Mondadori: Oscar storia
Storia della medicina. Dagli antichi greci ai trapianti d'organo
di Sherwin B. Nuland
editore: Mondadori
pagine: 538
La medicina ha raggiunto la posizione di una disciplina scientifica, asettica, eppure essa è il risultato di un percorso pluri
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Il grido dei morti. La prima guerra mondiale: il più atroce conflitto di ogni tempo
di Niall Ferguson
editore: Mondadori
pagine: 590
Porta d'accesso al "secolo breve", guerra che avrebbe dovuto porre fine a tutte le guerre, "inutile strage": il primo conflitt
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Massacri e cultura. Le battaglie che hanno portato la civiltà occidentale a dominare il mondo
di Victor Davis Hanson
editore: Mondadori
pagine: 569
La supremazia dell'Occidente è ormai da secoli un fatto indiscutibile
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Maria Antonietta. La solitudine di una regina
di Antonia Fraser
editore: Mondadori
pagine: 554
Dalla nascita alla corte di Vienna fino al patibolo a Parigi nel 1793, quella di Maria Antonietta, quindicesima figlia di Mari
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Il prigioniero di Salò. Mussolini e la tragedia italiana del 1943-1945
di Mimmo Franzinelli
editore: Mondadori
pagine: 202
La tragica avventura della Repubblica di Salò è stata fra le più pesantemente colpite dalle semplificazioni ideologiche. Tanto le versioni dei vincitori quanto quelle dei vinti hanno trascurato, e mistificato, la realtà storica a favore dell'esaltazione di amor di patria, sentimento nazionale, passione civile e - da ultimo - consacrazione eroica delle vittime. Mimmo Franzinelli si lascia alle spalle queste logiche e sulla base di fonti inedite o sinora trascurate descrive la tentata resurrezione del fascismo nel settembre 1943 e i successivi sviluppi fino all'aprile 1945. Gli scritti di Mussolini, i rapporti di Kappler per Hitler, le carte di Claretta Petacci, i notiziari della Guardia nazionale repubblicana, le note della Segreteria particolare del duce rivelano una storia inedita di equilibri estremamente instabili, dove Mussolini, inseguendo il sogno di una rinascita improbabile - anche sul piano personale -, svolge comunque un ruolo da protagonista nella guerra civile innescata dalla costituzione della RSI e dall'insediamento del suo quartier generale sul lago di Garda. Consapevole di essere ostaggio dei nazisti, il vecchio dittatore, esautorato dai tedeschi, criticato dai suoi stessi colonnelli e lontano dal suo popolo, è costretto in un microcosmo di sopravvissuti dove unico referente resta Claretta, la giovane amante, e obiettivo primario - ossessivamente quanto vanamente perseguito - è spostare la sede di governo lontano da Salò.
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Il duce e le donne. Avventure e passioni extraconiugali di Mussolini
di Franzinelli Mimmo
editore: Mondadori
pagine: 260
Da sempre motivo di profonda curiosità, gli amori di Mussolini sono stati sinora ricostruiti essenzialmente su fonti di second
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La scintilla. Da Tripoli a Sarajevo: come l'Italia provocò la prima guerra mondiale
editore: Mondadori
pagine: 208
All'inizio di agosto del 1914 scoppia la prima guerra mondiale. L'Italia rimane estranea alle ostilità fino al 24 maggio 1915, ma le sue responsabilità in relazione al conflitto sono molto gravi e risalgono a qualche tempo prima. Nel 1911 l'Europa è infatti in un sostanziale equilibrio, lo sviluppo economico è tumultuoso e le grandi potenze hanno risolto quasi tutti i loro contrasti coloniali: l'unico elemento di instabilità viene dall'impero ottomano, il cui collasso porterebbe a conseguenze imprevedibili. In particolare è preoccupante la situazione nei Balcani, dove i nazionalismi serbo, bulgaro, greco e rumeno aspirano a un riassetto generale della regione a spese dei territori appartenenti a Costantinopoli. Dopo oltre un quarantennio di pace fra le potenze del continente, è l'Italia che riapre la stagione dei conflitti, invadendo le province ottomane di Tripolitania e Cirenaica. Giolitti, indifferente ai problemi continentali, è alla ricerca di una vittoria militare di prestigio che taciti le opposizioni di destra e rifiuta ogni offerta di cessione di fatto dei territori avanzata da Costantinopoli, conservandone la sovranità nominale, sull'esempio dell'Egitto e dell'Algeria, da anni protettorati inglese e francese. Nasce così l'impresa di Libia, inutile e proditorio attacco all'impero ottomano.
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Cavalieri, mercenari e cannoni. L'arte della guerra nell'italia del Rinascimento
di Scardigli Marco
editore: Mondadori
pagine: 488
All'alba del Trecento l'Italia era la terra più ricca d'Europa, la più avanzata culturalmente
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Il segreto del D-Day. La verità sulle spie che ingannarono Hitler
di Macintyre Ben
editore: Mondadori
pagine: 373
6 giugno 1944, D-Day
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L'inferno di Montecassino
di Caddick-Adams Peter
editore: Mondadori
pagine: 387
Insieme allo sbarco in Normandia e all'assedio di Stalingrado, la battaglia di Montecassino è tra gli eventi più noti e studia
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Geronimo. La leggenda del grande capo apache
di Robert M. Utley
editore: Mondadori
pagine: 448
Tra i leader indiani, Geronimo è senza dubbio il più famoso, il suo nome è profondamente radicato nell'immaginario collettivo: noto fin dall'Ottocento per la sua ferocia e audacia in battaglia, negli ultimi decenni è stato dipinto come un eroe che ha guidato l'estrema resistenza del popolo apache contro l'invasione delle sue terre. Quale è la verità storica? In realtà Geronimo rimane in buona parte un personaggio misterioso. Non era neppure un vero capo: il "popolo" da lui guidato era composto da poche decine di uomini, con i quali razziava i territori messicani in scorribande di una brutalità inedita. Come è stato possibile, allora, che si sia creata la leggenda di Geronimo? Per scavare dietro il mito, Robert M. Utley ha analizzato una grande moltitudine di fonti, in parte mai utilizzate, arrivando a presentare la realtà storica dalla doppia prospettiva, quella dei bianchi e quella dei nativi. Il risultato è una biografia che ricostruisce la vera vita di un uomo estremamente contraddittorio e sfuggente, con le sue forze e le sue debolezze, scaraventato dal destino nel cuore della Storia.
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Il profeta. Vita di Carlo Maria Martini
editore: Mondadori
pagine: 472
Carlo Maria Martini ha segnato un'epoca nella storia della Chiesa
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