Nel 1943, mentre lavorava sui codici segreti militari nel famoso laboratorio di Bletchley Park, Alan Turing confessò a un collaboratore la sua ambizione di voler «costruire un cervello». La storia del sogno di Turing - che non costruì un cervello, ma riuscì ad avviare il progetto del primo calcolatore elettronico inglese - è la storia stessa della nascita dell'informatica e dello sviluppo delle idee sull'intelligenza artificiale: gli scritti qui proposti, elaborati da Turing in rapida successione tra il 1945 e il 1950, ne sono una parte fondamentale. I primi due articoli sono di carattere essenzialmente pratico, e mostrano la preoccupazione di Turing - che non era certo un teorico visionario - di fornire solide basi ingegneristiche alle sue teorie. Seguono poi due famosi scritti ( Macchine intelligenti e Macchine calcolatrici e intelligenza ) in cui Turing comincia davvero a parlare di «cervelli artificiali», introducendo tra l'altro il suo famoso test (che lui però considera un semplice «gioco di imitazione»). Nasce così, settanta anni fa, l'intelligenza artificiale.
Intelligenza meccanica
| Titolo | Intelligenza meccanica |
| Autore | Alan M. Turing |
| Curatore | G. Lolli |
| Traduttori | G. Lolli, N. Dazzi |
| Argomento | Scienze Umane Scienze |
| Collana | Universale Bollati Boringhieri-S. scient. |
| Editore | Bollati Boringhieri |
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| Pagine | 164 |
| Pubblicazione | 1994 |
| ISBN | 9788833908809 |
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