Rubbettino: Saggi
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Gli economisti e la guerra
di Allio Renata
editore: Rubbettino
pagine: 303
Gli economisti possono o devono interessarsi della guerra? Se sì, l'analisi va condotta dal punto di vista teorico, oppure è o
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Fortuna e ironia in politica
di Wight Martin
editore: Rubbettino
pagine: LXIV-67
Fortuna e ironia sono categorie classiche per descrivere l'esperienza più antica e fondamentale in politica: la consapevolezza
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Guerra fredda e interessi nazionali. L'Italia nella politica internazionale del secondo dopoguerra
di Massimo De Leonardis
editore: Rubbettino
pagine: 354
L'epoca successiva alla Seconda guerra mondiale marca una netta discontinuità rispetto alle fasi precedenti della politica estera italiana. Tuttavia, passata la fase dell'emergenza e della scelta di campo, riemersero alcune caratteristiche costanti della nostra diplomazia. Delineata la cornice in cui l'Italia dovette inserirsi, il sistema bipolare della Guerra fredda, il volume descrive la fase della cobelligeranza, la prima della ricostruzione della politica estera italiana dopo la cesura del 1943, le vicende della frontiera orientale, emblematiche della mancata sintonia tra gli interessi nazionali e le attese dell'Italia da un lato e la prospettiva dei nostri maggiori alleati dall'altro, due dei "tre cerchi" della politica estera italiana, l'altlantismo e la politica mediterranea. Il tentativo di conciliare una rigorosa fedeltà atlantica con iniziative nell'area mediterranea di tradizionale interesse per la diplomazia italiana diede luogo, in particolare con il neoatlantismo, a una fase particolarmente dinamica, che per certi versi può ricordare appunto quella dell'inizio del XX secolo, che aveva visto la politica estera italiana muoversi tra alleanze e amicizie.
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Le metamorfosi della città. Saggio sulla dinamica dell'Occidente
di Pierre Manent
editore: Rubbettino
pagine: 538
Nel momento in cui l'Europa attraversa una crisi che appare al contempo politica e spirituale, Pierre Manent propone agli europei un illuminante percorso attraverso i momenti fondatori, i concetti orientativi e i più autorevoli interpreti della loro storia. Per riportare alla luce le ondate che accompagnano invisibilmente la turbolenta navigazione dell'uomo moderno, Manent esamina l'esperienza originaria della polis greca, il perdurante enigma delle trasformazioni di Roma e il rapporto tra le città degli uomini e la questione di Dio ravvivando imparzialmente il dialogo con Omero e Aristotele, Cicerone e Agostino, Machiavelli e Montesquieu, Montaigne e Rousseau. Per ritrovare i termini esatti del problema umano, il filosofo francese rinnova la discussione del nesso tra l'universale e la mediazione, la scienza e l'azione, l'uomo e il cittadino. Si tratta per Manent di considerare la dinamica occidentale e la situazione presente alla luce della più completa comprensione del comune e del governo degli uomini. La successione e la dialettica tra le forme politiche (Città, Impero, Chiesa e Nazione) che questo libro ricostruisce delineano così una prospettiva in cui l'incessante movimento dell'umanità odierna è ricondotto all'interno della più ampia e adeguata questione della vera comunità universale, o delle fonti e dei criteri dell'operazione umana: le metamorfosi della città sono a ben vedere le esperienze in cui l'umanità ha pensato, governato e realizzato se stessa...
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Il destino delle nazioni, l'avvenire dell'Europa
editore: Rubbettino
Allorché l'Europa sperimenta la crisi della sua "costruzione" comune e della scienza o dell'opinione che è giunta a orientarla
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La politica moderna tra scetticismo e fede
editore: Rubbettino
pagine: 184
Questo libro è una testimonianza significativa dell'importanza che riveste la riflessione di Michael Oakeshott, certamente tra
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Potere. La dimensione politica dell'azione umana
di Lorenzo Infantino
editore: Rubbettino
pagine: 321
Al pari di tante altre, la parola "potere" viene utilizzata nella comunicazione di tutti i giorni. Ognuno di noi la pronunzia e l'ascolta senza lasciare trasparire dubbi di sorta. Ma si tratta di una parola che evoca molte cose e che delimita un territorio della cui identità non siamo affatto certi. Questo volume svolge una funzione chiarificatrice. Con appropriata scelta metodologica, il fenomeno del potere viene "scomposto" e ridotto ai suoi elementi più semplici. L'analisi prende avvio dal rapporto intersoggettivo. È così che viene individuato il momento in cui, conferendo agli attori differenziati gradi di autonomia, la sovraordinazione e la subordinazione prendono corpo. Quel che viene dapprima "decifrato" è quindi il potere infrasociale, quello che nasce dalle relazioni interindividuali. Il che costituisce la base per giungere al potere pubblico, che è il potere esercitato dai governanti sui governati. Il suo processo generativo viene "disaggregato". Con l'aiuto di una letteratura sovente trascurata, vengono isolati i "fotogrammi" indispensabili alla comprensione del fenomeno. Ne emergono ragioni, abusi e mistificazioni. Tutti gli orpelli che rivestono il potere vengono in tal modo strappati, il suo volto oscuro illuminato. È all'opera una teoria tramite cui le posizioni sociali conseguite mediante il confronto vengono nettamente separate da quelle occupate per mezzo della simulazione e il sostegno delle strutture coercitive.
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L'economia sociale di mercato e i suoi nemici
editore: Rubbettino
pagine: 468
Il modello dell'economia sociale di mercato, delle scuole di Ordo di Friburgo di Walter Eucken e Franz Böhm e di Francoforte e Colonia di Ludwig Erhard e Alfred Müller-Armack col bilancio in pareggio, la stabilità monetaria, il mercato di concorrenza, la tutela sociale basata su merito e responsabilità e la prevalenza del diritto privato sul pubblico, è alla base del miracolo economico tedesco iniziato nel dopoguerra così come l'italiano si avvalse delle parallele teorie di Luigi Einaudi. Questi principi hanno influenzato il Trattato europeo di Roma e quello dell'Euro. Nello scontro con le dottrine dello stato sociale assistenzialistico e con i precetti keynesiani del pieno impiego basato sul deficit, questo modello ha subito degenerazioni e fraintendimenti. Resta tuttavia d'estrema attualità per capire e valutare l'azione della Bce in confronto alla Federal Reserve, il nuovo patto fiscale dell'eurozona e le possibili politiche pro crescita.
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La genesi del capitalismo e le origini della modernità
di Pellicani Luciano
editore: Rubbettino
pagine: 587
Quando il "Saggio sulla genesi del capitalismo" fu pubblicato negli Stati Uniti, l'autorevole rivista "Telos" lo definì un "cl
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I valori hanno bisogno della religione?
editore: Rubbettino
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