fbevnts Archivi storici - tutti i libri della collana Archivi storici, Mattioli 1885 - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Mattioli 1885: Archivi storici

Radio Londra

di Mario Bussoni

editore: Mattioli 1885

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12,50 11,88

La battaglia dei ghiacciai

di Marco Cimmino

editore: Mattioli 1885

Ordinabile
14,50 13,78

Hitler vivo o morto

di Mario Bussoni

editore: Mattioli 1885

Era il dicembre 1977 quando, dopo un lungo lavoro di ricerca, l'autore pubblicava sul mensile Historia una corposa inchiesta sulle circostanze della morte di Hitler con l'obbiettivo di contestare la tesi consolidata del suicidio del Fuhrer mediante lo sparo in bocca e di dimostrare l'impossibilità fisico-psichica di quest'ultimo a togliersi la vita e, di conseguenza, l'inevitabile intervento della moglie Eva Braun. Questo nuovo volume nasce da ulteriori decenni di ricerche e raccolta di informazioni sulla sorte del dittatore tedesco e del suo cadavere: un mistero reso più fitto dall'inganno colossale, perpetrato per ordine del Cremlino ai danni dell'Occidente, che va sotto il nome di "Operazione Mito". Il resoconto serrato dei fatti va dagli ultimi drammatici giorni vissuti nel Bunker della Cancelleria fino all'ultima battaglia per la difesa di Berlino ed alla finis Germaniae e si affianca all'analisi di progetti irreali come l'Alpenfestung e di ipotesi come quella che persino i resti mortali di Hitler, presentati dai russi, siano semplicemente dei falsi. Inoltre viene analizzata la "pista argentina", per verificare quanto di vero ci sia nell'ipotesi di una fuga in Sudamerica del dittatore tedesco, sopravvissuto al rogo di una Berlino devastata.
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18,00 17,10

La guerra oltre la notizia. Ediz. illustrata

di Menale Ilenia

editore: Mattioli 1885

L'autrice, Ilenia Menale, avvalendosi del supporto di due grandi giornalisti ed ex inviati di guerra, Franco Di Mare e Toni Ca
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12,90 12,26

L'Italia divenne una Repubblica. La lunga strada della nascita della Repubblica italiana

di Riccardo Rossotto

editore: Mattioli 1885

pagine: 277

Il 2 giugno 1946 gli italiani (e per la prima volta le donne italiane) votarono il referendum sulla forma dello stato. Dopo oltre 20 anni di regime fascista, potevano di nuovo esprimere le loro opinioni, scegliendo, da un lato, tra la Monarchia e la Repubblica e, dall'altro lato, eleggendo, lo stesso giorno, i rappresentanti dei vari partiti politici all'Assemblea Costituente, l'organo preposto alla scrittura della nuova Costituzione. Vinse la Repubblica, come sappiamo, con largo margine, ma quella data fondante per i destini futuri del nostro Paese è rimasta scolpita nella nostra memoria storica più per i brogli e per le possibili truffe perpetrate ai danni della Monarchia che non per la sua valenza di vera e propria innovazione, dopo oltre 80 anni di regno della dinastia dei Savoia. Come mai? Quali sono le ragioni storiche, politiche e giuridiche che hanno segnato per sempre e in quel modo, in fondo riduttivo e dubbioso, il ricordo di quell'evento? Questo libro cerca proprio di ricostruire la genesi e la storia di quel referendum per capire come ci si è arrivati e perché il risultato fu a favore della Repubblica.
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19,00 18,05

L'orizzonte del campo. Prigionia e fuga dal campo PG 49 di Fontanellato 1943-45

di Minardi Marco

editore: Mattioli 1885

pagine: 135

Marzo-Settembre 1943: nel Comune di Fontanellato viene aperto un nuovo campo di prigionia per militari britannici
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14,00 13,30

Posso stare in piedi. 22 deposizioni, 22 vite, 22 storie di donne e delle loro famiglie. Processo Eichmann. Vol. 3

editore: Mattioli 1885

pagine: XXXII-203

Dopo i primi due volumi della serie Processo Eichmann, viene oggi pubblicato il terzo volume, dedicato alle deposizioni femmin
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21,90 20,81

Il grande massacro del '14-'18. La guerra che non doveva scoppiare

editore: Mattioli 1885

pagine: 158

Cent'anni sono passati da quella che lo storico Hermann Sudermann definì "la più gigantesca imbecillità che il genere umano abbia compiuto dal tempo delle Crociate", ricordata anche come l'unica vittoria bellica italiana, costata seicentocinquantamila morti, caduti all'ombra dello scudo sabaudo, nonché dieci milioni di perdite a livello mondiale. Il centenario che abbiamo iniziato a celebrare nel 2014, e che si snoderà fino al 2018, ha visto fiorire eventi e pubblicazioni che dimostrano quanto alto sia l'interesse per accadimenti che appartengono ancora a un passato prossimo e non meritano di certo l'oblio dei secoli. Non a caso, le sconvolgenti contabilità di morte violenta e il percorso di "istruzione" all'arte della guerra che gran parte degli eserciti schierati dovette, dolorosamente, percorrere, rieccheggia sinistramente nello stessa maturazione socio-politica che interessa molti altri Paesi del secolo attuale. Attraverso una narrazione dei fatti tesa e antiretorica, arricchita da molteplici schede di approfondimento, si possono dunque meglio collocare gli eventi del fronte italiano nel contesto della Prima Guerra Mondiale, sposandoli finalmente al teatro internazionale su cui si sviluppò il conflitto per ben quattro lunghi anni.
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15,00 14,25

Navi al fronte. La marina italiana e la grande guerra

editore: Mattioli 1885

pagine: 149

Le date, i nomi, gli avvenimenti più importanti e i fatti poco conosciuti della storia della Regia Marina durante la Prima guerra mondiale. Dal 24 maggio del 1915 e per 41 mesi di conflitto la Marina italiana ebbe un ruolo da protagonista a dimostrazione che la Grande Guerra non si combatté solo nelle trincee e sulle montagne. La Marina adottò una strategia di attesa e di deterrenza basata sulla conquista del potere marittimo in Adriatico, di cui lo sbarramento del Canale d'Otranto fu il più fulgido esempio. Grazie all'ammiraglio Paolo Thaon di Revel la Marina approntò le misure necessarie per difendere il patrimonio culturale e artistico italiano a partire da Venezia. A questo si aggiunsero vere e proprie operazioni che oggi definiremmo di carattere umanitario quale il salvataggio del popolo e dell'esercito serbo, la cessione di alcune navi per accogliere trovatelli, orfani, figli di pescatori morti in guerra o in mare seguito di naufragio. Grazie al contributo della Marina nacquero le "navi-asilo" che a Genova, Bari, Napoli e Venezia "arruolarono" alla cultura del mare tanti "marinaretti" sottraendoli alla strada, alla fame e alla criminalità. Non mancarono, infine, le eroiche e ardite operazioni, come la famigerata "beffa di Buccari", l'impresa di Pola e la difficile operazione di Premuda, che la Marina Militare ancora oggi celebra ogni 10 giugno come festa di Forza Armata, ad opera di Luigi Rizzo e Giuseppe Aonzo al comando dei MAS 15 e MAS 21.
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Taccuino '45. Un diario del tracollo del Terzo Reich

di Erich Kästner

editore: Mattioli 1885

pagine: 183

Le atrocità degli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale, le difficoltà, le angustie e le speranze dell'immediato dopoguerr
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Vincere. Le battaglie perdute di Mussolini. Dal '22 al '39

di Mario Bussoni

editore: Mattioli 1885

pagine: 142

"Vincere" è l'imperativo categorico lanciato, a più riprese, nel corso della sua vicenda politica, da Mussolini, preteso condottiero, privo di esperienze o capacità militari specifiche. L'Italia fascista, ubriaca di retorica, si imbarcò così in imprese belliche di volta in volta dispendiose, logoranti e inutili, quando non disastrose. Ecco la pacificazione della Libia, con la deportazione di intere popolazioni, la conquista dell'Etiopia, con l'uso indiscriminato di gas asfissianti per rimuovere le efficaci difese nemiche, e la partecipazione alla Guerra di Spagna, a fianco del generale Francisco Franco, con lo smacco di Guadalajara. Ma il peggio doveva ancora venire, con la sciagurata partecipazione alla seconda Guerra Mondiale, iniziata dopo interminabili tentennamenti del Duce, con l'esortazione al popolo italiano a correre alle armi e a dimostrare "la tua tenacia, il tuo coraggio e il tuo valore". Questo volume analizza tutte le imprese belliche del Fascismo dal 1922, anno di inizio del Ventennio, alla conquista dell'Albania nel 1939, ultima impresa prima dell'ingresso dell'Italia nel secondo conflitto mondiale. Il testo tratta le velleità di Mussolini, la cronica impreparazione delle Forze Armate, le incapacità e, in alcuni casi, la vigliaccheria degli Alti Comandi e lo spirito di abnegazione, spesso inutile, delle truppe deliberatamente mandate allo sbaraglio.
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L'Olocausto armeno

di Rosselli Alberto

editore: Mattioli 1885

pagine: 110

A differenza dei pogrom contro armeni, ebrei e greci ordinati tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento dall'ultimo s
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