fbevnts Ingrandimenti - tutti i libri della collana Ingrandimenti, Mondadori - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 13
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Mondadori: Ingrandimenti

Tutto a posto e niente in ordine. Vita di una regista di buonumore

di Lina Wertmüller

editore: Mondadori

pagine: 284

"Sono nata a Roma, in una villetta rosa, dietro piazza Cola di Rienzo, a circa trecento metri dalla casa dove vivo tuttora. Mentre nascevo, nella camera volava insistentemente un moscone. Mio padre, Federico Wertmüller, nonostante fosse uno spirito laico, non portato alla parapsicologia, pensò che un oggetto di dubbia consistenza e di dubbia provenienza come l'anima di un defunto si fosse materializzato in quell'insetto, e che si trattasse di suo suocero, il cavalier Arcangelo Santamaria Maurizio, morto lo stesso mese, in attesa di trasmigrare nella nuova Arcangelina (cioè la sottoscritta), non appena fosse stata deposta nella culla con un dito in bocca e un ciuffetto di capelli arruffati." Non poteva che cominciare così, all'insegna di un ricordo bizzarro quanto surreale, la vita di Arcangela Felice Assunta Job Wertmüller von Elgg Esapañol von Brauchich, per tutti Lina Wertmüller. Esagitata e rompiscatole fin da bambina, ma già con una grande carica di simpatia, scopre giovanissima la passione per il teatro e in poco tempo, dopo essersi iscritta all'Accademia di Pietro Scharoff e aver collaborato con i migliori registi teatrali, da Giorgio De Lullo alla mitica coppia Garinei&Giovannini, diventa un vero e proprio "topolino da palcoscenico", allestendo scenografie, scrivendo copioni, pièce, commedie musicali. Sarà però il cinema a conquistarla e a renderla famosa in tutto il mondo.
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18,50

Il mondo è ingiusto

di Oscar Niemeyer

editore: Mondadori

pagine: 72

A 104 anni di età, Oscar Niemeyer trova il tempo per consegnarci un'ultima, grande riflessione sulla vita: "Quando mi guardo alle spalle penso che il mondo è ingiusto e la nostra società deve cambiare. I poveri devono diventare meno poveri e i ricchi meno ricchi". Una filosofia che Niemeyer, protagonista assoluto di quasi un secolo di architettura, ha distillato e trasfuso nel suo lavoro, da sempre orientato a migliorare la società, perché "l'architettura è solo un pretesto. Importante è la vita, importante è l'uomo, questo strano animale che possiede anima e sentimento, e fame di giustizia e bellezza". "Ognuno deve fare la sua parte, rischiare, avere idee, inventare" solo così, attraverso la fantasia, la sorpresa, la creatività possiamo immaginarci un mondo migliore e disegnarlo intorno a noi. L'uomo che nel 1960 progettò una nuova capitale per il suo Paese, la futuristica città di Brasilia, in questo libro carico di speranza, forza e vitalità ci spiega che il mondo può ancora cambiare. Ma dipende solo da noi.
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12,00

Dall'alto i problemi sembrano più piccoli. Lezioni di vita imparate dallo Spazio

di Paolo Nespoli

editore: Mondadori

pagine: 188

Paolo Nespoli ha trascorso circa sei mesi nello Spazio. E da lassù, vivendo in assenza di gravità, in situazioni di emergenza, guardando la Terra dall'alto, ha capito alcune cose della nostra vita di tutti i giorni. In questo libro l'astronauta italiano racconta a noi che stiamo a terra le lezioni che lo Spazio gli ha insegnato. Con entusiasmo e chiarezza, con ironia e poesia. In orbita (e nella lunga e severa formazione da astronauta) Nespoli ha imparato nozioni pratiche e filosofiche. Vivendo in assenza di gravità, ha imparato ad assumere nuove abitudini, saper tornare bambino per apprendere di nuovo a vivere in una realtà in cui anche gli aspetti più scontati sono diversi dal solito. Costretto sempre al massimo della performance, ha imparato a lavorare in squadra, a gestire gli imprevisti, a ottimizzare il tempo, a riconoscere i propri limiti e fare tesoro dei propri errori. Ha imparato che i sogni vanno coltivati con cura, ma che a un certo punto, se si vogliono realizzare davvero, bisogna svegliarsi. Che se si guarda sempre avanti, se si punta sempre in alto, le stelle non sono poi così lontane. Mentre era sulla stazione spaziale, Nespoli ha comunicato con migliaia di "terrestri" attraverso i social network, trasmettendo informazioni, emozioni, e incantandoci con le sue meravigliose foto scattate da lassù. A volte bastano alcune immagini, selezionate e riproposte in questo libro, per capire con una vertigine come cambiano le cose osservate da un altro punto di vista.
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18,00

Medjugorie

Il cammino del cuore

di Cammilleri Rino

editore: Mondadori

pagine: 235

Tutto a Medjugorje risulta eccezionale: la durata del fenomeno delle apparizioni, le numerose guarigioni, l'interesse dei medi
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17,50

La mia vita è uno zoo

di Benjamin Mee

editore: Mondadori

pagine: 261

È una follia eppure il giornalista Benjamin Mee l'ha fatto davvero: ha venduto tutto per uno zoo in rovina nella campagna inglese. E da un giorno all'altro ha cambiato completamente la sua vita e ci si è trasferito con tutta la famiglia, nonna ottantenne compresa. Solo che, di zoo e di animali, Benjamin non ne sa proprio niente. Bisogna al più presto affrontare il problema di Ronnie, un tapiro con la congiuntivite cronica che ha un disperato bisogno di una fidanzata, i mille tentativi di fuga di Sovereign, il giaguaro, e i continui litigi tra le due sorelle tigri che all'improvviso sembrano non sopportarsi più. Occorre rifare le recinzioni, aggiustare le tubature, scacciare via i topi e pagare i creditori. E tutto deve essere risolto per la nuova apertura al pubblico in primavera. Ne va della vita dell'intera famiglia. Ma proprio quando Benjamin sembra avere sotto controllo la situazione, il destino lo mette davanti a una prova ancora più dura: la moglie si ammala di cancro. E ancora una volta è proprio lo zoo ad aiutarlo perché: "Mandare avanti il parco è come partecipare al ciclo della vita. Alcuni esseri nascono, altri muoiono. Ma per quanto la cosa potesse essere devastante per me, per i bambini, o per la mamma, la vita continua. Niente si può fermare". "La mia vita è uno zoo" è una storia vera, un viaggio nei misteri del regno animale, un incredibile racconto di come la forza, l'amore e l'entusiasmo di una famiglia permettono di superare qualsiasi difficoltà.
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17,00

Giochiamo ancora

editore: Mondadori

pagine: 115

"Forse è cominciato tutto con quel tema alle elementari. Cosa farò da grande? Io volevo scrivere 'il calciatore', però mi sembrava troppo. Cosa avrebbe pensato la maestra? Così scrissi che mi sarebbe piaciuto diventare elettricista come papà. E dissi che avrei anche voluto fare il cuoco, oppure il camionista." Non ha avuto il coraggio di scrivere il suo sogno in quel tema, Alessandro Del Piero. Ma ha poi trovato il coraggio di viverlo davvero, e lo vive ancora. Tutta la sua straordinaria carriera, in fondo, "è" quel tema. La storia del ragazzino più piccolo e timido del paese, San Vendemiano, Treviso, che diventa uno dei più grandi giocatori al mondo. Adesso, dopo vent'anni di Juventus, Del Piero non esce dal campo, ma è pronto a giocare un'altra partita: il suo mondo interiore è intatto, i suoi valori non sono cambiati. Del Piero capace di colpi da artista ispirato. Del Piero che risponde con stile ai colpi della vita. Del Piero che si allena con l'entusiasmo di sempre e si sacrifica per i compagni di squadra. Del Piero che pensa sempre alla prossima sfida. Che ha voglia di giocare ancora. In questo libro coraggioso e sincero, per la prima volta il campione racconta uno per uno i dieci valori che lo hanno sempre guidato. Dieci: la cifra della sua vita. Talento, passione, amicizia, resistenza, lealtà, bellezza, spirito di squadra, sacrificio, stile, sfida sono i punti di riferimento che Del Piero vede guardando allo specchio il suo volto e la sua storia irripetibile.
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15,90

Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto. La mia vita, i miei sogni

di Red Canzian

editore: Mondadori

pagine: 222

"Ho voluto intitolare questo libro "Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto" non solo perché anagraficamente purtroppo i conti tornano, ma perché il fiore calicanto, che pochi conoscono, viene apprezzato veramente solo quando lo scopri, lo conosci, oltre l'apparenza, e io, nel calicanto, riconosco un po' di me, del mio modo di vivere. È un fiore coraggioso e pioniere, ed è il primo ad aprirsi a gennaio, molto spesso sui rami ancora ricoperti di ghiaccio, quando gli altri fiori non sono che una promessa addormentata dentro a piccole gemme chiuse. Il fiore del calicanto non colpisce per la forma o il colore, ma emana un profumo così particolare, intenso e avvolgente che non si può scordare, lascia la sua traccia. E io la mia vita ho sempre cercato di viverla proprio così, a costo di rompermi il naso per stare davanti, in prima linea - ma senza velleità - con una gran voglia di fare, di arrivare al cuore delle persone per quello che realmente ero, e con la speranza di riuscire a lasciare la mia piccola impronta. E poi il calicanto ha in sé la parola "canto", e il canto è un bel modo di interpretare la vita!" Per la prima volta Red Canzian racconta tutto di sé. La sua vita, con gli alti e i bassi, il pubblico e il privato. L'infanzia, la famiglia, le sue passioni dalla pittura ai bonsai, fino alla scelta etica di diventare vegano. E ovviamente la musica, dagli esordi negli anni Sessanta fino ai giorni nostri.
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17,00

Più forte del destino. Tra camici e paillette. La mia lotta alla sclerosi multipla

di Antonella Ferrari

editore: Mondadori

pagine: 173

Essere una donna disabile in un mondo in cui l'immagine femminile appare sempre patinata e perfetta non è facile, ma Antonella Ferrari, attrice e ballerina, malata di sclerosi multipla, non si è mai arresa tanto da diventare un punto di riferimento, una fonte di ispirazione per tante persone meno fortunate. "Mi sono beccata tantissime porte in faccia, tantissime delusioni ma dovevo andare avanti anche per tutti quelli che vivono bloccati per colpa di una malattia." In questo libro Antonella, per la prima volta, racconta la sua storia. E lo fa senza censure, condividendo i suoi momenti di sconforto, la rabbia, la frustrazione, la fatica di rialzarsi dopo ogni caduta ma anche la grande gioia data da ogni piccola conquista e l'enorme soddisfazione di avercela fatta, di aver trovato il suo posto nel mondo dello spettacolo.
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16,00

Quanti sono i domani passati

di Valentina Cortese

editore: Mondadori

pagine: 190

"Sono un'attrice vecchio stile, con la voce flautata. Nella vita, lo so, cerco di fare il clown, cerco di tenermi questa etichetta che mi hanno messo addosso della diva un po' evanescente, e che in fondo mi va bene, mi protegge e mi fa comodo." Così si descrive Valentina Cortese, un mito del teatro e del cinema di tutto il mondo. E la sua vita, raccontata in questo libro, sembra quasi una favola hollywoodiana, che inizia allo scoccare del nuovo anno in una Milano d'altri tempi, per passare alle rive dell'Adda imbiancato, fino a Torino, Roma, Cinecittà, Hollywood, e poi al palcoscenico del Piccolo Teatro. Una storia di grandi amori con uomini altrettanto grandi: Victor de Sabata, Giorgio Strehler; di incontri e amicizie straordinarie: da Fellini a Marilyn Monroe, da Truffaut ad Alda Merini. "Quando penso ai momenti della mia vita vedo il teatrino costruito da papà Giuseppe, vedo il sorriso di Paolo Grassi quando era già nella clinica di Londra malato di cuore, vedo il sorriso di Marcello Mastroianni quando gli avvolsi una sciarpona di cachemire gialla al collo mentre andava verso il Teatro Manzoni, vedo la mano di Victor che conduce il Tristano e Isotta, vedo ogni primo passo compiuto per entrare in scena. Ho cominciato che ero una bambina, gli anni sono passati e ancora adesso mi sento una bambina, una bambina a cui piace sfidare il domani."
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18,00

'A voce d' 'e creature. La camorra nei temi dei bambini di Napoli

editore: Mondadori

pagine: 164

"'A voce d' 'e creature" è sfacciata. I bambini spesso riescono a dire quello di cui gli adulti hanno paura o pudore. Dicono che il re è nudo, e che la camorra fa schifo. "'A voce d' 'e creature" è una fondazione che in una villa sequestrata a un boss raccoglie decine di bambini dai quartieri degradati di Napoli e dintorni. A guidare questa sfida coraggiosa, don Luigi Merola, l'ex parroco di Forcella, che per il suo impegno contro la camorra è stato minacciato di morte ed è costretto a girare con la scorta. "'A voce d' 'e creature" è un libro che nasce dall'incontro fra i ragazzi di don Merola e Marcello D'Orta, il maestro più famoso di Napoli, indimenticato autore di "Io speriamo che me la cavo". Su indicazione di D'Orta, questi meravigliosi "guaglioni" hanno scritto dei temi in cui raccontano, con la loro scandalosa innocenza, Napoli e i suoi problemi. Parlano di camorra e di pizzo, di violenza e di monnezza. Scrivono lettere al sindaco e al papa, danno il loro impagabile punto di vista sul calcio, le scommesse clandestine, i botti di capodanno. Parlano dei loro desideri, delle loro speranze, del futuro. Scrive don Merola: "Con questi temi i bambini raccontano la camorra come un inferno che brucia le speranze dei cittadini onesti, il degrado delle strade, istituzioni quasi sempre assenti, strutture fatiscenti. I nostri bambini, in queste pagine, gridano il loro inno alla vita. Noi crediamo che il riscatto di Napoli parta dai bambini, dal dare voce alle sue creature".
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16,00

Zero paranoie

di Gherardelli Fabio

editore: Mondadori

pagine: 162

Il destino non si cambia
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16,50

Per ogni pidocchio cinque bastonate. I miei giorni a Mauthausen

editore: Mondadori

pagine: 126

Gianfranco Maris, attivo nelle file del Partito comunista clandestino e poi della Resistenza milanese, ha poco più di vent'anni quando da Fossoli, dove la Repubblica sociale italiana ha realizzato un campo di prigionia e di transito destinato alla custodia degli ebrei e dei deportati politici, giunge in territorio austriaco insieme ad altri trecento italiani. È l'inizio di un viaggio tormentato e assurdo nell'inferno del lager, dal quale moltissimi non faranno più ritorno. A Mauthausen gli uomini vengono ridotti a "stuck", pezzi di un prodotto, e immessi in una catena di montaggio che impone lavori disumani, freddo, fame, malattia. E poi quasi sempre la morte, inflitta con una iniezione al cuore o tramite camera a gas. L'unico modo per sopravvivere è gonfiarsi il petto d'aria - così da sembrare più "in forze" - al momento delle selezioni, sopportare i turni massacranti nelle cave di pietra, dividere un chilo di pane con altri venti detenuti, subire cinque bastonate per ogni pidocchio scoperto dai kapò durante le ispezioni. Il 5 maggio 1945, a liberazione avvenuta, Maris ha ventiquattro anni, pesa trentotto chili e ha già visto tutto l'orrore del mondo. Adesso di anni ne ha novantuno e ha deciso di fissare sulla pagina i ricordi della sua esperienza estrema e di aggiungere così un tassello importante all'ormai vasto eppure mai sufficiente mosaico di testimonianze che hanno tentato di raccontare l'orrore dello sterminio nazista.
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