Storia
Laici, cattolici, Chiesa e Stato dall'Unità d'Italia alla grande guerra
di Brezzi Camillo
editore: Il mulino
pagine: 336
Muovendo dagli anni dell'Unità d'Italia, il volume esamina da nuovi angoli visuali alcuni aspetti del contrasto fra Stato e Ch
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Della stessa leva. Lettere (1942-1999)
editore: Aragno
Il volume raccoglie per la prima volta il dialogo epistolare tra Norberto Bobbio ed Eugenio Garin, protrattosi per oltre mezzo secolo dal 1942 al 1999. Dall'immediato dopoguerra alle soglie del XXI secolo, i due intellettuali, accomunati da profondo consenso sui temi di maggiore attualità nel panorama culturale italiano, non mancano di esprimere la propria angoscia, l'amarezza, lo sdegno e lo sconforto di fronte al degrado civile e morale della società contemporanea, dalla contestazione studentesca del Sessantotto alle stragi degli anni di piombo, dal caso Gladio al tramonto della Prima Repubblica all'indomani di Tangentopoli. Un prezioso apparato di appendici testuali, con contributi di recensioni, interviste e articoli dei due interlocutori, oltre alle lettere inedite scambiate con alcune rilevanti figure degli ambienti della cultura e dell'editoria da loro frequentati, rende questo libro un'importante fonte di riflessione sul passato e sul presente del nostro Paese.
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O Roma o morte
1861-1870: la tormentata conquista dell'unità d'Italia
di Petacco Arrigo
editore: Mondadori
pagine: 160
È notorio scriveva Massimo d'Azeglio pochi giorni dopo la proclamazione dell'unità d'Italia "che, briganti o non briganti, i n
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Costantinopoli
di Harris Jonathan
editore: Il mulino
pagine: 278
Questo volume non intende presentare tanto una storia della città di Costantinopoli quanto una sorta di immaginaria visita all
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Breve storia della vita privata
di Bryson Bill
editore: Guanda
pagine: 536
Uno dei più amati autori di libri di viaggio alle prese con un itinerario a dir poco insolito: l'esplorazione della sua dimora
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Peyoteros. Viaggio nella terra magica della droga
di Fernando Benítez
editore: Il saggiatore
pagine: 304
A Viricota, nei montuosi deserti del Messico, dove non esiste impronta d'uomo e di civiltà e dove tutto è sacro, fiorisce il peyote. Sarebbe troppo semplice dire che è una pianta del deserto, una droga o un allucinogeno. Il peyote è un dio. Insieme con il mais e il daino forma una triade mistica che è alla base di un complesso cerimoniale primitivo. Gli huicholes, che tra gli indios mesoamericani sono quelli che hanno potuto salvaguardare più a lungo l'integrità dei loro riti, raccolgono annualmente il peyote dopo un'estenuante marcia che è un pellegrinaggio sacro, una progressiva "divinizzazione". Nessuno ha mai partecipato al viaggio sacro di questi indios. Nessuno, prima di Fernando Benítez, ce lo ha mai raccontato.
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A morte il tiranno
Anarchia e violenza da Crispi a Mussolini
di Diemoz Erika
editore: Einaudi
pagine: 377
Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento gli anarchici italiani rappresentarono una minaccia terroristica globale
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L'eresia del libro grande. Storia di Giorgio Siculo e della sua setta
di Adriano Prosperi
editore: Feltrinelli
pagine: 490
Un'indagine, quasi poliziesca, sulle tracce di un gruppo ereticale che l'Inquisizione ha tentato di cancellare dalla storia. Nell'Italia del Cinquecento, lacerata dal dissenso protestante, un monaco benedettino, Giorgio Rioli detto Giorgio Siculo, annunciò rivelazioni straordinarie. Potenti e umili, religiosi e laici lo seguirono affascinati. Giorgio Siculo consigliava ai protestanti dispersi per l'Italia di adattarsi all'ortodossia cattolica, ma ai seguaci più stretti confidava una dottrina segreta, che gli era stata comunicata - affermava - direttamente da Cristo, e che si opponeva in maniera radicale sia al protestantesimo sia al cattolicesimo. Denunciato dai protestanti all'Inquisizione romana, Giorgio Siculo venne processato a Ferrara nel 1551 come eretico, condannato e impiccato. La persecuzione dei suoi seguaci e la distruzione dei suoi scritti si protrassero ostinatamente per decenni. Delle idee di Giorgio Siculo non doveva rimanere traccia alcuna. Con una lunga ricerca, punteggiata da scoperte imprevedibili, Adriano Prosperi è riuscito a sconfiggere questa sistematica volontà di cancellazione. Attraverso il tragico destino di Giorgio Siculo affiora un capitolo sconosciuto della storia religiosa italiana ed europea.
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L'età della gloria. Storia d'Europa dal 1648 al 1815
di Tim Blanning
editore: Laterza
pagine: 829
"Nel 1648 la credenza che la terra fosse il centro del mondo era condivisa quasi universalmente; nel 1815 era ormai screditata anche negli ambienti più conservatori. Nel 1648 per scongiurare le tempeste elettriche si recitavano preghiere e si suonavano le campane; nel 1815 venivano installati i parafulmine. Nel 1648 in tutta Europa si bruciavano ancora gli eretici e le streghe; nel 1815 erano i loro accusatori a trovarsi nella condizione di imputati." Il prima, era la società degli ordini, della ricchezza fondiaria e del governo autoritario; il dopo, il mondo delle classi, del capitalismo, della democrazia e delle rivoluzioni. Tim Blanning racconta quegli anni dominati dalla ricerca del progresso e della gloria, personale o nazionale, da parte dell'élite europea. Una storia avvincente, a tutto campo, politica, economica e culturale.
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Quando fare è credere. I riti sacrificali dei romani
di John Scheid
editore: Laterza
pagine: 335
La religione romana ha una cattiva reputazione. Paragonata alle religioni universali chiamate 'religioni del Libro', sembra non suscitare alcun interesse. Priva dell'idea di rivelazione, di credenze e di dogmi, essa è fatta unicamente di riti e di obblighi rituali. Questo ritualismo spesso prosaico è stato a lungo inteso in modo sbagliato, quando non addirittura disprezzato. E invece riti e sacrifici possono contenere un pensiero teologico o filosofico implicito: essi mettono in scena le gerarchie che esistono nel mondo terreno e nell'aldilà tra gli uomini e gli dèi, tra gli dèi stessi, tra i loro partners umani. Così, l'immolazione di un bue, l'ordine di distribuzione delle porzioni di carne, lo stesso modo di consumarle, dicono molto sui rapporti tra gli dèi e gli umani. Tutto questo viene dimostrato da John Scheid attraverso l'analisi di alcuni sacrifici praticati a Roma tra il II secolo a.C. e il III secolo d.C: quelli compiuti dalla confraternita religiosa dei fratelli arvali, quelli che si svolgevano durante i Giochi secolari, le prescrizioni sacrificali di Catone il Censore e, infine, i sacrifici funerari. Questi atti sacrificali, la cui esecuzione lascia il campo libero a tutta una serie di interpretazioni e di credenze, pongono un problema fondamentale: quale significato può avere una religione priva di fede?
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La battaglia di Maratona
di Krentz Peter
editore: Il mulino
pagine: 279
La battaglia di Maratona, una delle battaglie più famose della storia, fu combattuta e vinta nel settembre del 490 a
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Humanitas (2011) vol. 3-4: Storici e religione nel Novecento italiano
editore: Morcelliana
pagine: 448
La dimensione religiosa nella società italiana - in primo luogo il ruolo del cattolicesimo romano, ma anche quello delle altre
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