Morcelliana: Uomini e profeti
Il filo d'erba. Verso una teologia della creatura a partire da una novella di Pirandello
di Paolo De Benedetti
editore: Morcelliana
pagine: 64
Una teologia della creatura oggi non può non guardare, a occhi spalancati, dentro il cuore pulsante del vivente. L'idea che un filo d'erba possa vibrare di sensibilità entrando in viva relazione con il mondo umano emerge dalla novella di Luigi Pirandello, Canta l'Epistola. E solo una teologia come quella di Paolo De Benedetti è capace di cogliere la creaturalità di una bellezza deperibile e inerme come quella di un filo d'erba. Non in virtù di una sensibilità ecologica estesa anche alle cose inanimate - un sentimento pur lodevole che oggi però è abbastanza diffuso, almeno nelle anime più avvertite - ma in virtù di una precisa lettura della Parola biblica, che interpreta la storia a partire dal basso, dall'infimo, dal perdente.
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Immagini del Dio vivente
di Bianchi Enzo
editore: Morcelliana
pagine: 83
Parlare oggi di icone non è pura questione archeologica
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Giuda. Il tradimento fedele
di Zagrebelsky Gustavo
editore: Morcelliana
pagine: 104
Scrutando dentro le "ragioni di Giuda", Gustavo Zagrebelsky esplora uno dei territori più inquieti del pensiero cristiano, pro
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La via del tè nella spiritualità giapponese
di De Giorgi Maria
editore: Morcelliana
pagine: 104
Il Cha-do, la cerimonia del tè, o appunto, più propriamente, la "via" del tè non rappresenta per la cultura giapponese una rea
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La vita altrimenti. Pensieri sul monachesimo
di Bianchi Enzo
editore: Morcelliana
pagine: 112
Da parte del priore della Comunità di Bose, illuminanti pagine sul valore oggi della vita monastica, come modello di esistenza
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Evangelo di Giovanni
di Ricca Paolo
editore: Morcelliana
pagine: 312
Il commento al Vangelo di Giovanni, nel suo significato teologico e spirituale, nei dialoghi tra Gabriella Caramore, dal 1993
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La leggenda del grande inquisitore
di Zagrebelsky Gustavo
editore: Morcelliana
pagine: 112
Del Grande Inquisitore a Zagrebelsky interessa il "teorico del potere", che costruisce, a sua immagine, il sogno di un'umanità
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L'infinito e la siepe. Metafisica e laicità in Giacomo Leopardi
di Levi Della Torre Stefano
editore: Morcelliana
pagine: 99
Levi della Torre guida il lettore nel pensiero e nell'opera leopardiana, sottolineando come nei suoi testi non ci sia contrapp
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Libertà e destino nella tragedia greca
di Salvatore Natoli
editore: Morcelliana
pagine: 144
Con l'accanimento di chi ha a cuore la verità, e con la pietas di chi ha trepidazione per il creaturale, Salvatore Natoli indaga la straordinaria vicenda della fioritura del tragico nell'Atene del V secolo. E ci invita a spingere a fondo lo sguardo fino a rinvenire - nelle esaltanti e terribili vicende di Edipo e di Oreste, di Antigone e Clitemnestra, di Prometeo e Filottete, di Medea e Agamennone - ciò che, in tutti i tempi, sta al fondo della storia dell'uomo: la sua domanda di sapere perché vive, il percepire che le cose dell'esistere "sono problema". "Qualcosa c'è. E ci trascende" è detto in Euripide. È compito del filosofo e del teologo, ma anche di ogni lettore, ricomporre la struttura dei diversi contesti culturali e religiosi e mettere a confronto i modi in cui è vissuta e patita la lontananza di un "Dio che si nasconde". Non basta però ricomporre i frammenti del Tragico della Grecia antica come se si trattasse di ricostruire una mappa in disuso. Quella mappa - tracciata con gesti, silenzi, grida - può fare da segnavia anche al nostro cammino che, talvolta, sembra guidato più dal vento dionisiaco della Tracia che da un geometrico disegno divino(dalla Prefazione di Gabriella Caramore)
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E il loro grido salì a Dio. Commento all'Esodo
di De Benedetti Paolo
editore: Morcelliana
pagine: 112
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