Passigli: Le occasioni
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Vite di Fernando Pessoa scritte da sé medesimo
editore: Passigli
pagine: 85
A oltre settant'anni dalla sua morte, viene ora alla luce, come se fosse realmente affiorato dal baule dei suoi infiniti inediti, questa sorta di autobiografia di Fernando Pessoa. In realtà Paolo Collo, profondo conoscitore del grande scrittore portoghese, ha voluto ricostruire la vita, anzi le vite del poeta e dei suoi eteronimi attraverso le sue stesse pagine; e ne è scaturito un abile, sfaccettato, piacevolissimo e anche forse un po' irriverente collage che ci permette di scoprire la sua figura di bambino prodigio, di uomo innamorato, di genio postumo, di mistico pagano, di straordinario traduttore, di astrologo dilettante, di poeta plurimo, di demone sulfureo, di creatore di scrittori inesistenti, di folle disperato..., insomma, tutti i Pessoa di Pessoa.
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La coppa di cristallo
di Stoker Bram
editore: Passigli
pagine: 83
Il nome di Bram Stoker (1847-1912) è indissolubilmente legato a uno dei romanzi più celebri di tutti i tempi, Dracula, che app
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Storie del buon Dio
di Rilke Rainer M.
editore: Passigli
pagine: 157
Narrate ai grandi perché le ripetano ai bambini, come recita il sottotitolo, le "Storie del buon Dio" furono scritte tra il 10
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Fiaba
Conversazioni di profughi tedeschi
di Goethe J. Wolfgang
editore: Passigli
pagine: 198
Apparse per la prima volta a puntate sulle "Horen", la rivista di Schiller, nel 1795, le Conversazioni di profughi tedeschi fu
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Gli amanti di Kandahar
di Joseph-Arthur de Gobineau
editore: Passigli
pagine: 82
Il nome di Arthur de Gobineau (1816-1882) è legato soprattutto ad uno studio molto controverso, poco scientifico e di scarsa presa sui suoi contemporanei (per esempio venne criticato dallo stesso Tocqueville, che di Gobineau era amico), ma che doveva divenire poi uno dei capisaldi del razzismo otto-novecentesco: il Saggio sulla disuguaglianza delle razze umane (1853-1855), nel quale Gobineau affermava il privilegio della razza ariana, e che dunque sarebbe arrivato, peraltro non senza interessate manipolazioni, ad influenzare le stesse teorie del nazismo. Ma Gobineau non fu solo questo. Fu innanzitutto un importante diplomatico, e, come scrittore, ha lasciato alcune opere storiche, di viaggio e di fantasia di grande rilievo. Fra queste ultime, un posto particolare hanno le Nouvelles asiatiques (1876), delle quali il racconto Gli amanti di Kandahar rappresenta forse l'espressione più alta e convincente, storia tragica in cui l'onore cavalleresco fa la parte del leone, ma insieme bellissima storia di un amore contrastato.
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Il vendicatore
di De Quincey Thomas
editore: Passigli
pagine: 84
Un racconto particolarmente insolito di uno scrittore sempre insolito: Thomas de Quincey (1785-1859), autore di almeno due ope
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Impressioni e paesaggi
di García Lorca Federico
editore: Passigli
pagine: 173
La raccolta di prose Impressioni e paesaggi è del 1918; segna dunque - se si fa eccezione per Fantasia simbolica, anch'essa in
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Vita di Chopin
di Liszt Franz
editore: Passigli
pagine: 238
Franz Liszt sentì suonare per la prima volta Chopin il 26 febbraio 1832 a Parigi, nel primo concerto parigino del musicista po
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Erostrato o la ricerca dell'immortalità
di Fernando Pessoa
editore: Passigli
pagine: 126
"Troverò ben io il modo di farvi attoniti, o stolti; dovrete ripetere in perpetuo il mio nome. Se per oneste imprese mi ricusaste la fama, vi sforzerò darmela per sempre con una trista". Così Alessandro Verri faceva parlare il povero Erostrato, che nel 356 avanti Cristo appiccò le fiamme al tempio di Artemide a Efeso, nel tentativo di immortalare - con la distruzione di una delle sette meraviglie del mondo - il proprio oscuro nome. E con il nome di Erostrato per titolo, appunto, Fernando Pessoa compone un saggio per cercare di definire ciò che non gli riuscì mai in vita: la celebrità. Lui - e i suoi innumerevoli eteronimi - scrittore e poeta assolutamente 'postumo', destinato alla notorietà solo molti anni dopo la sua morte, creatore di miti, lui, che sognava il Premio Nobel e il Quinto Impero, cercherà con questo testo squisitamente letterario - in compagnia di Carlyle e Browne, di Milton e Shakespeare - di sistematizzare e di dare una logica a quell'impalpabile e bizzarro fenomeno che si chiama Fama.
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Piccolo. Anche i conigli hanno un'anima
di Renzo Cassigoli
editore: Passigli
pagine: 70
Quella che si racconta in queste pagine è la storia di 'Piccolo', un coniglietto nano, arrivato il 27 aprile del 2001 a casa dell'Umano. L'Umano l'aveva visto la mattina stessa che aveva sepolto Piccolo primo, l'amato coniglietto nano di nove anni, morto ormai mezzo cieco. Quello che ora teneva in mano era il suo clone, uguale in ogni aspetto, solo più piccino. Accolto come un dono, per quattro anni ha vissuto e giocato insieme all'Umano, dando e ricevendo tanto affetto. Se è vero, secondo la concezione socratica, che l'anima è la sede del pensiero, della memoria, della capacità di provare emozioni, gioia e dolore, allora è sicuro che anche i conigli hanno un'anima.
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