Mimesis: Eterotopie
Etologia filosofica. Alla ricerca della soggettività animale
di Roberto Marchesini
editore: Mimesis
pagine: 121
La soggettività è uno stare nel mondo e affrontare problemi comuni alla condizione dell'essere animali ma farlo in modo singolare. Riconoscere una soggettività animale significa rivalutare lo stato dell'essere nei suoi caratteri di base che trascendono l'appartenenza a un percorso filogenetico particolare. Essere soggettivi significa poter utilizzare le proprie dotazioni come si usa una mappa di una città per realizzare in modo corretto la singolarità del proprio itinerario. Ecco allora che l'essere animale è qualcosa che mi riguarda e che posso capire. Postfazione di Felice Cimatti.
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Anarchismo senza anarchia. Idee per una democrazia anarchica
di Roberto Bertoldo
editore: Mimesis
pagine: 206
Partendo da una rivalutazione assiologia del mondo (detta "nullismo") e dalla sua comprensione (mediante la "fenomenognomica"), l'autore rifonda l'anarchismo su principi umanitari (la vita) e logici (l'onestà). L'anarchismo non è dunque, fenomenicamente, privo di metodo e di modelli, e tuttavia la sua assunzione della logica emotiva preserva l'adesione alla libertà ideativa, senza la quale l'anarchismo cadrebbe in forme politiche pregiudiziali. Sotto questa luce, l'anarchismo, visto come riduzione del libertarismo, è la propensione verso l'irrealizzabile anarchia e trova, in questa propensione vitalistica e titanica, la forza della propria equità politica e del proprio coraggio. Nel suo percorso, l'autore si confronta con le forme politiche di base rintracciando in esse gli elementi necessari alla riformulazione pratica dell'anarchismo, tenendo nella dovuta considerazione la naturale gerarchizzazione della società.
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Biopolitiche del lavoro
editore: Mimesis
pagine: 250
Sfruttando le risorse offerte dalla nozione foucaultiana di biopolitica, questo volume collettivo cerca di analizzare le trasformazioni occorse negli ultimi anni nel mondo del lavoro. La nuova configurazione dell'azienda flessibile, i fenomeni di precarizzazione, le tecniche aziendali di motivazione e di controllo dei dipendenti, le mutazioni del lessico organizzativo, tendenti a trasformare l'azienda in una "forma di vita" che è in grado di prendersi cura di ogni aspetto della vita dei dipendenti: questi i principali temi trattati nel volume. La sfida teorica che gli autori presenti nel volume cercano di raccogliere consiste dunque nel cercare di rispondere alla domanda seguente: quali forme può assumere il confronto politico oggi, in un momento in cui la sfera economica tende a imporsi quale unico orizzonte di senso, capace di inglobare in sé ogni possibile discorso alternativo sulla gestione della vita collettiva?
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Foucault. Pensare l'infinito. Dall'età della rappresentazione all'età del simulacro
di Serena Del Bono
editore: Mimesis
pagine: 222
Che ne è del segno nell'età moderna, in cui il sapere si centra attorno alla figura uomo e alla sua finitudine? Perché Foucaul
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Governance. Teorie, principi, modelli, pratiche nell'era globale
editore: Mimesis
pagine: 301
Lo sconvolgimento della geopolitica globale a cavallo del millennio ha rilanciato le pratiche di governance. I saggi raccolti in questo volume presentano un panorama indicativo delle trasformazioni intercorse nello spazio della politica tanto nazionale, quanto globale.
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Per la critica della società della merce
di G. Battista Vaccaro
editore: Mimesis
pagine: 160
Uno degli aspetti della società contemporanea più trascurati dall'analisi della sinistra storica è la centralità della forma di merce nella riproduzione sia materiale sia, soprattutto, ideologica. Tale aspetto è stato invece messo in risalto da avanguardie intellettuali che hanno operato intersecando la marxiana critica dell'economia politica con suggestioni provenienti da altri ambiti culturali. Figure come Henri Lefebvre, i situazionisti, Baudrillard o gli esponenti della Scuola di Francoforte hanno condotto un'analisi critica della moderna società capitalistica che dispone intorno alla merce i fenomeni più avanzati e tuttora più tipici di essa: la pubblicità, il tempo libero, i mass media, la cultura di massa, i simboli di status. Questo libro parte dalla constatazione della sempre maggiore pregnanza dei problemi connessi a questi fenomeni della società contemporanea per ripensare l'attualità di quelle analisi sullo sfondo dell'economia globalizzata in vista della rielaborazione di una teoria della transizione.
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Viaggio intorno al gusto. L'odissea della sensibilità occidentale dalla società di corte all'edonismo di massa
di Luca Vercelloni
editore: Mimesis
pagine: 271
Coniata nel XVI secolo, la metafora del gusto ha trasformato una predisposizione naturale (l'indole del palato) nella facoltà squisitamente spirituale di percepire e apprezzare la bellezza. Da allora, il gusto "figurato" ha progressivamente esteso il proprio raggio d'influenza: dalle opere d'arte ai beni di lusso, dalla moda alla gastronomia, sino a diventare consustanziale all'odierna civiltà dei consumi. Il volume ripercorre, nella prospettiva della storia delle idee, cinque secoli di contaminazione tra sacro e profano, spirito e gola, bellezza e concupiscenza, superbia e lussuria, morale e stile, ricostruendo l'evoluzione della sensibilità occidentale attraverso le tappe fondamentali della storia del gusto.
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Cioran, l'antiprofeta. Fisionomia di un fallimento
di Fabio Rodda
editore: Mimesis
pagine: 210
"Non c'e uomo politico al mondo d'oggi che m'ispiri più simpatia e ammirazione di Hitler". Nel 1934 Cioran firma l'onta che oscurerà tutto il suo pensiero. Un pensiero "di carne e di sangue", che osserva il mondo con Iucidità e lo distrugge senza allontanarsene, partecipando del fallimento che riconosce come inevitabile. Emil Cioran, rumeno di nascita e francese d'adozione, s'e conquistato in vita una fama che raramente tocca chi si occupa di filosofia. Disilluso e tagliente, squartatore misericordioso secondo una splendida definizione di Ceronetti. Frammentario ed esplosivo: "Credo che la filosofia non sia più possibile se non come frammento. Sotto forma di esplosione". A poco più di dieci anni dalla morte del pensatore transilvano, questo saggio, ripercorrendo i cupi anni venti e il legame col regime di Codreanu, la Francia dei café e lo sviluppo di un pensiero incendiario ma sempre lucido, cerca di far chiarezza su quello che è diventato un "caso" più per lo stile travolgente ed un pesante passato politico che per il percorso filosofico durato tutta una vita.
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Biopolitica e disciplina. Michel Foucault e l'esperienza del Gip
di Salvo Vaccaro
editore: Mimesis
pagine: 250
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Il ritornello. La questione del senso in Deleuze-Guattari
di Emiliano Bazzanella
editore: Mimesis
pagine: 200
Lo stile filosofico deleuze-guattariano è assolutamente originale e inassimilabile; il modo stesso in cui questi autori hanno pensato le loro opere in comune sembra alludere ad un unico "personaggio filosofico". Dopo una rapida ricognizione bibliografica, ci si accorge che numerosi studi sono dedicati a Gilles Deleuze, pochi a Félix Guattari e quasi nessuna "monografia" alla produzione filosofica di Deleuze-Guattari. Anzi, quest'ultima viene talora interpretata come una sommatoria dei singoli contributi, oppure come un estensione del pensiero propriamente deleuziano, sottovalutando di conseguenza rapporto di Guattari.
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Una rivoluzione capitalista. Il Cile, primo laboratorio del neoliberismo
di Tomas Moulian
editore: Mimesis
pagine: 280
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