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Lindau: Universale film

Pier Paolo Pasolini

Salò o le 120 giornate di Sodoma

di Murri Serafino

editore: Lindau

pagine: 172

Salò o le 120 giornate di Sodoma, ultimo film di Pasolini, è un "film in forma di enigma": la lucida visione di una società in
14,50

Jean Renoir. La regola del gioco

di Francis Vanoye

editore: Lindau

pagine: 154

«"La regola del gioco", dopo essere stato un film maledetto, è diventato un classico. È un film pessimista, ma il mistero, il paradosso, risiede nel fatto che ogni visione tonifica. Sono forse la comicità, l'ironia, la crudeltà, l'umanità del film che agiscono? O forse la forza bruta delle immagini e dei suoni?» (Francis Vanoye).
15,00

Stanley Kubrick. Barry Lyndon

di Philippe Pilard

editore: Lindau

pagine: 155

Stanley Kubrick realizza, con "Barry Lyndon", uno tra i più affascinanti viaggi all'interno della civiltà britannica
14,50
12,00

Roberto Rossellini. Roma città aperta

di David Bruni

editore: Lindau

pagine: 208

"Roma città aperta" è un film la cui lavorazione resta circondata da una serie di leggende, alcune infondate, altre suffragate da testimonianze. All'epoca, per la sua capacità di interpretare una svolta storica epocale, caricandosi di una forte connotazione simbolica, venne definito il "Potëmkin italiano", ovvero la massima incarnazione cinematografica dello spirito alla base del 25 aprile e della Resistenza. Pur non riscuotendo consensi unanimi all'uscita, colpì da subito per il coraggio nel raccontare situazioni e fatti ispirati a una realtà tragica appena vissuta: l'occupazione nazista della capitale, quando Roma fu dichiarata, per ironia della sorte, "città aperta"; e venne presto considerato l'atto di nascita del neorealismo.
16,00

Jean-Luc Godard. Fino all'ultimo respiro

di Jacopo Chessa

editore: Lindau

pagine: 176

"Fino all'ultimo respiro" è uno di quei film in grado di offrire nuovi stimoli a ogni visione
14,50

Stanley Kubrick. Barry Lyndon

di Philippe Pilard

editore: Lindau

pagine: 192

Stanley Kubrick realizza, con "Barry Lyndon", uno tra i più affascinanti viaggi all'interno della civiltà britannica. Da cineasta abituato a sorprendere e innovare, adatta il romanzo di Thackeray per riflettere, attraverso le peripezie del protagonista, sulle sorti della civiltà e dell'uomo, sul concetto di Storia al cinema e sulle diverse forme di violenza che segnano il nostro vivere quotidiano. Ambizione notevole, non priva di rischi, come dimostrano le esitazioni, l'incomprensione di una certa critica, l'insuccesso commerciale del film. A distanza di tempo, tuttavia, "Barry Lyndon" s'impone come un "classico" del cinema moderno.
14,00

Alfred Hitchcock. La donna che visse due volte

di Maurizio Del Ministro

editore: Lindau

pagine: 192

In "La donna che visse due volte", nell'odissea dello spazio e del tempo, miseri amanti, immersi nella spirale di una città, San Francisco, vivono nel desiderio sempre umiliato di un paradiso terrestre impossibile. Questa fiaba cinematografica ci invita a una riflessione sui legami precari della coppia e sulla falsa rispettabilità della famiglia, sul pregiudizio razziale e sull'ambiguità delle leggi, sul silenzio di Dio e sull'enigma della nostra identità. Privo di un perno in cui consistere, l'uomo vive in uno stato di solitudine incosciente. Nella sua analisi Del Ministro attinge, fra varie fonti culturali, ad alcune immaginose coordinate create da Joyce in "Il ritratto dell'artista da giovane": John Scottie Ferguson.
13,50

Alfred Hitchcock. Notorious

di Veronica Pravadelli

editore: Lindau

pagine: 152

12,80

Wim Wenders. Nel corso del tempo

di Giovanni Gariglio

editore: Lindau

pagine: 174

13,50

Dino Risi. Il sorpasso

di M. Pia Comand

editore: Lindau

pagine: 110

10,90

John Ford. Sentieri selvaggi

di Alberto Morsiani

editore: Lindau

pagine: 128

9,90

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