Storia
Donna Italia
Storia di un'allegoria dall'antichità ai giorni nostri
di Bazzano Nicoletta
editore: Colla Editore
pagine: 176
Dall'antichità a oggi donna Italia è stata via via rappresentazione artistica, letteraria e politica di una realtà geografica
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Sulle strade ferrate. Da «Il Politecnico» 1839-1842
di Carlo Cattaneo
editore: Mind edizioni
pagine: 124
Poliedrico e fuori degli schemi, modernissimo per i suoi tempi e ancor oggi straordinariamente attuale, Carlo Cattaneo è una d
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I cristiani e l'impero romano
di Ilaria Ramelli
editore: Marietti 1820
pagine: 108
La raccolta è una selezione degli articoli dell'autrice apparsi nella rubrica di "Avvenire" tra il 2009 e il 2010 e basati su
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Storia della Gestapo
di Jacques Delarue
editore: Odoya
pagine: 442
Gestapo: per dodici anni queste tre sillabe hanno fatto tremare la Germania e l'Europa. Centinaia di migliaia di uomini sono stati perseguitati dagli agenti che operavano sotto questa sigla, milioni di esseri umani hanno sofferto e sono morti per le loro sopraffazioni. Dal 1933 al 1945 la polizia tedesca fu il principale strumento di Hitler per il controspionaggio, la repressione politica e l'instaurazione del terrore sociale. Un organismo di efficienza e orrore, distorto e senza scrupoli. Jacques Delarue, un sabotatore arrestato dai nazisti nella Francia occupata, ne fa una descrizione fredda ed estremamente dettagliata: dalla struttura amministrativa al suo funzionamento, dai protagonisti alle azioni, senza trascurare i particolari più macabri. Le esclusive interviste agli ex agenti ci forniscono dettagli unici nel ricostruire la storia delle azioni compiute dalla polizia segreta di Hitler: l'abbattimento della resistenza studentesca, la distruzione dei sindacati, l'attuazione della soluzione finale. Uno sguardo accurato sui fanatismi e le megalomanie che hanno permesso a personaggi come Eichmann, Himmler, Heydrich, Mùller di instaurare il regno del terrore e di condurre a morte milioni di persone.
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Mezzanotte a Parigi
La capitale della cultura mondiale nel momento più difficile: l'occupazione nazista
di Franck Dan
editore: Garzanti Libri
pagine: 507
successo l'impensabile
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Eretici ed eresie medievali
di Grado Giovanni Merlo
editore: Il mulino
pagine: 158
Nei secoli XII e XIII si manifestano fenomeni di eterodossia collocabili in una peculiare dialettica: da un lato, si assiste al moltiplicarsi di esperienze religiose in mille direzioni e, dall'altro, cresce l'intolleranza ecclesiastica verso ogni forma di autonomia, in concomitanza con una volontà di inquadramento complessivo di ogni aspetto della vita degli uomini. La sintesi non fu sempre possibile, né sempre si realizzò. Ne derivarono esclusioni, anche violente, e integrazioni proficue. Una parte prevalse, l'altra soccombette: storicamente vinti furono gli eretici, vincitori gli uomini di chiesa. La storia degli eretici è letta qui in connessione con la storia delle gerarchie ecclesiastiche, tese alla elaborazione di una dottrina della salvezza razionalizzata e pacificata. Poiché il conflitto fu tra individui e gruppi dalle idee e dai comportamenti diversi e antagonistici, il libro ruota intorno a figure-cardine individuali e collettive: da Pietro di Bruis a Dolcino di Novara attraverso valdesi, umiliati, catari, amalriciani, apostolici e "santi" eretici.
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Patria mia. Scritture private nell'Italia unita
editore: Il mulino
pagine: 326
1848-1911. Decenni cruciali per la storia nazionale: dalla prima guerra d'indipendenza all'anno in cui si celebra il cinquantenario dell'unità, e si avvia la campagna coloniale per la conquista della Libia. L'Archivio di Pieve offre, attraverso le voci dei suoi diari, il suo sguardo su quest'arco di tempo. Il racconto di un capo brigante che si sofferma sugli anni 1861-1862; quello del patriota garibaldino che vive nel culto dell'eroe dei due mondi ricordando le battaglie alle quali ha partecipato come giovane volontario; le memorie di un ispettore scolastico piemontese che, nell'Italia appena unita, si muove in varie sedi disegnando un quadro d'epoca puntuale e prezioso, i racconti delle guerre di indipendenza dal punto di vista di chi le ha combattute; l'epistolario di una contessa milanese che segue il suo amato nel sud Italia dove questi, ufficiale dei bersaglieri, è impegnato a sedare il brigantaggio; la vita agiata e i viaggi di artisti d'epoca, tenori, musicisti e scultori, quella grama di poveri emigranti che lasciano la loro terra in cerca di fortuna, il racconto di religiosi e proprietari terrieri, magistrati e militari in carriera. Sullo sfondo, figure illustri Mazzini, Radetzky, Leopoldo II di Lorena, Umberto I, Turati, Ferdinando II e Francesco II di Borbone, Vittorio Emanuele II, Garibaldi, Pio IX, Nino Bixio, Ciro Menotti, Francesco Crispi, Alfonso La Marmora, Felice Cavallotti: gli uomini della storia visti da uomini nella storia.
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Il tragico settembre. 8 settembre 1943: la reazione italiana contro l'aggressione tedesca
di P. Luigi Villari
editore: Ibn
pagine: 223
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L'esercizio e le riforme. Filippo Turati e il socialismo
di Maurizio Punzo
editore: L'ornitorinco
pagine: 372
Quale senso ha oggi rileggere l'azione e il pensiero di Filippo Turati? E perché, per quanto misconosciute, le sue indicazioni sono state alla base del percorso politico della nostra storia repubblicana? Forse semplicemente perché la riflessione e l'opera di Turati, inscindibili da quelli di Anna Kuliscioff, compagna non solo di vita, costituiscono l'espressione più alta e matura del socialismo italiano. Un socialismo riformista che ha contribuito a fare dell'Italia un paese civile, fondato sul riconoscimento della libertà politica e dei diritti dei lavoratori (e delle lavoratrici). Un socialismo riformista che senza Turati, definito da tutti, uomini e donne, senza retorica e senza piaggeria, il Maestro, non sarebbe mai stato in grado di indicare la strada per lo sviluppo di una democrazia moderna e condivisa.
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