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Mattioli 1885: Archivi storici

Il grande massacro del '14-'18. La guerra che non doveva scoppiare

editore: Mattioli 1885

pagine: 158

Cent'anni sono passati da quella che lo storico Hermann Sudermann definì "la più gigantesca imbecillità che il genere umano abbia compiuto dal tempo delle Crociate", ricordata anche come l'unica vittoria bellica italiana, costata seicentocinquantamila morti, caduti all'ombra dello scudo sabaudo, nonché dieci milioni di perdite a livello mondiale. Il centenario che abbiamo iniziato a celebrare nel 2014, e che si snoderà fino al 2018, ha visto fiorire eventi e pubblicazioni che dimostrano quanto alto sia l'interesse per accadimenti che appartengono ancora a un passato prossimo e non meritano di certo l'oblio dei secoli. Non a caso, le sconvolgenti contabilità di morte violenta e il percorso di "istruzione" all'arte della guerra che gran parte degli eserciti schierati dovette, dolorosamente, percorrere, rieccheggia sinistramente nello stessa maturazione socio-politica che interessa molti altri Paesi del secolo attuale. Attraverso una narrazione dei fatti tesa e antiretorica, arricchita da molteplici schede di approfondimento, si possono dunque meglio collocare gli eventi del fronte italiano nel contesto della Prima Guerra Mondiale, sposandoli finalmente al teatro internazionale su cui si sviluppò il conflitto per ben quattro lunghi anni.
15,00

L'aviazione della grande guerra. Cavalieri, tattiche e tecnologie nei cieli d'Europa

di Alessandro Gualtieri

editore: Mattioli 1885

pagine: 174

Se i fratelli Wright inventarono l'aeroplano, il Primo Conflitto Mondiale diede alla luce l'aeronautica. Spinti dalle crescenti esigenze di offesa e difesa, i fragili biplani dei pionieri mutarono in vere e proprie macchine da combattimento, mentre la costruzione artigianale lasciò il posto alle iniziative industriali sempre più importanti e ambiziose. E facile immaginare che, là dove i pionieri del volo gettarono le basi di ciò che sarebbe diventata una delle più clamorose conquiste tecnologiche del secolo scorso, i militari si impadronirono della rivoluzionaria tecnologia e di tutti i giovani talenti capaci di "volare" con le ali del proprio folle coraggio e librarsi realmente in volo con i primi esemplari di aeroplani e palloni aerostatici da osservazione - i più arditi sarebbero diventati veri e propri "cavalieri del cielo". La cosiddetta "guerra aerea" può essere assimilata a tutti gli altri fronti del Primo Conflitto Mondiale. Il periodo 1914-1918 registrò, infatti, per la prima volta nella storia e su larga scala l'impiego delle neonate tecnologie aeronautiche a scopi bellici. Ci volle un po' di tempo prima che i Generali Europei riconoscessero la validità e l'intrinseca potenzialità di questa nuova arma. In seguito, apparvero differenti connotazioni tattiche che portarono alla realizzazione di esemplari destinati al combattimento, alla ricognizione e al bombardamento. L'aviazione militare fu quindi interessata da uno sviluppo estremamente repentino.
15,00

Navi al fronte. La marina italiana e la grande guerra

editore: Mattioli 1885

pagine: 149

Le date, i nomi, gli avvenimenti più importanti e i fatti poco conosciuti della storia della Regia Marina durante la Prima guerra mondiale. Dal 24 maggio del 1915 e per 41 mesi di conflitto la Marina italiana ebbe un ruolo da protagonista a dimostrazione che la Grande Guerra non si combatté solo nelle trincee e sulle montagne. La Marina adottò una strategia di attesa e di deterrenza basata sulla conquista del potere marittimo in Adriatico, di cui lo sbarramento del Canale d'Otranto fu il più fulgido esempio. Grazie all'ammiraglio Paolo Thaon di Revel la Marina approntò le misure necessarie per difendere il patrimonio culturale e artistico italiano a partire da Venezia. A questo si aggiunsero vere e proprie operazioni che oggi definiremmo di carattere umanitario quale il salvataggio del popolo e dell'esercito serbo, la cessione di alcune navi per accogliere trovatelli, orfani, figli di pescatori morti in guerra o in mare seguito di naufragio. Grazie al contributo della Marina nacquero le "navi-asilo" che a Genova, Bari, Napoli e Venezia "arruolarono" alla cultura del mare tanti "marinaretti" sottraendoli alla strada, alla fame e alla criminalità. Non mancarono, infine, le eroiche e ardite operazioni, come la famigerata "beffa di Buccari", l'impresa di Pola e la difficile operazione di Premuda, che la Marina Militare ancora oggi celebra ogni 10 giugno come festa di Forza Armata, ad opera di Luigi Rizzo e Giuseppe Aonzo al comando dei MAS 15 e MAS 21.
15,00

Taccuino '45. Un diario del tracollo del Terzo Reich

di Erich Kästner

editore: Mattioli 1885

pagine: 183

Le atrocità degli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale, le difficoltà, le angustie e le speranze dell'immediato dopoguerr
16,00

Vincere. Le battaglie perdute di Mussolini. Dal '22 al '39

di Mario Bussoni

editore: Mattioli 1885

pagine: 142

"Vincere" è l'imperativo categorico lanciato, a più riprese, nel corso della sua vicenda politica, da Mussolini, preteso condottiero, privo di esperienze o capacità militari specifiche. L'Italia fascista, ubriaca di retorica, si imbarcò così in imprese belliche di volta in volta dispendiose, logoranti e inutili, quando non disastrose. Ecco la pacificazione della Libia, con la deportazione di intere popolazioni, la conquista dell'Etiopia, con l'uso indiscriminato di gas asfissianti per rimuovere le efficaci difese nemiche, e la partecipazione alla Guerra di Spagna, a fianco del generale Francisco Franco, con lo smacco di Guadalajara. Ma il peggio doveva ancora venire, con la sciagurata partecipazione alla seconda Guerra Mondiale, iniziata dopo interminabili tentennamenti del Duce, con l'esortazione al popolo italiano a correre alle armi e a dimostrare "la tua tenacia, il tuo coraggio e il tuo valore". Questo volume analizza tutte le imprese belliche del Fascismo dal 1922, anno di inizio del Ventennio, alla conquista dell'Albania nel 1939, ultima impresa prima dell'ingresso dell'Italia nel secondo conflitto mondiale. Il testo tratta le velleità di Mussolini, la cronica impreparazione delle Forze Armate, le incapacità e, in alcuni casi, la vigliaccheria degli Alti Comandi e lo spirito di abnegazione, spesso inutile, delle truppe deliberatamente mandate allo sbaraglio.
14,00

L'Olocausto armeno

di Rosselli Alberto

editore: Mattioli 1885

pagine: 110

A differenza dei pogrom contro armeni, ebrei e greci ordinati tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento dall'ultimo s
12,90

Un fiore mi chiama. I bambini. I grandi nemici del Reich tedesco. Processo Eichmann. Vol. 2

editore: Mattioli 1885

pagine: XXIII-207

Cinquanta chili d'oro, il primo volume di questa serie Archivi/Processo Eichmann (gennaio 2014) era dedicato al 'capitolo ital
21,90

Costantino il Grande: un falso mito?

di Nuti Massimiliano

editore: Mattioli 1885

pagine: 110

Costantino diceva che Dio, Signore dell'universo, aveva concesso a lui il supremo potere su questa terra
16,00

Processo Eichmann. Cinquanta chili d'oro. Gli ebrei, i nazisti, gli italiani. Vol. 1

editore: Mattioli 1885

pagine: 231

Nel 1961, quindici anni dopo il processo di Norimberga, a Gerusalemme si celebrò lo storico processo ad Adolf Eichmann
19,90

1943, i giorni più cupi. Dal 25 luglio all'8 settembre

editore: Mattioli 1885

pagine: 127

Il 25 luglio 1943, definito la Lunga notte del fascismo, la Notte dei complotti e la Congiura dei collari dell'Annunziata, seg
15,00

La croce ottagona

Mille anni di storia dell'ordine di Malta

di Marrocco Trischitta Marcello M.

editore: Mattioli 1885

pagine: 255

Da dieci secoli il Sovrano Militare Ordine di Malta imprime la sua indelebile impronta nella Storia
19,00

Operazione Shadow Circus

La resistenza armata in Tibet 1952-1972

di Bucciarelli Fabrizio

editore: Mattioli 1885

pagine: 134

Queste pagine raccontano la storia della lotta di quella parte del popolo tibetano che, dopo l'invasione cinese del 1949-1950
16,00

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