Ombre corte: Culture
Precariato. Forme e critica della condizione precaria
editore: Ombre corte
pagine: 165
La precarietà è diventata oggi una condizione esistenziale che investe la sfera biologica, economica e affettiva della nostra vita. Il termine "precariato", del resto, sta proprio a indicare l'aspetto strutturale della precarietà nella società attuale. Questo libro si propone di esplorare il fenomeno nelle diverse forme sotto le quali si manifesta, non solamente nell'ambito lavorativo, ma più generalmente nel complesso delle relazioni sociali. Secondo un approccio multidisciplinare, sono qui riuniti i contributi di una decina di autori, i quali prendono spunto dai loro rispettivi campi di studio: sociologia, filosofia, letteratura, economia ecc. Le analisi vertono in special modo sulle cosiddette industrie creative e culturali, ove il precariato è particolarmente diffuso, e sui lavori della "conoscenza" di cui si nutre oggi il capitalismo immateriale e cognitivo. Al di là di una visione meramente eurocentrica dei processi esaminati, questo libro invita il lettore a interpretare criticamente il processo di "estetizzazione" di cui la precarietà tende a essere oggetto.
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Ecologia-mondo e crisi del capitalismo. La fine della natura a buon mercato
di Jason W. Moore
editore: Ombre corte
pagine: 183
Economia ed ecologia vivono la stessa crisi. Analizzando i modi in cui si sono combinati finanza, cibo, lavoro, energia e materie prime, Jason W. Moore mostra come la grande forza del capitalismo sia sempre consistita nella sua capacità di creare "nature" a buon mercato, integrando il lavoro umano e il cambiamento ambientale in modo dinamico ma distruttivo. Sulla scorta del pensiero ambientalista, femminista e marxista, egli interpreta il capitalismo come un'ecologia-mondo, una civiltà in cui si compongono insieme l'accumulazione del capitale, la ricerca del potere territoriale e la co-produzione della natura. Cartografandone le tappe storiche a partire dalla cosiddetta accumulazione originaria, Moore individua nel XXI secolo il punto di non ritorno: ossia, la fine della natura a buon mercato. Cibo, energia, materie prime, lavoro costituiscono un tutt'uno. Pensare al lavoro-nella-natura invece che al lavoro e alla natura è una chiave per una politica radicale di liberazione: per gli essere umani e per la natura nel suo insieme. In questa prospettiva, le trasformazioni dell'uno e dell'altra sono dialetticamente connesse nella medesima rete della vita, nella loro degradazione in atto, così come nella loro possibile sottrazione alle pratiche di appropriazione e di sfruttamento.
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La pensatrice e lo specialista. Hannah Arendt e il processo Eichmann
di D'Alessandro Ruggero
editore: Ombre corte
pagine: 173
Assistere a questo processo è in qualche modo, io ritengo, un obbligo che ho verso il mio passato
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Ordine e mutazione. Figure, concetti e problemi del pensiero politico moderno
editore: Ombre corte
pagine: 350
L'asse attorno al quale ruota questa originale ricostruzione della storia del pensiero politico moderno - che privilegia un approccio per autori, temi e problemi attraverso un continuo confronto con i testi e i contesti - è costituito dalla coppia teorico-concettuale "ordine e mutazione". La produzione di un nuovo ordine, che a partire dal XVI secolo diventa necessario per neutralizzare l'umore popolare contro il dominio, mostra fin dal principio una natura problematica, che determina un'incessante riformulazione dei rapporti tra le trasformazioni sociali e gli apparati di Stato, tanto ideologici quanto materiali. Che il collasso delle categorie politiche (libertà, uguaglianza, potere costituente, sovranità, rappresentanza, costituzione, democrazia) nell'età globale riveli in controluce le alternative e le torsioni implicite già nella genesi del pensiero politico moderno, è l'ipotesi che questo volume mette costantemente a tema, per verificarne la tenuta. In questo senso, le pagine dedicate al pensiero non europeo (l'Islam) e agli sguardi dell'Europa sul mondo e del mondo sull'Europa (il colonialismo, la rivoluzione di Haiti) non sono meri compendi manualistici. Richiamano invece le fondamenta che sorreggono il pensiero politico moderno nello spazio globale in cui si è effettivamente svolta la sua storia.
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Fortune del femminismo. Dal capitalismo regolato dallo stato alla crisi neoliberalista
di Nancy Fraser
editore: Ombre corte
pagine: 284
In questo suo nuovo lavoro Nancy Fraser ripercorre l'evoluzione del movimento femminista a partire dagli anni Settanta e anticipa una nuova fase, radicale ed egualitaria, del pensiero e dell'azione femminista. Negli anni in cui la Nuova Sinistra era in fermento, la "seconda ondata" femminista emerse come una lotta per la liberazione della donna, ponendosi accanto ad altri movimenti radicali che mettevano in discussione le caratteristiche fondamentali della società capitalistica. Ma il successivo immergersi del femminismo in una politica identitaria coincise con il declino delle sue energie utopiche e con l'ascesa del neoliberismo. Ora, prevedendo una ripresa del movimento, Fraser sostiene la necessità di un radicalismo femminista rinvigorito, in grado di affrontare la crisi economica globale. Il femminismo può essere una forza che lavora in accordo con altri movimenti egualitari nella lotta per portare l'economia sotto il controllo democratico, nel mentre rielabora il potenziale visionario delle precedenti ondate del movimento di liberazione delle donne. Questa nuova indagine è destinata a diventare un punto di riferimento del pensiero femminista.
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Le rivolte arabe e le repliche della storia. Le economie di rendita, i soggetti politici, i condizionamenti internazionali
editore: Ombre corte
pagine: 150
I saggi raccolti nel volume intendono reagire a una interpretazione "orientalista" delle rivolte arabe centrata sulla impossib
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Inchiostro d'Africa. La letteratura postcoloniale somala fra diaspora e identità
di Laura Lori
editore: Ombre corte
pagine: 238
Di fronte alla necessità di non dimenticare le responsabilità coloniali italiane, questo lavoro, che solo apparentemente potrebbe sembrare di settore - lo studio della letteratura somala postcoloniale scritta in italiano -, si inserisce in un filone di ricerca che negli ultimi anni, con diversi approcci, intende esplorare un passato ingombrante e per molto tempo sottaciuto, ponendo il nostro Paese di fronte a una delle pagine più nere della sua storia, nel tentativo di misurarsi, non solo con la sua rimozione e la sua memoria, ma anche con le problematiche aperte dall'attuale immigrazione e dai suoi riflessi sull'identità nazionale. Ma che cosa caratterizza la produzione letteraria postcoloniale somala in italiano degli ultimi due decenni rispetto alle altre letterature postcoloniali, dal punto di vista sia storico che testuale? In particolare, il suo modo di porsi di fronte al tempo e alla storia, allo spazio e al luogo; l'emergere di un soggetto somalo diasporico; l'attenzione che gli autori e le autrici dedicano alle relazioni di genere, all'"ingombrante" assenza dei padri e al rapporto con il proprio corpo. A questo proposito, dopo aver enucleato questi elementi, l'autrice si sofferma sul tema delle "female genital cutting", che costringe a confrontarsi a livello globale con uno dei più controversi valori occidentali, ossia l'inviolabilità del corpo umano.
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memoria dei senzanome. Breve storia dell'infimo e dell'infame
editore: Ombre corte
pagine: 172
Ci sono storie che appaiono all'improvviso, per riconsegnarsi subito dopo alla latenza da cui sono emerse
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Il futuro incerto
Soggetti e istituzioni nella metamorfosi del contemporaneo
di Fadini Ubaldo
editore: Ombre corte
pagine: 160
Esaurito
Agire in comune
Antropologia e politica nell'ultimo Marx
di Basso Luca
editore: Ombre corte
pagine: 200
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Beautiful winners
La street art tra underground, arte e mercato
di Tomassini Marco
editore: Ombre corte
pagine: 220
Nel senso comune, l'etichetta street art evoca un indefinito, oscuro ed eterogeneo universo underground, in cui convivono mani
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Lo schermo del potere
Femminismo e regime della visibilià
editore: Ombre corte
pagine: 123
Il tema dell'immagine delle donne si è imposto negli anni del declino berlusconiano come un problema che richiede una risposta
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