Storia
Capuozzo, accontenta questo ragazzo. La vita di Giovanni Palatucci
di Angelo Picariello
editore: San Paolo Edizioni
pagine: 328
La storia di Giovanni Palatucci, il questore reggente di Fiume che negli anni dal 1938 al 1944 salvò moltissimi ebrei dalla deportazione. Arrestato, morì a Dachau poco prima della liberazione. Al personaggio è stata dedicata la fiction televisiva Senza confini, interpretata da Sebastiano Somma e Chiara Caselli. Il Capuozzo a cui si allude nel titolo è il padre del noto inviato Toni Capuozzo che fu collaboratore di Palatucci a Fiume e testimone di un toccante episodio che dà il titolo al volume. La Prima Conferenza Mondiale Ebraica tenuta a Londra nel '45 stabilì che il questore di Fiume aveva salvato la vita a più di cinquemila ebrei. Oggi è "Giusto tra le nazioni" ed è in corso la causa di beatificazione. Con una Prefazione di Toni Capuozzo.
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Libro della pace col poema di Giovanna d'Arco
di Christine de Pizan
editore: Medusa Edizioni
pagine: 221
Il Libro della pace è un testo per molti aspetti originale e sorprendente. È stato scritto da un'autrice, Christine de Pizan, abituata a muoversi in un universo maschile, una scrittrice e poetessa che ha sempre affrontato nella sua scrittura i problemi del mondo femminile, difendendo da un punto di vista sociale e politico il ruolo delle donne nella colta e raffinata élite cortigiana della Francia del Quattrocento. Ma in questo caso Christine produce un'opera ancora più stimolante, per il suo tempo e anche per i lettori di oggi: un trattato sul buon governo, pieno di consigli acuti e concreti, e sempre mediati da un'autentica, profonda fede, su come ottenere e gestire l'imprendibile tesoro della pace. Dedicato al delfino Luigi di Francia, duca di Guyenne, e scritto in occasione della conquista di una pace sia pure non durevole nel tragico volgersi di eventi della Guerra dei Cento anni, presenta una sorprendente particolarità: è stato ultimato nel 1413, cioè cento anni prima di un altro trattato sul buon governo, destinato a diventare una pietra miliare nel suo genere, Il Principe di Niccolò Machiavelli. Il volume è arricchito da una breve, ma straordinaria opera in poesia: il Poema di Giovanna d'Arco, un testo unico, in quanto l'unico scritto quando l'eroina della travagliata Francia del Quattrocento era ancora in vita, ma anche l'ultimo di questa autrice, Scrive Bianca Garavelli nell'Introduzione.
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Pasqua 1475. Antigiudaismo e lotta alle eresie: il caso di Simonino
di Gianni Gentilini
editore: Medusa Edizioni
pagine: 206
Una città nelle Alpi, apparentemente tranquilla, si appresta a festeggiare i riti della Pasqua. Il piccolo figlio di Andrea il conciapelli scompare improvvisamente, nonostante le affannose ricerche dei genitori e delle numerose persone coinvolte non se ne trova traccia. Qualche settimana prima, durante la quaresima, un predicatore francescano aveva tuonato dal pulpito profetando che dagli ebrei sarebbe venuta una sciagura. La lotta contro l'usura era la giustificazione della sua accesa ostilità, ma le storie di ebrei malvagi pronti a compiere sacrilegi o a uccidere bambini erano già radicate nell'immaginario popolare. Non passò molto e iniziò a serpeggiare l'idea che si dovesse indagare nella direzione della piccola comunità ebraica e della sua modesta sinagoga. Giunse però la spontanea denuncia di alcuni maggiorenti della comunità che una sera si recarono a dichiarare di aver rinvenuto il corpo esanime del piccolo nella derivazione di una roggia che attraverso una saracinesca portava direttamente l'acqua del fiume negli scantinati all'interno delle loro case. Nonostante la collaborazione il loro arresto avvenne la sera stessa, con l'esclusione di donne e bambini, confinati nei loro domicili. Inizia così una vicenda processuale drammatica che ha visto finire torturati, uccisi e messi al rogo tutti i maschi della piccola comunità ebraica. Ogni cosa è stata meticolosamente registrata negli atti che ancora oggi parlano con dovizia di particolari della tragedia.
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Salvador Allende. La fine di un mito. Il socialismo tra ossessione totalitaria e corruzione. Nuove rivelazioni
di Victor Farias
editore: Medusa Edizioni
pagine: 206
Victor Farías, filosofo e storico, indaga alcuni lati oscuri nella storia personale del presidente cileno. Salvador Allende, icona della sinistra, in realtà era ben diverso da come è stato dipinto, sostiene l'autore. Victor Farías dimostra che coltivava convinzioni decisamente "scorrette": la determinazione razziale del carattere (con giudizi molto negativi sugli ebrei), la natura patologica di certe inclinazioni sessuali (in particolare l'omosessualità) o la bontà dell'eugenetica come mezzo di igiene sociale. In sostanza, Farías afferma che per molti aspetti Allende "pensava come un nazista". La tesi di laurea in medicina di Allende, riscoperta da Farías, viene scandagliata nei minimi dettagli: lo storico cileno scopre non soltanto plagi e falsificazioni, ma anche prese di posizione che non sarebbero suonate fuori luogo nella Germania nazista. Questo saggio tenta di raccogliere le prove del razzismo e dell'eugenetica di Allende, ma aggiunge anche altre scoperte.
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Il silenzio e la storia
di Henri-Irénée Marrou
editore: Medusa Edizioni
pagine: 168
Lo storico medievista Henri-Irénée Marrou (1904-1977), esaurita ogni fase feconda di rapporto fra gli intellettuali e il "farsi" della musica, opera in sé una specie di sdoppiamento. Non si trattò di una maschera (affidatone il compito alla barriera trasparente di un nom de plume, Henri Davenson), di una avvertenza piuttosto: al Davenson, Marrou delegava una propria esistenza seconda, ma irrinunciabile e sotto ogni rispetto, esemplare, di critico e filosofo della musica, sì, ma anche più in generale di polemista e commentatore dell'"oggi". Il segreto e il fascino del presente libro è infatti quello di costringere a una forte assunzione di responsabilità etica e civile "fingendo" un trattatello in apparenza accademico di ricostruzione erudita e filologica del pensiero di sant'Agostino sulla musica. Ma Agostino è, per Marrou, quello che fu per il Petrarca del libro segreto; esso stesso si sdoppia nella lezione intima dell'antico e in quella presente e viva di un musicista russo, esule in Parigi e protetto dai Maritain, Jacques Lourié, che gli interpreti e il pubblico più avvertito di questo inizio di secolo stanno ritrovando. Un libro profondo e insieme reattivo, fiducioso, giocondo, di un tipo del quale non è cosa immediata poter elencare molti esempi consimili.
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Scipione e Annibale
La guerra per salvare Roma
di Brizzi Giovanni
editore: Laterza
pagine: 411
Alla notizia della morte di Annibale, Scipione era stato colto da una sensazione presaga: non gli sarebbe sopravvissuto a lung
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A ferro e fuoco. La guerra civile europea 1914-1945
di Enzo Traverso
editore: Il mulino
pagine: 273
La prima metà del Novecento fu un'epoca di guerre, di distruzioni e rivoluzioni che mise l'Europa a ferro e fuoco
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L'Europa di carta. Stampa e opinione pubblica in Europa nel 2006
editore: Il mulino
pagine: 274
In un quadro in cui molti imputano le difficoltà dell'Unione Europea al suo non facile rapporto con le opinioni pubbliche dei paesi membri, ha grande significato l'iniziativa del "Centro Studi per il Progetto Europeo" di esercitare un monitoraggio costante su quanto la stampa pubblica a questo proposito. Alle analisi quindicinali e trimestrali che compaiono sul sito del Centro studi (www.europressresearch.eu) si affianca la pubblicazione annuale di un bilancio steso dagli analisti su questa "Europa di carta". Vengono così valutati e riassunti i grandi temi legati al "progetto europeo" che nel corso del 2006 hanno occupato le pagine dei più importanti quotidiani di Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Austria e Belgio. Un agile strumento per fare il punto sulle riflessioni che, dalle diverse angolature nazionali, si sono fatte nella stampa europea su temi come il Trattato Costituzionale, le politiche sociali e di integrazione, le ondate migratorie, la questione della sicurezza interna e della politica estera comune, le relazioni transatlantiche, gli intrecci fra prospettive nazionali e integrazioni sovranazionali nel campo dell'economia e della finanza. Il tutto alla luce di quel duplice dilemma che sembra attraversare gran parte del dibattito intellettuale fra riflessioni più o meno amare su una certa "decadenza" (politica, economica, morale, ecc.) e ricerca della chiave giusta per arrivare alla proposizione di una fondata e condivisa "comune identità europea".
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Mussolini e il petrolio iracheno
L'Italia, gli interessi petroliferi e le grandi potenze
di Canali Mauro
editore: Einaudi
Subito dopo la fine della Prima guerra mondiale, dal 1919 al 1926, sulle rovine dell'Impero ottomano, la Turchia e le potenze
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Il Negus. Vita e morte dell'ultimo re dei re
di Angelo Del Boca
editore: Laterza
pagine: 402
La biografia avvincente di un personaggio che ha dominato la scena africana e mondiale per tutta la prima metà del Novecento. Un ritratto completo, sorretto da una rigorosa ricerca documentaria, che ha il passo del romanzo. Angelo Del Boca, narratore, saggista e storico del colonialismo italiano, è stato per molti anni inviato speciale della "Gazzetta del Popolo" in Africa e in Medio Oriente, presidente dell'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Piacenza e direttore della rivista "Studi Piacentini". Attualmente dirige la rivista di storia contemporanea "I sentieri della ricerca".
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Infedeli 638-2003: il lungo conflitto tra cristianesimo e Islam
di Wheatcroft Andrew
editore: Laterza
Lo scontro di civiltà affonda le sue radici nel passato
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