Mondadori: Oscar storia
Jihad e terrorismo. Da Al-Qa'ida all'Isis: storia di un nemico che cambia
editore: Mondadori
pagine: 186
L'11 settembre 2001 ha segnato l'avvio di un nuovo capitolo della storia mondiale. Da quel momento il terrorismo di "matrice islamica" è diventato uno dei fenomeni che più hanno segnato lo scenario internazionale, lasciando lungo il suo corso una scia di sangue che pare esulare da ogni logica e ragione. Ma quali sono le radici storiche che hanno alimentato la nascita delle diverse formazioni jihadiste e quali percorsi ne hanno segnato l'evoluzione in questi anni? Cosa si intende per jihadismo e quali rapporti esso intrattiene con il concetto di jihad? Cosa distingue al-Qaida dal sedicente "Stato lslamico" e come ha fatto quest'ultimo a divenire un attore di primo piano all'interno del contesto mediorientale e globale? Chi sono i foreign fighters partiti per andare a combattere in Siria e Iraq? Quali sono le sfide portate dai gruppi jihadisti a Tunisia, Libia ed Egitto? Come viene letta dalle nostre agenzie di sicurezza la minaccia posta dai mujaheddin e come possono affrontarla in teatri distanti e complessi? Sono queste alcune delle domande a cui il volume intende dare risposta, avvalendosi del sostegno di un gruppo di sette ricercatori riuniti dall'ISPI, uno dei più antichi e importanti istituti di ricerca con sede a Milano.
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Il duce e le donne. Avventure e passioni extraconiugali di Mussolini
di Franzinelli Mimmo
editore: Mondadori
pagine: 260
Da sempre motivo di profonda curiosità, gli amori di Mussolini sono stati sinora ricostruiti essenzialmente su fonti di second
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Vacanze romane. Tempo libero e vita quotidiana nell'antica Roma
di Guidi Federica
editore: Mondadori
pagine: 288
Cosa facevano Cicerone e Cesare nel "tempo libero"? La società romana, simbolo e paradigma di efficienza nel mondo antico, si
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La scintilla. Da Tripoli a Sarajevo: come l'Italia provocò la prima guerra mondiale
editore: Mondadori
pagine: 208
All'inizio di agosto del 1914 scoppia la prima guerra mondiale. L'Italia rimane estranea alle ostilità fino al 24 maggio 1915, ma le sue responsabilità in relazione al conflitto sono molto gravi e risalgono a qualche tempo prima. Nel 1911 l'Europa è infatti in un sostanziale equilibrio, lo sviluppo economico è tumultuoso e le grandi potenze hanno risolto quasi tutti i loro contrasti coloniali: l'unico elemento di instabilità viene dall'impero ottomano, il cui collasso porterebbe a conseguenze imprevedibili. In particolare è preoccupante la situazione nei Balcani, dove i nazionalismi serbo, bulgaro, greco e rumeno aspirano a un riassetto generale della regione a spese dei territori appartenenti a Costantinopoli. Dopo oltre un quarantennio di pace fra le potenze del continente, è l'Italia che riapre la stagione dei conflitti, invadendo le province ottomane di Tripolitania e Cirenaica. Giolitti, indifferente ai problemi continentali, è alla ricerca di una vittoria militare di prestigio che taciti le opposizioni di destra e rifiuta ogni offerta di cessione di fatto dei territori avanzata da Costantinopoli, conservandone la sovranità nominale, sull'esempio dell'Egitto e dell'Algeria, da anni protettorati inglese e francese. Nasce così l'impresa di Libia, inutile e proditorio attacco all'impero ottomano.
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Cavalieri, mercenari e cannoni. L'arte della guerra nell'italia del Rinascimento
di Scardigli Marco
editore: Mondadori
pagine: 488
All'alba del Trecento l'Italia era la terra più ricca d'Europa, la più avanzata culturalmente
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Il segreto del D-Day. La verità sulle spie che ingannarono Hitler
di Macintyre Ben
editore: Mondadori
pagine: 373
6 giugno 1944, D-Day
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L'inferno di Montecassino
di Caddick-Adams Peter
editore: Mondadori
pagine: 387
Insieme allo sbarco in Normandia e all'assedio di Stalingrado, la battaglia di Montecassino è tra gli eventi più noti e studia
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Geronimo. La leggenda del grande capo apache
di Robert M. Utley
editore: Mondadori
pagine: 448
Tra i leader indiani, Geronimo è senza dubbio il più famoso, il suo nome è profondamente radicato nell'immaginario collettivo: noto fin dall'Ottocento per la sua ferocia e audacia in battaglia, negli ultimi decenni è stato dipinto come un eroe che ha guidato l'estrema resistenza del popolo apache contro l'invasione delle sue terre. Quale è la verità storica? In realtà Geronimo rimane in buona parte un personaggio misterioso. Non era neppure un vero capo: il "popolo" da lui guidato era composto da poche decine di uomini, con i quali razziava i territori messicani in scorribande di una brutalità inedita. Come è stato possibile, allora, che si sia creata la leggenda di Geronimo? Per scavare dietro il mito, Robert M. Utley ha analizzato una grande moltitudine di fonti, in parte mai utilizzate, arrivando a presentare la realtà storica dalla doppia prospettiva, quella dei bianchi e quella dei nativi. Il risultato è una biografia che ricostruisce la vera vita di un uomo estremamente contraddittorio e sfuggente, con le sue forze e le sue debolezze, scaraventato dal destino nel cuore della Storia.
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Il profeta. Vita di Carlo Maria Martini
editore: Mondadori
pagine: 472
Carlo Maria Martini ha segnato un'epoca nella storia della Chiesa
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I ragazzi di via Po 1950-1961
Quando e perché Torino ritornò capitale
di Cazzullo Aldo
editore: Mondadori
Torino anni Cinquanta: è la città della FIAT e del PCI, dell'Einaudi di Pavese, Calvino e Natalia Ginzburg, dell'"Unità" di Da
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Gli eroi di Montecassino
Storia dei polacchi che liberarono l'Italia
di Garibaldi Luciano
editore: Mondadori
pagine: 175
Quando, il 1° settembre 1939, la Polonia fu invasa da Hitler e in seguito smembrata tra tedeschi e russi, molti giovani polacc
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O Roma o morte
1861-1870: la tormentata conquista dell'unità d'Italia
di Petacco Arrigo
editore: Mondadori
pagine: 160
È notorio scriveva Massimo d'Azeglio pochi giorni dopo la proclamazione dell'unità d'Italia "che, briganti o non briganti, i n
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