Paideia: Studi biblici
La condanna del Messia
Problemi storici della ricerca su Gesù
di Jossa Giorgio
editore: Paideia
pagine: 208
La ricerca sulla figura storica di Gesù ha conosciuto negli ultimi anni sviluppi impressionanti, fornendo indubbiamente import
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La religione impura. La riforma di Giuliano imperatore
di Giorgio Scrofani
editore: Paideia
pagine: 192
Se non c'è epoca che non pensi di doversi liberare di qualche male, per Giuliano imperatore, passato alla storia come apostata, questo male è il cristianesimo. Ricostruendo il passato di Roma mediante le categorie di puro e impuro, Giuliano delinea una storia di decadenza nella quale si rivela il volto autentico del cristianesimo: sia il perdono concesso col battesimo sia il culto dei martiri mostrano fino a che punto i cristiani si sono spinti sulla strada dell'impurità, e nella purificazione dell'impero sta per Giuliano il compito di cui è stato investito dagli dei. Nello studio di Giorgio Scrofani si illustra per quali vie la nozione di purità rituale e di purezza morale agisca in Giuliano in funzione di un'identità che resiste alla combattività cristiana per mantenere inviolata quella che per l'imperatore ne è l'essenza stessa: l'ellenismo. Su questo terreno, sul possesso dell'eredità dei greci, si confrontano cristiani e non cristiani.
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Letteratura e politica nell'Israele antico
di Garbini Giovanni
editore: Paideia
pagine: 224
Dalla cosmogonia fenicia che impronta il primo capitolo della Genesi e dai testi per molti versi enigmatici del cantico di Deb
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Lingua e teologia in Origene
Il commento a Giovanni
di Pazzini Domenico
editore: Paideia
pagine: 208
Il Commento a Giovanni di Origene è una delle vette più elevate del pensiero patristico, la cui influenza si fa sentire ancor
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La sofferenza del giusto. Giobbe e Tobia a confronto
di Giancarlo Toloni
editore: Paideia
pagine: 128
Una leggenda popolare sul giusto messo alla prova e poi reintegrato nella felicità primigenia anima la vicenda di Giobbe e sta probabilmente all'origine del libro di Tobia. Elemento comune ai due scritti biblici è la sofferenza del giusto, dolore in Tobi, tribolazione in Giobbe: le vicissitudini di Tobi fanno da pendant ai tormenti subiti da Giobbe, le prime risolvendosi nella solidarietà con i connazionali, i secondi nel contrasto con Jahvé. Aprendosi a una prospettiva sociale il dolore di Tobi perde le tinte del dramma facendosi sopportabile; nel confronto con Dio Giobbe giunge a darsi ragione della sconfessione della sapienza tradizionale.
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Lettera a Filemone
di Klaus Wengst
editore: Paideia
pagine: 152
L'epistola a Filemone prende spunto da un caso concreto: la fuga dello schiavo Onesimo dal padrone cristiano, Filemone. Le poche righe della lettera di Paolo non sempre consentono di individuare chiaramente i vari aspetti della situazione, ma sulla base di altre fonti antiche è possibile ricostruire quantomeno approssimativamente gli aspetti storici e sociali oltre che ecclesiali della vicenda. Il commento di Klaus Wengst approfondisce i rapporti fra i tre attori della lettera - Paolo, Filemone e Onesimo - sullo sfondo sia della diversa condizione sociale sìa dell'appartenenza allo stesso movimento dì Cristo, nel tentativo di mostrare come la teologia possa rapportarsi alla realtà sociale. In breve Paolo e lo schiavo: il credente in Gesù Cristo e la schiavitù nel mondo antico; teologia e realtà sociale.
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Ponzio Pilato. Storia e interpretazione
di Helen K. Bond
editore: Paideia
pagine: 328
Lo studio di Helen Bond ricostruisce il Ponzio Pilato storico e approfondisce il modo in cui questi ha funto da figura letteraria nelle opere di sei autori, tutti attivi nel primo secolo dopo Cristo: Filone di Alessandria, Flavio Giuseppe e i quattro evangelisti canonici. A un primo capitolo in cui si delinea la situazione della provincia imperiale della Giudea romana in cui ebbe a operare Pilato, seguono sei capitoli dedicati a ognuno degli autori sopra indicati, e in particolare al modo in cui un lettore del primo secolo poteva intendere le azioni di Pilato a seconda della prospettiva che questi autori avevano adottato riguardo alla potenza imperiale romana.
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L'unicità di Dio
Un modello argomentativo orientale per l'«Ascolta, Israele!»
di Loretz Oswald
editore: Paideia
pagine: 248
Questo nuovo saggio sul tema dell'"unicità" di Dio è il tentativo di comprendere il testo di Deuteronomio 6,4 "Ascolta, Israe
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Mosè, Egitto e Antico Testamento
di Eckart Otto
editore: Paideia
pagine: 192
Nella storia delle religioni dell'umanità, non c'è figura di fondatore religioso che possa vantare l'importanza e la resistenza al tempo e alle civiltà che ha avuto e ha Mosè, oggi venerato nelle tre grandi religioni monoteistiche ebraismo, cristianesimo e islam. Ma il Mosè della storia chi era? Come è possibile spiegarne gli effetti storici, religiosi e politici? A queste domande cerca di dare risposta il dialogo che qui si pubblica tra storici (Manfred Görg), egittologi (Jan Assmann) e studiosi della Bibbia ebraica (Georg Fischer ed Eckart Otto), nel tentativo di giungere a una immagine di Mosè che ne preservi e metta in luce i tratti di artefice di una liberazione che è religiosa non meno di quanto sia politica, e di fondatore di un monoteismo che è fattore d'identità e al tempo stesso garanzia dei diritti dell'altro e dello straniero.
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Regola della comunità
di Sacchi Paolo
editore: Paideia
pagine: 192
La Regola della Comunità è una delle opere più significative del corpus qumranico
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Una comunità alla fine della storia
Messia e messianismo a Qumran
di Monti Ludwig
editore: Paideia
pagine: 152
Dalla scoperta dei manoscritti del Mar Morto il problema delle attese messianiche della comunità di Qumran non ha cessato di c
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Nuovo Testamento e critica retorica
di George A. Kennedy
editore: Paideia
pagine: 216
Il volume fornisce uno strumento che finora mancava in lingua italiana. Fondandosi sulla teoria e la pratica della retorica greca nel Nuovo Testamento, lo studio di George Kennedy mostra come gli scrittori del Nuovo Testamento scrivessero per persuadere l'uditorio della verità del loro messaggio e come a questo scopo si servissero delle convenzioni retoriche ben conosciute e largamente applicate nella società del tempo. In questo saggio la retorica è intesa non come lo stile a cui concorrono figure retoriche e metafore, ma come la proprietà del discorso che consente all'oratore o allo scrittore di conseguire i propri scopi. A supporto di altri metodi d'analisi, la critica retorica ha per oggetto il testo biblico così com'è pervenuto e mira a individuarne le basi dell'efficacia argomentativa e gli intenti dell'autore. Talvolta confermando ma spesso criticando le interpretazioni correnti, il breve e denso saggio di George Kennedy fornisce una presentazione sistematica della retorica in quanto elemento costitutivo del testo del Nuovo Testamento.
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