Ombre corte: Culture
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Oltre il pubblico e il privato. Per un diritto dei beni comuni
editore: Ombre corte
pagine: 335
Le questioni politiche più calde a livello globale, dall'accesso all'acqua e all'istruzione, alla privatizzazione degli spazi
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Senza asilo. Saggi sulla violenza politica
editore: Ombre corte
pagine: 317
Il volume propone alcune riflessioni sulla scena nascosta della politica, quella in cui la violenza gioca un ruolo fondamentale tanto nell'ordinamento quanto nella disgregazione dei collettivi umani. Da diverse prospettive disciplinari, il tema della violenza politica è affrontato cercando di sottrarlo ai luoghi comuni che ne accompagnano l'osservazione contemporanea, in particolare quelli che vorrebbero limitarlo alla guerra e al terrorismo. L'attenzione è dunque rivolta a quelle dimensioni della violenza collettiva di cui è sempre più difficile comprendere il carattere politico. Le ricerche partono da una duplice constatazione: da un lato, che la violenza, quando interpretata politicamente, stenta ad assumere un "valore eticamente" univoco, tale da determinarne la condanna di ogni sua espressione (l'esempio tipico è quello delle professioni di non-violenza), dall'altro, che è sempre più problematico configurare un punto di raccolta (istituzionale, organizzativo, ideale) in cui le violenze collettive siano considerate legittime (come, ad esempio, accadeva nel passato nel cono d'ombra delle "rivoluzioni"). Le ragioni di questa problematicità dipendono sostanzialmente dalle trasformazioni di cui la violenza politica è stata protagonista nella storia recente, e i saggi qui proposti cercano innanzitutto di rendere osservabili alcune di esse.
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L'etica della crudeltà. Antonin Artaud alle radici del contemporaneo
di Moroni Mariafrancesca
editore: Ombre corte
pagine: 110
È lecito pensare che la crudeltà abbia un'etica? In quanto essere umani, l'etica dovrebbe appartenerci, dunque perché legittim
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Il custode del vuoto. Contingenza e ideologia nel materialismo radicale di Louis Althusser
di Raimondi Fabio
editore: Ombre corte
pagine: 347
Attraverso la produzione di una teoria dell'ideologia innovativa rispetto a quella di Marx, Engels e Gramsci, grazie a un impi
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Operazione Alitalia. Affari e politica: un modello per il capitalismo
di Baiada Luca
editore: Ombre corte
pagine: 187
Luca Baiada ricostruisce minuziosamente retroscena, intrecci, protagonisti e comprimari di una vicenda che ha segnato un punto
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La produzione del genere. Ricerche etnografiche sul femminile e il maschile
editore: Ombre corte
pagine: 180
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I volti di Marte. Raymond Aron sociologo e teorico della guerra
di Guareschi Massimiliano
editore: Ombre corte
pagine: 240
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Europa 2.0. Prospettive ed evoluzioni del sogno europeo
editore: Ombre corte
pagine: 254
Scopo di questo libro è di offrire un panorama più ampio possibile delle diverse riflessioni, dei sogni, delle aspettative e d
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Il lavoro invisibile. Intrecci e peripezie di un'alternativa alla logica manageriale
di Callea Giorgio
editore: Ombre corte
pagine: 262
Può un'impresa sociale cooperativa resistere alla sfida del mercato senza cedere alle lusinghe di un'organizzazione del lavoro
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L'immagine e la parola. Percorsi tra letteratura e storia dell'arte
editore: Ombre corte
pagine: 251
In questo volume si ripercorrono, con diversi approcci critici e metodologici, sia l'idea di un'estetica universale che possa
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Diari di guerra e di pace
editore: Ombre corte
pagine: 329
I saggi qui raccolti esplorano alcuni diari romantici (di S.T. Coleridge, Dorothy Wordsworth, Mary Shelley, Eugénie de Guérin), altri diari scritti in tempo di guerra o di rivoluzione (tra cui quelli dell'americano Joseph LeConte, di Marina Cvetaeva e di Virginia Woolf), i taccuini dell'antropologo e quelli dello scrittore. Tradurre in parole un'esistenza quotidiana, una vita sfuggente e colorata o difficile e drammatica; mostrare il farsi stesso del pensiero e del sentimento nel loro evolversi e mutare, in situazioni di guerra e di pace: questo il senso dei testi qui esaminati. In essi e nel taccuino dell'antropologo domina necessariamente una riflessione sul tempo, sull'altro e su di sé. Se questo genere ibrido affascina ancora la critica è perché rivolge al lettore domande teoriche ed esistenziali alle quali non è mai semplice rispondere. "Alle donne si addice piangere, agli uomini ricordare", affermava Tacito. C'è molto da obbiettare a questa osservazione: uomini e donne ricordano. Può accadere che ricordino cose completamente diverse, ma se hanno una mente d'artista tenteranno una resa della realtà che abbia un valore cognitivo e che sia fonte di inesauribile piacere estetico.
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