Mimesis: Eterotopie
Per la critica della società della merce
di G. Battista Vaccaro
editore: Mimesis
pagine: 160
Uno degli aspetti della società contemporanea più trascurati dall'analisi della sinistra storica è la centralità della forma di merce nella riproduzione sia materiale sia, soprattutto, ideologica. Tale aspetto è stato invece messo in risalto da avanguardie intellettuali che hanno operato intersecando la marxiana critica dell'economia politica con suggestioni provenienti da altri ambiti culturali. Figure come Henri Lefebvre, i situazionisti, Baudrillard o gli esponenti della Scuola di Francoforte hanno condotto un'analisi critica della moderna società capitalistica che dispone intorno alla merce i fenomeni più avanzati e tuttora più tipici di essa: la pubblicità, il tempo libero, i mass media, la cultura di massa, i simboli di status. Questo libro parte dalla constatazione della sempre maggiore pregnanza dei problemi connessi a questi fenomeni della società contemporanea per ripensare l'attualità di quelle analisi sullo sfondo dell'economia globalizzata in vista della rielaborazione di una teoria della transizione.
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Cioran, l'antiprofeta. Fisionomia di un fallimento
di Fabio Rodda
editore: Mimesis
pagine: 210
"Non c'e uomo politico al mondo d'oggi che m'ispiri più simpatia e ammirazione di Hitler". Nel 1934 Cioran firma l'onta che oscurerà tutto il suo pensiero. Un pensiero "di carne e di sangue", che osserva il mondo con Iucidità e lo distrugge senza allontanarsene, partecipando del fallimento che riconosce come inevitabile. Emil Cioran, rumeno di nascita e francese d'adozione, s'e conquistato in vita una fama che raramente tocca chi si occupa di filosofia. Disilluso e tagliente, squartatore misericordioso secondo una splendida definizione di Ceronetti. Frammentario ed esplosivo: "Credo che la filosofia non sia più possibile se non come frammento. Sotto forma di esplosione". A poco più di dieci anni dalla morte del pensatore transilvano, questo saggio, ripercorrendo i cupi anni venti e il legame col regime di Codreanu, la Francia dei café e lo sviluppo di un pensiero incendiario ma sempre lucido, cerca di far chiarezza su quello che è diventato un "caso" più per lo stile travolgente ed un pesante passato politico che per il percorso filosofico durato tutta una vita.
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Biopolitica e disciplina. Michel Foucault e l'esperienza del Gip
di Salvo Vaccaro
editore: Mimesis
pagine: 250
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Il ritornello. La questione del senso in Deleuze-Guattari
di Emiliano Bazzanella
editore: Mimesis
pagine: 200
Lo stile filosofico deleuze-guattariano è assolutamente originale e inassimilabile; il modo stesso in cui questi autori hanno pensato le loro opere in comune sembra alludere ad un unico "personaggio filosofico". Dopo una rapida ricognizione bibliografica, ci si accorge che numerosi studi sono dedicati a Gilles Deleuze, pochi a Félix Guattari e quasi nessuna "monografia" alla produzione filosofica di Deleuze-Guattari. Anzi, quest'ultima viene talora interpretata come una sommatoria dei singoli contributi, oppure come un estensione del pensiero propriamente deleuziano, sottovalutando di conseguenza rapporto di Guattari.
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Una rivoluzione capitalista. Il Cile, primo laboratorio del neoliberismo
di Tomas Moulian
editore: Mimesis
pagine: 280
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Divenire sans papiers. Socioantropologia dei dissensi metropolitani
di Anna Simone
editore: Mimesis
pagine: 150
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Il corpo dello stile. Storia dell'arte come storia dell'estetica a partire da Semper, Riegl, Wölfflin
di Andrea Pinotti
editore: Mimesis
pagine: 239
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Con occhi da grave dolor munti. Dante e l'invidia
di Paolo Rigo
editore: Mimesis
pagine: 324
L'invidia è uno dei vizi tra i più complessi da definire per i teologi e i pensatori del Medioevo
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