Moretti & vitali: Il tridente. Saggi
Jung e Pauli. Il carteggio originale: l'incontro tra psiche e materia
editore: Moretti & vitali
pagine: 392
Questo volume presenta la traduzione italiana dell'ottantina di lettere che il curatore tedesco, lo psicoanalista C.A. Meier, è riuscito a reperire tra quelle scambiate nel periodo che va dal 1932 al 1957, fra Wolfgang Pauli, uno dei fisici teorici di punta della stagione della fisica di rottura della prima metà del secolo scorso e Carl Gustav Jung, fondatore della psicologia analitica che a sua volta presenta punti di rottura e di avanzamento rispetto alla psicoanalisi ortodossa. È stato un confronto vivo e vero, nel corso del quale ognuno dei due studiosi, teso a capire le ragioni e i modi di pensare dell'altro, si è spinto al di là del già noto, tanto da creare un linguaggio comune o, come gli stessi autori dissero, una "correspondentia" capace di intercettare i punti di contatto tra i concetti più nuovi dell'ermeneutica junghiana, quali la sincronicità, l'archetipo, lo psicoide ecc. e i concetti altrettanto nuovi della fisica quantistica in formazione, di cui Pauli è stato un grande protagonista. Da questa comune tensione è nato un esempio notevole e forse unico di dialogo tra studiosi di discipline apparentemente molto distanti fra loro, dialogo che avvenne nel corso di lunghi e faticosi anni di elaborazione e reciproca formazione.
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Simbolo e assenza. Fra codice multiplo e bi-logica
di Gabriele Pulli
editore: Moretti & vitali
pagine: 78
Il fascino dell'assenza, dell'acquisire qualcosa di assente un fascino un'incantata intensità - in virtù dell'assenza stessa, ciò per cui Platone ha potuto affermare nel Simposio che si desidera qualcosa che manca, è il carattere più proprio del simbolo, l'elaborazione più alta della "materia prima" che la sfera psichica priva della funzione simbolica gli pone dinanzi, non la soluzione del problema dell'assenza, né la sua negazione: la sua sublimazione.
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Commedia dell'arte. Voci, volti, voli. Poetiche, tradizioni tradite, maestri, teoretiche e tecniche della commedia dell'arte contemporanea
editore: Moretti & vitali
pagine: 396
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L'ambiguità del patire. Quando la psicopatologia svela le radici culturali del presente
di Ferrari enrico
editore: Moretti & vitali
Quale aria si respira oggi negli studi di psicoterapia? È l'aria dei problemi di sempre, oppure un'aria viziata da nuove forme
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Matrimonio manicomio
di Ferruccio Cabibbe
editore: Moretti & vitali
Nel 1978 la "Legge Basaglia" ha cambiato la psichiatria in Italia. È stata una delle poche riforme "vere" e profonde che si sono verificate nel nostro paese. Nel corso di pochissimi anni la vita dei pazienti psichiatrici, soprattutto quelli più gravi, e di coloro che li curavano, è radicalmente mutata. In questo libro la complessità di quelle vicende e di quel periodo, l'intersecarsi di temi che hanno appassionato una generazione - psichiatria, psicoanalisi, contestazione giovanile - si svolge attraverso il racconto delle storie dei protagonisti filtrato da un particolare punto di vista: quello della testimonianza personale e della reazione affettiva, molto meno quello della riflessione teorica, che pure non manca, ma fa da interpunzione. Da un capitolo all'altro la vita e le storie dell'Ospedale Psichiatrico e delle strutture che l'hanno sostituito si snodano sotto i nostri occhi per così dire spogliate delle tante teorie che ad esse si sono sovrapposte e collocate invece in stretta corrispondenza con le vicende umane di coloro che quella vita e quella storia hanno vissuto. Pazienti e psichiatri, infermieri, direttori di manicomi, psicologi, professori e assessori. Molte migliaia di persone sono state coinvolte in quella esperienza rivoluzionaria. Sono stati protagonisti o sono stati trascinati dagli eventi?
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Anima. James Hillman. Verso il sapere dell'anima
editore: Moretti & vitali
pagine: 430
"Sono i poeti e i pittori, e i nostri personaggi interiori che sono poeti e pittori, quelli che si cimentano con il perdurante problema alchemico: la transustanziazione della prospettiva materiale in anima mediante Yars. L'artifex è ora l'artigiano. Il laboratorio alchemico è nel loro operare con le parole e con i colori, ed è imparando da loro che la psicologia, secondo la sua tradizione, continua a imparare dall'alchimia. Essi ci dicono ancora di più sulla terra alba: che se è il metodo artistico il primo a percepire il terreno immaginale, allora la vera natura di questa terra deve essere estetica - il cammino è la meta. Giungiamo alla terra alba quando il nostro modo di fare psicologia è estetico. Una psicologia estetica, una psicologia la cui musa è Anima, sta già muovendosi, sicuramente anche se ancora esitante, in quel bianco luogo". Questa pagina magistrale di James Hillman potrebbe essere posta in esergo alla raccolta dei venticinque volumi di Anima, che ne fu ispirata fin dall'inizio, procedendo poi con il conforto non soltanto dei poeti e pittori interiori, ma di quelli mai mancati fra i collaboratori e gli amici, esemplari per noi analisti alla ricerca di un linguaggio intonato a quello dell'anima, che nascesse dall'unione profonda e tormentata di Eros e Psiche, e tentasse di evocare quell'amore e quel timore della bellezza che ne nascono, e le cui radici s'intrecciano nelle profondità della storia personale e culturale, alimentando molte sofferenze che ci vengono affidate in analisi.
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Note sull'inconscio
di Pulli Gabriele
editore: Moretti & vitali
pagine: 850
Ci sono delle obiezioni al concetto psicoanalitico di inconscio che possono essere respinte solo a condizione di fornire una s
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Oltre il cancro. Trasformare creativamente la malattia che temiamo di più
di Marta Tibaldi
editore: Moretti & vitali
pagine: 124
È possibile trasformare in modo creativo l'esperienza di una malattia difficile come il cancro, una malattia che evoca i nostri peggiori fantasmi e le nostre più intense paure? La risposta può essere affermativa, se sapremo comprendere il significato profondo che la malattia oncologica contiene in sé, cogliendone anche il suo valore di risorsa individuale e sociale. Impiegando alcuni strumenti della psicologia analitica junghiana l'autrice illustra, anche attraverso la propria storia di malattia, come si possa avvicinare la dimensione inconscia del cancro, dando ascolto alla richiesta di trasformazione e di rinnovamento che essa porta con sé. La costruzione di un rapporto attivo e consapevole con gli aspetti profondi della malattia oncologica dà forma alla possibilità pratica di partecipare ai processi di autocura presenti nella mente e nel corpo, facilita le spinte dell'organismo all'autoguarigione e il rinnovamento della personalità, trasformando così la propria esperienza di malattia in una risorsa per sé e per gli altri. Due narrazioni paradigmatiche - la storia di Giacobbe e il mito di Filottète propongono poi una lettura simbolica del cancro, ipotizzando che la malattia oncologica e l'esperienza della "notte oscura del corpo" siano l'espressione dello scontro/incontro tra aspetti personali e transpersonali della psiche, tra l'Io e il Sé, tra le richieste della materia vivente e la capacità umana di dare loro ascolto.
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Percorsi di umanizzazione. Vol. 1: Figure dell'amore.
Figure dell'amore
di Diana Massimo
editore: Moretti & vitali
pagine: 302
Percorsi di umanizzazione parte dall'assunto che due cose sono veramente essenziali: imparare ad amare e prepararsi a morire
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Manuale di psicologia junghiana
Teoria, pratica e applicazioni
editore: Moretti & vitali
pagine: 556
Perché un nuovo Manuale di psicologia junghiana oggi, quasi mezzo secolo dopo la morte di Jung? Non abbiamo già visto, nel cor
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Alchimia della storia
E la morte dell'anima nella civiltà della tecnica
di Giegerich Wolfgang
editore: Moretti & vitali
pagine: 176
In questo libro psicologia, storia e filosofia si intrecciano e tessono un arazzo di quello che Jung ha chiamato realtà psichi
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Anima. L'arte di comprendere
editore: Moretti & vitali
pagine: 207
È divenuta ormai classica la distinzione fra "comprendere" e "spiegare" introdotta da Dilthey a fondare la differenza fra scienze dello spirito e scienze della natura, e che troviamo anche alle origini della differenziazione fra metodo junghiano e metodo freudiano. L'arte di comprendere comincia dallo sguardo e dall'ascolto, e si rivolge ai moti dell'anima e agli aneliti dello spirito, alle parole e ai pensieri non meno che ai sogni e alle fantasie, alle immagini interiori e ai gesti così come agli eventi e alle cose del mondo, all'arte, alla musica.
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