista del mondo con la loro genialità visionaria o tremendamente concreta: per esempio il "pomologo artificiale" Garnier Valletti, per esempio Marcel Bich, l'inventore della penna a sfera, per esempio Riccardo Gualino, il grande Gatsby della finanza spericolata e del collezionismo d'arte, senza dimenticare Francesco Cirio, che riuscì a mettere in scatola la natura, o la signora Lenci che popolò il mondo di bambole.
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Le reliquie di Hitler. I saccheggi nazisti e la riconquista dei gioielli della corona del Sacro Romano Impero
di Sidney D. Kirkpatrick
editore: Odoya
pagine: 313
Da Parigi a Stalingrado, i nazisti saccheggiarono sistematicamente ogni tipo di oggetto d'arte e antiquariato. Ma i primi e più preziosi tesori trafugati furono gioielli della Corona del Sacro Romano Impero. "Le reliquie di Hitler" racconta la storia inedita e affascinante di come un accademico americano recuperò questi amati simboli del Reich. Alla vigilia dell'invasione degli Alleati, Himmler fa costruire a Norimberga un bunker dove occultare i tesori che Hitler considera più preziosi: la Lancia di Longino (usata per trafiggere il costato di Cristo sulla croce) e i gioielli della Corona del Sacro Romano Impero, manufatti pregni di misticismo e bramati dai potenti di ogni epoca, da Carlo Magno a Napoleone. Ma, mentre le bombe alleate piovono su Norimberga, cinque delle reliquie più preziose svaniscono dal caveau. Chi le ha prese? E perché? Il mistero rimane irrisolto per mesi, finché il generale Eisenhower ordina al tenente Walter Horn, storico dell'arte tedesco in licenza dall'università di Berkeley, di dar la caccia ai tesori mancanti. Horn ritornerà quindi nei luoghi della sua gioventù per indagare sulle antiche leggende che circondano i tesori trafugati. E ciò che scoprirà sarà talmente esplosivo da rimanere segreto per decenni. Attingendo a interrogatori inediti e rapporti di intelligence, diari, lettere e interviste, Kirkpatrick ci racconta questa intrigante storia rivelando, per la prima volta, come Hitler tentò di creare un Sacro Reich legittimato da una reinvenzione della storia.
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